di Iacopo Scaramuzzi
La Repubblica, 28 aprile 2024
Il Papa a Venezia, visita il carcere femminile della Giudecca: “Nessuno deve togliere la dignità alle persone”. Il suo elicottero è atterrato direttamente nel cortile interno del carcere femminile sull’isola della Giudecca: papa Francesco è giunto poco prima delle otto a Venezia, per visitare il padiglione della Santa Sede nell’istituto di pena, e per prima cosa ha voluto incontrare le detenute.
di Giorgia Zanierato
Corriere del Veneto, 28 aprile 2024
L’emozione delle donne in attesa del pontefice. “In questi giorni tra le 82 detenute che incontreranno Francesco - racconta la presidente dell’associazione Granello di senape Maria Voltolina - si respira grande fibrillazione, mista a una vena di timore. Sanno quanto siano ferree le misure di sicurezza e credono non avranno modo di entrare in contatto con il Papa, anche perché il tempo è poco”.
di Roberta Barbi
L’Osservatore Romano, 28 aprile 2024
Il cappellano del carcere femminile della Giudecca che ospita la mostra “Con i miei occhi”. Sono quattro detenute in misura alternativa a fare da guida al visitatore curioso che con i suoi occhi va alla scoperta delle opere d’arte e le performance che riserva il Padiglione della Santa Sede alla Biennale d’arte di Venezia, che fino al 24 novembre sarà inserito in un contesto particolare come quello del carcere femminile sull’isola della Giudecca.
di Remo Bassini*
Il Fatto Quotidiano, 28 aprile 2024
“Quando il carcere si dimostra così disumano da non impedire ad un uomo o ad una donna di togliersi la vita, non si può lasciare il lutto alla dimensione personale della vittima, non si può pensare che la perdita sia una questione da relegare alla sfera degli affetti o alle persone sensibili ai temi dei diritti umani. La Costituzione è stata tradita e questo riguarda tutti noi! Questo vorrei che passasse come messaggio, che il carcere ci riguarda, riguarda tutti” scrive la senatrice Ilaria Cucchi nella prefazione del libro di Carlo Barbieri, “Al di là delle sbarre, al di qua del muro”, Golem Edizioni.
di Davide Varì
Il Dubbio, 28 aprile 2024
Bergoglio, per ribadire la condanna alla guerra, ha intonato alcuni versi di una canzone imparata dal nonno piemontese al fronte. Una satira contro il generale Luigi Cardona, responsabile di aver mandato a morire centinaia di migliaia di giovani soldati in guerra. Non è una novità vedere papa Francesco in versione antimilitarista. Ieri mattina la scena si è ripetuta.
di Antonio Polito
Corriere della Sera, 28 aprile 2024
Stiamo vivendo un’epoca di svolta, che ricorda il Sessantotto. È il sintomo di un’insofferenza verso l’Occidente. Quest’anno sarà ricordato nei libri di storia per le università occupate dal movimento pro Palestina che lotta contro le “complicità” di Biden e Meloni, o per un pontefice che per la prima volta si siede al G7 a fianco di Biden e Meloni? Per l’elezione al Parlamento europeo di un generale in servizio cui non piacciono gay e neri, o per quella di una militante accusata di violenze di piazza contro i “fasci”? In una parola: il mondo sta andando a sinistra o a destra?
di Mauro Vignola
cronachedi.it, 28 aprile 2024
La pratica di somministrare sedativi alle persone detenute dalla polizia si è diffusa silenziosamente in tutta la nazione negli ultimi 15 anni, basandosi su dati scientifici discutibili e sostenuta da esperti allineati alla polizia. Lo rileva un’inchiesta condotta dall’Associated Press. Basandosi su migliaia di pagine di cartelle cliniche e delle forze dell’ordine e video di dozzine di incidenti, l’indagine mostra come una strategia intesa a ridurre la violenza e salvare vite umane abbia provocato alcune morti evitabili.
di Nello Scavo
Avvenire, 28 aprile 2024
L’agenzia di viaggi “Hala” pubblicizza su internet i “pacchetti” per lasciare la Striscia. Fino a 10mila dollari per chi non ha documenti. A capo del business un fedelissimo di al-Sisi. “Prigionieri di Israele e in ostaggio di Hamas”, dice l’uomo che ha pagato 15 mila dollari per dare alla moglie e alla figlia piccola una speranza di vita: lasciarsi alle spalle Gaza. I soldi non li aveva, perciò si è indebitato con i parenti emigrati all’estero. Hanno pagato loro gli emissari di “Hala”, la controversa agenzia di viaggi con buoni contatti al Cairo e in rapporti d’affari con Hamas.
Il Dubbio, 28 aprile 2024
Lo Wall Street Journal (Wsj) che cita “persone a conoscenza dei fatti”. L’oppositore russo è deceduto in carcere lo scorso mese di febbraio. Le agenzie di intelligence statunitensi hanno stabilito che il presidente russo, Vladimir Putin, “non ha ordinato direttamente” che l’oppositore Aleksei Navalny venisse ucciso a febbraio nel carcere di massima sicurezza dove era recluso. A scriverlo è il Wall Street Journal (Wsj) che cita “persone a conoscenza dei fatti”. “La valutazione non contesta le responsabilità di Putin” in quanto accaduto, “ma ritiene piuttosto che probabilmente non sia stato lui a ordinarla in quel momento”, scrive la testata americana, sottolineando che la considerazione “è ampiamente accettata all’interno della comunità dell’intelligence e condivisa da diverse agenzie, tra cui la Cia, l’Ufficio del Direttore dell’intelligence nazionale e l’unità di intelligence del dipartimento di Stato”, hanno riferito le fonti.
di Gian Domenico Caiazza
Il Riformista, 27 aprile 2024
Il Tribunale di Sorveglianza, nel nostro ordinamento, è chiamato ad assolvere una funzione semplicemente cruciale, giacché si occupa della fase della esecuzione della pena. È il Tribunale di Sorveglianza che decide se il condannato ad una pena detentiva meriti o meno di scontarla in carcere (o ancora in carcere). È il Magistrato di Sorveglianza che ha la responsabilità di occuparsi delle condizioni nelle quali ciascun detenuto sta espiando la pena, in modo che ciò non avvenga in condizioni “disumane e degradanti”. È lui che ha la responsabilità di concedere o negare permessi-premio, o di sorvegliare sulle condizioni psicologiche e psichiatriche del recluso; e molto altro ancora.











