di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 29 aprile 2024
Al summit che ha riunito a Roma le rappresentanze forensi dei sette grandi indicata la strada per coniugare sviluppo tecnologico, giusto processo e deontologia. Il G7 delle avvocature, organizzato dal Consiglio nazionale forense e svoltosi a Roma, nella Pontificia Università della Santa Croce, il 16 aprile scorso, è stato dedicato all’Intelligenza artificiale e ai valori democratici. Nella giornata di studio e di dibattito le attenzioni degli esperti e delle delegazioni di avvocati giunti da diversi Paesi, Canada compreso, sono state rivolte all’impatto dell’IA sulla vita di tutti i giorni, senza tralasciare la professione forense e la giustizia.
di Lucilla Gatt
Il Dubbio, 29 aprile 2024
Con l’evento del G7 delle Avvocature il Consiglio nazionale forense ha dimostrato di essere attento e sensibile di fronte ai cambiamenti in corso. Il Cnf, nella persona del Presidente Francesco Greco, ha portato l’avvocatura a discutere sul tema dell’Intelligenza artificiale in maniera competente e attenta: è doveroso, dunque, rivolgere un apprezzamento alla governance dell’avvocatura italiana per aver manifestato chiaramente la volontà di dialogare con l’università, con la magistratura e con tutte le istituzioni coinvolte nel processo di transizione in atto. Il G7 delle avvocature diventa, de facto, la sede in cui riflettere per prendere decisioni importanti, potenzialmente idonee a governare lo sviluppo dei sistemi di Intelligenza artificiale nel mondo legale.
di Ester Viola
Il Foglio, 29 aprile 2024
Dove sta la diffamazione, quanto serve (e quanto costa) un avvocato, fino a che punto si può contare su un risarcimento. La procedura in ogni caso è lunga, e quasi mai vale la pena. Come ci siamo ridotti. Come siamo depressi, come ci pensiamo sfortunati, a che vita afflitta ci stiamo votando. C’è una perdita di fiducia verticale, chi ha l’ansia climatica, chi ha l’ansia del mutuo, chi fa un lavoro che non gli garba e gli pare di morire col burnout e poi non muore e continua a lavorare. È un clima opposto e simmetrico a quello degli anni Ottanta, pare sempre che qualcosa di tremendo e pesante stia per piombarci in testa, dopodomani, tra mezz’ora.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 29 aprile 2024
L’allarme del procuratore di Napoli: “In questo momento nei penitenziari ci saranno cento telefonini attivi. Così i capimafia mantengono rapporti e danno ordini. E all’interno lo spaccio è diventato business”. Difficile accettare che “detenuti di mafia organizzino chiamate collettive anche da carcere a carcere mentre fuori si conduce una battaglia per arginare profitti e reati delle organizzazioni”. E ancora: “È ormai più facile gestire una piazza di spaccio in carcere che fuori”. Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri parla apertamente di “fallimento” del sistema carcerario italiano, ridotto ormai a un colabrodo. Tra droni, palloni imbottiti di device e sim card lanciati nei cortili del passeggio, il quadro “è allarmante”.
di Ciriaco M. Viggiano
L’Edicola del Sud, 29 aprile 2024
Arrestati, finiti nel tritacarne mediatico-giudiziario, poi scagionati e infine risarciti dallo Stato: è un’esperienza traumatica quella che in Italia ha riguardato 619 persone nel solo 2023 e ben 31.175 dal 1991 al 31 dicembre dello scorso anno. Il dato emerge dall’ultimo dossier stilato da errorigiudiziari.com, l’associazione che da oltre 25 anni fa luce sul dramma degli innocenti in cella e che ora lancia l’allarme anche su Bari e dintorni, dove i casi di ingiusta detenzione risultano quasi triplicati nell’arco di 365 giorni.
