di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 22 agosto 2024
Il sottosegretario Delmastro insiste sull’edilizia penitenziaria: può risolvere alcuni problemi, ma non è in grado di spegnere il fuoco negli istituti. Un primo passo? Aumentare i giorni di sconto. Non può prevalere la logica del “buttiamo via la chiave”. Di nuovo in agitazione ieri il carcere minorile milanese Beccaria, con agenti finiti all’ospedale. E a poco valgono le parole dello storico cappellano, oggi 84enne, Gino Rigoldi, che si sgola a spiegare come per rieducazione non si può intendere l’imbottire i ragazzi di psicofarmaci, che inducono assuefazione e poi crisi di astinenza e comportamenti violenti. Spiega quel che è inevitabile, da riformatore. Uno più vicino al “codice Gozzini” e alle riforme degli anni 70 e 80 del Novecento che al codice Rocco del Ventennio fascista. Sorvegliare e punire - come dissero Montesquieu e poi Foucault - e quindi dare, a ogni azione illecita, una risposta violenta irrazionale e disumana come il carcere, oppure ricucire lo strappo con la società operato dal comportamento illegale attraverso il trattamento che riporti alla ricostruzione della persona? Persino attraverso la detenzione in cattività? Sono due visioni opposte, e le risposte non coincidono necessariamente - in politica - con destra e sinistra.
La vergogna dei bimbi detenuti, sono 23 in tutta Italia. Allarme dei Garanti: “Potrebbero aumentare”
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 22 agosto 2024
L’ultimo report sulla presenza dei piccoli in prigione con le madri carcerate. Agosto lo stanno passando dietro le sbarre con le loro madri senza neanche lo svago di quelle ore fuori al nido o all’asilo, in queste settimane d’estate chiusi in prigione. Sono ben 23 i bambini, che, da innocenti, vivono in carcere con le mamme carcerate e - lanciano l’allarme i garanti dei detenuti -potrebbero aumentare soprattutto con l’entrata in vigore delle nuove norme che non escludono più la detenzione per le donne con figli minori di un anno. Ventitré bambini con 19 mamme, reclusi o negli Icam (Istituti a custodia attenuata per detenute madri) o nelle sezioni nido di carceri ordinarie.
di Rita Bernardini*
L’Unità, 22 agosto 2024
La giustificazione è che l’associazione alimenta la destabilizzazione e la rivolta in carcere. Ma come può farlo un gruppo fondato sulla nonviolenza? È un crimine battersi contro l’ergastolo? Un detenuto al 41bis del carcere di Novara ha scritto a Roberto Giachetti raccontandogli cosa gli è capitato quando ha chiesto tramite lettera al fratello, di versare i cento euro per l’iscrizione a Nessuno tocchi Caino. È successo che l’ufficio di Sorveglianza di Novara ha emesso un “decreto di trattenimento” della missiva perché “numerose circolari dipartimentali - ma se ne cita solo una del 2015 - hanno disposto di intercettare tutte le missive in qualche modo afferenti a tale associazione, che è una lega internazionale di cittadini e parlamentari per l’abolizione della pena di morte nel mondo, poiché le stesse potrebbero favorire l’insorgere di proteste da parte della popolazione detenuta compromettendo l’ordine e la sicurezza all’interno dei reparti”.
di Errico Novi
Il Dubbio, 22 agosto 2024
Con la separazione delle carriere, si otterrebbe un effetto decisivo: “smilitarizzare” la magistratura. È la vera “riforma” che il guardasigilli spera di realizzare, a partire dal ridimensionamento del potere che oggi i pm esercitano sui colleghi giudicanti e sul “sindacato”. Sarà un’offensiva? Può darsi. Di sicuro, sulla giustizia Giorgia Meloni ha cambiato registro. E con lei, l’intera maggioranza. Ma dove può arrivare la “minaccia” del centrodestra nei confronti della magistratura? Prima di rispondere, bisogna prefigurare uno scenario: la difficilissima sfida autunnale delle elezioni in Liguria.
di Giulia Merlo
Il Domani, 22 agosto 2024
Il presidente Santalucia aveva chiesto un intervento del consiglio. Tra i togati c’è chi lo avrebbe gradito, per altri sarebbe stato poco corretto che il vicepresidente parlasse. Davanti a una stagione complicata come quella presente, la politica giudiziaria non va mai in vacanza, anche se in superficie non appare. Per questo, l’appello del presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia al Consiglio superiore della magistratura per “tutelare l’autonomia e l’indipendenza e quindi anche l’immagine della magistratura” in seguito agli attacchi sulla presunta (e ad oggi inesistente) indagine a carico di Arianna Meloni, non è caduto nel vuoto a palazzo Bachelet. Benché il consiglio sia formalmente in vacanza, nelle chat e a livello di interazioni informali c’è stato ampio dibattito sull’opportunità di un intervento del vicepresidente, Fabio Pinelli e su Repubblica, ieri, è intervenuto a titolo personale il laico eletto in quota Italia Viva Ernesto Carbone.
