quibrescia.it, 26 aprile 2024
In questa lettera indirizzata al sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari sono raccontate le terrificanti condizioni della prigione bresciana, la più sovraffollata d’Italia. Venerdì 19 aprile la Garante dei detenuti Luisa Ravagnani è tornata a denunciare pubblicamente le condizioni disumane di Canton Mombello e in generale delle carceri italiane. Secondo le sue ricostruzioni, il sistema penitenziario del nostro Paese sarebbe peggiore di quando, nel 2013, l’Italia fu condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. In questa occasione Ravagnani ha anche reso pubblica una lettera firmata dal gruppo di detenuti “P4HR” e indirizzata al sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari. La lettera risponde alla domanda “Perché avremmo bisogno di settantacinque giorni di liberazione anticipata?”
di Alice Bertino e Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 26 aprile 2024
Giovedì 18 aprile, ad un mese dall’appello del Presidente Mattarella per fermare l’emergenza dei suicidi nelle carceri italiane (ad oggi 31 tra cui 3 agenti penitenziari), la Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale ha promosso un momento di riflessione nazionale sulle morti dietro le sbarre. A Torino la garante del Comune Monica Cristina Gallo e la garante di Alessandria Alice Bonivardo hanno promosso una manifestazione in un luogo simbolo delle sofferenze delle patrie galere, il Museo del carcere “Le Nuove”, nella sala intitolata a suor Giuseppina De Muro che fu accanto ai prigionieri nel periodo dell’occupazione nazista.
di Biagio Salvati
Il Mattino, 26 aprile 2024
È rimasta lettera morta il bando pubblicato per due volte dalla Provincia di Caserta - e per due volte andato deserto - riguardante la nomina di un Garante dei diritti delle persone detenute e private della libertà personale”, incarico vuoto dal 4 luglio dello scorso anno dopo le dimissioni di Emanuela Belcuore, che si dimise per la nota vicenda giudiziaria. La nomina le era stata conferita dal presidente Giorgio Magliocca nel giugno del 2020. Era stata designata dopo un avviso pubblico e sulla base del curriculum dopo avere “acquisito le domande degli interessati, giusto avviso pubblico del 26 maggio 2020”.
di Alessandro Zago
La Tribuna di Treviso, 26 aprile 2024
Progetto educativo per promuovere la legalità. Si sono confrontati con i coetanei che studiano nella Casa circondariale. Abbattere i pregiudizi, questa è stata una delle più grandi conquiste del progetto educativo che ha coinvolto quattordici studenti dell’ultimo anno dell’International Baccalaureate Diploma Programme (IBDP) del Collegio Pio X di Treviso. Il percorso ha messo in relazione e in dialogo i giovani con gli allievi della scuola della casa circondariale di Treviso. In un primo momento, i referenti del progetto, il professore di Studi religiosi, don Stefano Grespan, per il Pio X, e Samuela Barbieri, insegnante di Lettere per la scuola in carcere gestita dal Cpia Manzi, hanno lavorato ognuno con il proprio gruppo di studenti. Entrambe le classi hanno provato a confrontarsi sul tema “Scuola” e sulle possibilità che questa può aprire per il futuro di ciascuno.
di Benedetta Capelli
vaticannews.va, 26 aprile 2024
Domenica prossima, 28 aprile, sarà il giorno delle prime volte. La prima volta di Papa Francesco a Venezia, di un Pontefice che visita la Biennale d’arte, di detenute che lo vedranno per la prima volta nella loro vita. Donne condannate in via definitiva che alla Giudecca hanno trovato il modo di rimettere insieme i pezzi della loro vita: chi iniziando a cucire, a lavorare in lavanderia, a specializzarsi in cosmesi. Alcune di loro hanno creato un rapporto di fiducia con gli artisti che animano il padiglione della Santa Sede dal titolo “Con i miei occhi”. Sono state ascoltate, valorizzate nei loro pensieri, hanno affidato le loro foto più care alle mani di chi le ha trasformate in quadri.