di Guglielmo Starace*
L’Edicola del Sud, 29 aprile 2024
Chi ha deciso di dedicare la sua vita all’impegno per l’affermazione della Giustizia parla di errori giudiziari sapendo di affrontare il tema del fallimento degli ideali perseguiti. Quando si fa riferimento agli errori giudiziari bisogna innanzitutto fare un distinzione tra l’errore giudiziario in senso stretto, rappresentato dall’ingiusta condanna definitiva seguita da un processo di revisione che termina - dopo anni di sofferenza - con l’assoluzione, e l’errore giudiziario in senso più ampio, che fa riferimento alle vittime di ingiuste misure cautelari seguite da sentenze di assoluzione. In ordine a quest’ultima categoria, va innanzitutto sgombrato il campo dall’automatismo che identifica l’errore nella sentenza assolutoria in quanto essa rappresenta una delle fisiologiche conclusioni del processo penale che può conseguire a chiarimenti o arricchimenti probatori, così come può essere frutto di prove sopravvenute che non erano conosciute e conoscibili nel momento dell’esercizio dell’azione penale ovvero al momento dell’applicazione delle misure cautelari.
di Anna Foti
lacnews24.it, 29 aprile 2024
Sovraffollamento e carenza di personale le criticità ancora da risolvere. Ci sono però segnali incoraggianti grazie alla nuova frontiera della telemedicina nell’istituto reggino di Arghillà e alla crescita della struttura hub regionale di Catanzaro. Sovraffollamento (con picco nel carcere reggino di Arghillà, carenza di polizia penitenziaria (con picco nel carcere di Catanzaro) ed emergenza suicidi. Le dodici carceri calabresi non sono esenti dalle problematiche che attanagliano l’universo carcerario in Italia.
di Paola Militano
Corriere della Calabria, 29 aprile 2024
Intervista all’ex direttrice Stefania Ciavattini: “Serve sorvegliare, non ricorrere ad interventi contenitivi. Non è pensabile che la formazione degli agenti sia la medesima siano essi impegnati nel lavoro con gli adulti e con i minori”. Su richiesta del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, arriveranno presto all’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano nuovi rinforzi di personale: ai 13 agenti di Polizia Penitenziaria, che hanno già assunto servizio il 22 aprile - dopo l’arresto di altrettanti colleghi coinvolti a vario titolo nell’inchiesta della Procura di Milano su maltrattamenti e torture nel carcere minorile - si aggiungeranno altre 22 unità, distinte in vari ruoli. Nelle scorse ore, invece, sono stati interrogati gli ultimi agenti della polizia penitenziaria fra i 13 arrestati, due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Gli altri, davanti al giudice, avrebbero parlato di “interventi contenitivi” nei confronti dei detenuti, spiegando che svolgevano “turni massacranti e senza fare mai ferie”. Il Corriere della Calabria ha intercettato a Crotone, l’ex direttrice dell’istituto penitenziario minorile Stefania Ciavattini. Quattro anni trascorsi alla guida dell’Istituto e ben ventitrè da educatrice nella medesima struttura.
di Marco Carrai
La Nazione, 29 aprile 2024
Tra non molto i cittadini saranno chiamati ad esercitare il loro diritto costituzionale, massimo tra i diritti nei Paesi liberali, del voto. Sentiremo parlare di turismo, sicurezza, parcheggi, infrastrutture, finanche per i più illuminati di asili e scuole, ma credo che nessuno parlerà di carceri e nello specifico di Sollicciano. Questo perché la democrazia liberale si fonda sul diritto del voto, facoltà preclusa ai carcerati. La costituzione italiana però fonda anche il sistema delle carceri, o meglio della pena, sulla rieducazione del condannato. Infatti nell’articolo 27 è scritto: …”Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Perché tutti ci riempiamo la bocca di libertà e Costituzione ma non ne applichiamo i principi? Nel messaggio di fine anno del 1979 Sandro Pertini disse che “giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, coerenza e altruismo”.
di Domenico Agasso
La Stampa, 29 aprile 2024
Francesco, come primo gesto nella sua visita a Venezia, saluta, una a una, le circa 80 donne recluse che lo attendevano alla Giudecca. Accanto al Papa il patriarca di Venezia monsignor Francesco Moraglia. Nel discorso dentro la prigione il Pontefice scandisce: “Il carcere è una realtà dura, e problemi come il sovraffollamento, la carenza di strutture e di risorse, gli episodi di violenza, vi generano tanta sofferenza. Nessuno toglie la dignità della persona, nessuno”. Successivamente parla agli autori del padiglione della Santa Sede alla Biennale d’Arte collocato nella casa circondariale, e afferma: “Le donne artiste insegnano”. E cita Frida Khalo.
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