di Ruggiero Montenegro
Il Foglio, 22 agosto 2024
Parla Alessandro Cattaneo. L’esponente azzurro torna sul caso di Arianna Meloni: “Nessuno scandalo. Ha un ruolo in un partito che ha vinto le elezioni”. E sullo ius scholae: “A breve presenteremo la nostra proposta concreta per un’iniziativa parlamentare, pronti a parlare con tutti. Sui diritti noi ci siamo”. “Noi di Forza Italia non vogliamo il ritorno a una fase di contrapposizione tra magistratura e politica, non vogliamo guerre sante”. L’onorevole Alessandro Cattaneo getta acqua sul fuoco. Parla del complotto giudiziario evocato dalla premier Giorgia Meloni e dei paragoni con Silvio Berlusconi. “Quella stagione l’ho vissuta da vicino, il Cav. resta un caso unico e irripetibile. Ma credo che oggi, per fortuna, siamo lontani da quei toni e da quel periodo”, dice al Foglio l’ex sindaco di Pavia. “Certo alcune anomalie restano. Una piccola minoranza di magistrati ancora non si rassegna e vuole sovvertire il risultato democratico per via giudiziaria. È capitato spesso col centrodestra, ma non solo. Penso a quanto accaduto in alcune regioni non governate da noi o alle vicende che hanno coinvolto Renzi”.
di Gianpaolo Annese
Il Resto del Carlino, 22 agosto 2024
Avanti, al centro c’è posto. Dal sovraffollamento delle carceri allo Ius Scholae, passando per un low profile sui diritti civili (dal fine vita ai temi ‘genere’) anche a Modena il sismografo politico rileva un sensibile spostamento di una componente del centrodestra verso posizioni ancora più moderate rispetto al passato. Antonio Platis, vice coordinatore regionale di Forza Italia, candidato in pectore alle Regionali, e l’ex ministro Carlo Giovanardi di Popolo e Libertà, sono l’avanguardia sotto la Ghirlandina di un riposizionamento impercettibile ma continuo negli ultimi mesi, motivato da condizioni che vedremo a breve.
di Marcello Pesarini
Ristretti Orizzonti, 22 agosto 2024
In questa lettera vorrei sfogare i miei dolori, comuni a tanta umanità, partendo per l’ennesima volta dalle sensazioni provate durante le festività ferragostane, soffrendo assieme ai detenuti anche se questa volta non li sono andati a trovare, e a mio fratello come i tanti fratelli e sorelle in ospedale, in residenze, in quello stato d’animo fra malato e abbandonato, comunque colpevolizzato dalla sua situazione, come lo siamo tutti noi malati, perché dipendiamo da qualcuno e il sistema non è certo studiato per farci sentire senza colpa.
di Pasqualino Trubia
Gazzetta Sarda, 22 agosto 2024
Nelle carceri sarde, il sovraffollamento ha raggiunto livelli insostenibili: con un tasso dell’83%, oltre 2.100 detenuti vivono in condizioni che definire precarie sarebbe un eufemismo. A fronte di questa situazione, l’Associazione Luca Coscioni ha deciso di intervenire con fermezza, inviando diffide alle Aziende Sanitarie Locali (ASL) non solo in Sardegna, ma in tutta Italia, per richiamarle al rispetto del loro dovere: garantire il diritto alla salute all’interno degli istituti penitenziari. L’iniziativa arriva dopo l’ennesima dimostrazione di disinteresse da parte del Governo, che nel recente decreto carceri ha ignorato l’urgenza di adottare misure strutturali per affrontare la crisi che attanaglia i nostri penitenziari. Filomena Gallo e Marco Cappato, figure di spicco dell’Associazione, hanno sottolineato l’assurdità di un sistema che sembra chiudere gli occhi di fronte alle violazioni dei diritti fondamentali. “La mancanza di interventi concreti sulla salute in carcere è un chiaro segnale di una politica che ha abbandonato i più vulnerabili”, affermano.
triesteallnews.it, 22 agosto 2024
La consigliera regionale Serena Pellegrino ha così dichiarato riguardo la presenza del volontariato nelle carceri, rispetto alle azioni delle Istituzioni. “La raccolta fondi che ha permesso l’acquisto di 38 frigoriferi per le persone private della libertà personale, detenute presso la Casa circondariale di Udine, è sicuramente un atto di civiltà di cui andarne fieri”. Lo afferma, in una nota, la consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra, a margine del comunicato stampa con cui il Garante dei detenuti del Comune di Udine ha informato della positiva raccolta fondi con cui sono stati acquistati gli elettrodomestici. “Ritengo però - prosegue Pellegrino - che la questione sia un po’ più complessa: i deficit sempre più acclarati delle istituzioni,
- Torino. Il Garante: “Troppo facile bollare come ‘rivolte’ le proteste dei detenuti”
- Milano. Proteste al Beccaria, l’Ipm che cerca di rinnovarsi
- Firenze. Riparare o pagare? La differenza di diritti nelle carceri italiane
- Napoli. “A Poggioreale ci sono celle con nove letti. Settecento detenuti oltre la capienza”
- Napoli. La protesta nell’inferno del carcere di Poggioreale