9colonne.it, 26 aprile 2024
Si tiene oggi, alle 10, presso la Casa circondariale “Pasquale Mandato” di Secondigliano, a Napoli, la proiezione - in anteprima assoluta - del film “Nati pre-giudicati” di Stefano Cerbone, alla cui sceneggiatura hanno collaborato i detenuti del reparto di Alta Sicurezza. All’iniziativa assieme al regista e ai detenuti interverranno la direttrice del carcere Giulia Russo, il garante dei detenuti del Comune di Napoli don Tonino Palmese, i parlamentari Gaetano Amato, Francesco Emilio Borrelli e Federico Cafiero de Raho. Modera il giornalista Claudio Ciotola. Al termine seguirà un dibattito sul ruolo dei genitori nell’educazione dei figli in contesti cosiddetti a rischio come le famiglie di malavitosi.
di Luciana Castellina
Il Manifesto, 26 aprile 2024
No, non farò la cronaca della manifestazione, di cui peraltro non so neppure chi siano stati gli oratori ufficiali, perché a piazza del Duomo, pur essendo stata presente per sei ore nel corteo, non ci sono neppure arrivata, tanta era la folla che aveva riempito mezza città. Della redazione del giornale a Milano ce ne erano tantissimi, tutti dietro lo striscione del manifesto, fieri di aver dato alla consueta celebrazione milanese del 25 aprile, come fu 30 anni fa, uno slancio particolare. Scrivere spetta a loro.
di Gemma Bird*
L’Unità, 26 aprile 2024
Con il movimento di persone attraverso il Mediterraneo gestito da politiche securitarie, Frontex è salita alla ribalta e non con buoni risultati. Il naufragio avvenuto vicino a Pylos lo scorso giugno, una delle più grandi tragedie moderne nelle acque greche, ha causato più di 600 vittime. In seguito a ciò, le critiche all’operato in Grecia dell’agenzia dell’Unione Europea per la sicurezza delle frontiere, Frontex, hanno raggiunto un massimo storico. Una recente indagine del Difensore Civico dell’UE, Emily O’Reilly, sul modo in cui Frontex ha agito nelle operazioni di ricerca e salvataggio, ha criticato l’agenzia per non aver assunto un “ruolo più attivo” e ha concluso che Frontex non era attrezzata per sostenere i valori dell’UE. In risposta, il direttore di Frontex, Hans Leijtens, ha affermato che si tratta di un’organizzazione di ricerca con il compito di proteggere le frontiere, non di un’organizzazione di salvataggio. Questa affermazione è stata sostenuta dal ministro greco per la Migrazione, Dimitris Kairidis del partito conservatore al governo Nuova Democrazia: a suo parere l’organizzazione dovrebbe essere ulteriormente rafforzata, ma non nel modo suggerito da O’Reilly, bensì “nella direzione di sorvegliare i confini”.
di Simona Musco
Il Dubbio, 26 aprile 2024
“Un agente che mi interrogava mi ha detto che quello nella foto numero 8 era il capitano della barca e di firmare accanto all’immagine. Ed io l’ho fatto”. A dirlo, in aula, a Crotone è stato Faizi Hasib, 33enne ex agente di Polizia in Afghanistan, tra i superstiti del naufragio del caicco carico di migranti che la notte del 26 febbraio 2023 si è schiantato contro una secca davanti alla spiaggia di Steccato di Cutro. Su quella nave, denominata “Summer Love”, erano ammassate circa 140 persone partite da Cesme, in Turchia, che hanno poi incontrato le onde alte e spietate dello Jonio, che ha strappato la vita ad almeno 100 di loro. Gente alla ricerca di vita, un futuro migliore, sfuggita ai talebani o al terremoto in Turchia e Siria, alle guerre, alla fame, in viaggi iniziati due anni fa e costati fino a 8.500 euro.
di Riccardo Noury*
Il Domani, 26 aprile 2024
Le 600 pagine dell’ultimo rapporto 2023-2024 di Amnesty International raccontano come sono stati violati nel 2023 in 155 stati. Il mondo ha fatto passi indietro di decenni. Il sistema internazionale è collassato anche per responsabilità del Consiglio di sicurezza: nel decennio scorso era stata la Russia a usare il potere di veto per proteggere la Siria, in questi ultimi mesi gli Stati Uniti per Israele. L’anno in cui il sistema di protezione dei diritti umani collassò. Questo potrebbe essere il sottotitolo del Rapporto 2023-2024 di Amnesty International, appena diffuso. Circa 600 pagine, nell’edizione italiana pubblicata da Infinito Edizioni, che raccontano come sono stati violati i diritti umani nel 2023 in 155 Stati.
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