di Luca Bonzanni
L’Eco di Bergamo, 25 agosto 2024
È il sesto più affollato d’Italia: 570 i reclusi a fronte di 319 posti. Personale sottodimensionato. Le associazioni e i penalisti: “Situazione esplosiva”. Il sole sbatte sul muro di cinta e sulle finestre, illuminando ancora una volta i problemi ormai cronici. A Bergamo come in tutte le carceri d’Italia: la calda estate penitenziaria racconta di un disagio diffuso, reso rovente dai numeri del sovraffollamento, mentre gli organici restano sottodimensionati. Perché se vivere dietro le sbarre - il discorso vale anche per chi con i detenuti ci convive, cioè la polizia penitenziaria e gli operatori - è una dura condizione tutto l’anno, l’estate è il periodo più difficile.
di Annissa Defilippi
torinotoday.it, 25 agosto 2024
“Il degrado è dovuto anche al sovraffollamento: i detenuti sono 260, il 143% in più rispetto ai 192 previsti”. “Come Radicali Italiani abbiamo già presentato quattro denunce al ministro della giustizia, Carlo Nordio: dopo questo sopralluogo presenteremo la quinta”. Lo ha detto il tesoriere, Filippo Blengino, oggi - sabato 24 agosto - al termine della visita nel carcere di Ivrea, in provincia di Torino. L’esponente radicale ha annunciato che nella denuncia si ipotizzerà il reato di tortura: “abbiamo avuto la conferma che qui non si fa del reinserimento o della rieducazione a favore delle persone detenute ma le si sta letteralmente torturando”.
Il Resto del Carlino, 25 agosto 2024
Il gruppo +Europa di Reggio Emilia visita il carcere di via Settembrini per ispezionare le condizioni dei detenuti e sostenere la riforma carceraria contro il sovraffollamento. “A fronte della drammatica situazione nelle carceri italiane, dove decine di persone, tra detenuti e agenti, si sono tolte la vita dall’inizio del 2024, +Europa questo fine settimana prosegue la sua mobilitazione per la popolazione carceraria e il personale che lavora nei penitenziari”. Con queste parole il gruppo di +Europa di Reggio Emilia annuncia la sua visita odierna nel carcere cittadino di via Settembrini, con una delegazione di tre persone che entrerà nel penitenziario per ispezionare le condizioni dei detenuti.
rainews.it, 25 agosto 2024
L’unico in organico è in aspettativa per nove mesi. In visita all’istituto penitenziario valdostano, lo rilevano i Radicali italiani che annunciano la sesta denuncia per tortura. Da Ivrea al mattino, nel pomeriggio di sabato 24 agosto è arrivata a Brissogne la ricognizione nazionale degli istituti di pena da parte dei Radicali italiani, che in quello valdostano denunciano disagio fra le persone detenute e l’assenza di educatori. “L’unico su una pianta organica di tre è in aspettativa per nove mesi” precisa Filippo Blengino, tesoriere del partito.
Reggio Calabria. “Necessarie maggiori risorse per le carceri e prospettive di lavoro per i detenuti”
ilreggino.it, 25 agosto 2024
Sono stati convocati dal presidente della VIII commissione consiliare Filippo Quartuccio, il garante Comunale dei diritti dei detenuti Giovanna Russo e l’omologo regionale Luca Muglia per affrontare la questione carceraria a Reggio Calabria. Nei giorni scorsi secondo quanto riferito dal Segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria si sarebbero tra le altre cose verificate delle situazioni di difficoltà dentro il carcere di Arghillà ove un gruppo di detenuti di origini georgiane avrebbe rifiutato il rientro in cella con l’intenzione d’aggredire un ristretto allocato in altra sezione detentiva.
siracusaoggi.it, 25 agosto 2024
Visita nel carcere di Brucoli per verificare le condizioni di vita dei detenuti e raccoglierne le testimonianze. Una delegazione del Mpa e del Partito Radicale, guidata dal deputato regionale Giuseppe Carta (accompagnato dal consigliere Manuel Mangano per gli autonomisti) ha incontrato la direttrice Lantieri e la capo area trattamentale, Longo insieme ai rappresentanti del Partito Radicale Corleo, Dagnino e Aparo Migneco. Carta e Mangano hanno dialogato con alcuni detenuti, nelle loro celle, per verificare di persona le loro condizioni di vita. “Rispetto al mio ultimo ingresso di un paio di anni fa, veramente poco sembra essere cambiato - ha dichiarato Mangano - Le condizioni rimangono da attenzionare” ha aggiunto, esprimendo però la volontà, condivisa con Carta, di intensificare l’impegno per migliorare la situazione all’interno della struttura.
Il Giorno, 25 agosto 2024
Il Servizio di mediazione sociale e penale del Comune di Milano ha assistito 491 persone tra gennaio e giugno, offrendo supporto psicotraumatologico alle vittime di reato e prevenendo la recidiva. L’assessorato alla Sicurezza ha gestito casi di violenza, stalking e reati contro la persona, fornendo aiuto concreto e supporto psicologico.
di Sara Sonnessa
torinocronaca.it, 25 agosto 2024
Su 1.498 detenuti soltanto un terzo ha un “impiego “Una volta libero spero di poter continuare in azienda”. All’interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno vi sono 1498 detenuti. Di questi, solo una parte ha la possibilità di lavorare in quanto, purtroppo, non c’è a oggi un modo per trovare un impiego per tutti: 380 di loro lavorano all’interno dell’istituto penitenziario mentre 110 sono coloro che tra articolo 21 e semilibertà hanno un impiego fuori dal carcere. “Il lavoro è importantissimo: è il primo elemento necessario in un percorso che mira a riformare individui che dovranno tornare in società. Rende le persone autonome, responsabili e restituisce dignità” afferma Arianna Balma, responsabile dell’area trattamentale del Lorusso e Cutugno.
ansa.it, 25 agosto 2024
Iniziativa in Calabria di Confagricoltura, JTI Italia e Caritas. “Ripartiamo dalla nostra terra”: è un progetto di agricoltura sociale di Confagricoltura, Jti Italia e Caritas volto al reinserimento di detenuti ed ex detenuti attraverso il lavoro. L’iniziativa prevede l’attivazione di sei tirocini formativi e lavorativi in ambito agricolo e coinvolge quindici persone che hanno così l’occasione di partecipare attivamente a tutte le fasi di gestione di un’azienda agricola.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 25 agosto 2024
È accaduto al San Ferdinando di Napoli dove a giugno la compagnia di teatro carcere La Flotta, attiva nella casa di reclusione di Arienzo, Caserta, ha portato sul palcoscenico lo spettacolo “Macbeth cuore nero” recitato dai detenuti-attori con un ospite speciale: il magistrato di sorveglianza Marco Puglia. La potenza del teatro e la grandezza del linguaggio shakespeariano sono rivissuti per una serata davvero speciale nella storica sala del San Ferdinando di Napoli grazie ai detenuti-attori di Arienzo che condividono la compagnia e anche un po’ tutta la loro vita con il magistrato di sorveglianza Marco Puglia, un passato da attore professionista che evidentemente non si è mai sopito: “Il teatro è fondamentale come attività trattamentale in carcere - racconta a Radio Vaticana Vatican News - soprattutto grazie alle sue regole rigide che devono essere condivise da tutti all’interno della compagnia. E poi a chi ha sbagliato ed è ora privato della libertà, dona la possibilità di rivalsa, la soddisfazione indescrivibile di mostrare agli altri qualcosa di davvero bello che si è riusciti a fare”.
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