di Stefania Aoi
La Repubblica, 3 maggio 2024
Appello di Alleanza Verdi e Sinistra dopo il sopralluogo nel carcere. Carenze sanitarie con uno psichiatra disponibile solo su chiamata. “All’istituto minorile Ferrante Aporti mancano armadietti, mobili per sostituire oggetti ormai usurati dal tempo. Chiedo alle istituzioni ma anche a società come Mondo Convenienza e Ikea di dare un contributo”. È questo l’appello lanciato ieri mattina dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi subito dopo il sopralluogo nella struttura carceraria torinese, carente su tanti fronti ma soprattutto su quello sanitario. Il parlamentare si rivolge così anche alle cliniche private che potrebbero aiutare a loro volta, “restituendo parte dei loro profitti per offrire nella struttura, anche solo una volta a settimana, visite specialistiche, soprattutto dentistiche e dermatologiche, di cui c’è un vitale bisogno”.
di Marco Passarello
rainews.it, 3 maggio 2024
Su invito della Camera penale, oggi le autorità hanno visitato il penitenziario del capoluogo altoatesino, dove è in corso un’epidemia di scabbia. La situazione è cosi compromessa che serve constatare di persona per rendersene conto. È per questo che la Camera penale di Bolzano ha invitato tutte le autorità politiche e giudiziarie a una visita alla casa circondariale, dove è in corso un’epidemia di scabbia. I detenuti più gravi sono stati trasferiti in altre sedi per poter essere convenientemente isolati, e la protezione civile ha installato tende dove effettuare la profilassi, ma il problema resta.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 3 maggio 2024
Dopo i fatti del carcere minorile Beccaria di Milano, il Pd denuncia altre gravi carenze in un latro istituto di pena per minori, quello del Pratello a Bologna. “La visita che abbiamo appena svolto al carcere minorile del Pratello, conferma le nostre preoccupazioni sia sugli effetti del decreto Caivano che sull’attuale impronta assegnata alla giustizia minorile a cui viene reso sempre più difficile il raggiungimento della sua essenziale finalità, la riabilitazione dei giovani adolescenti e il loro reinserimento nella società”. È quanto hanno dichiarato al termine di una visita al carcere del Pratello, Sandra Zampa e Virginio Merola, senatrice e deputato del Pd, quest’ultimo già sindaco del capoluogo felsineo. Con loro - si legge in una nota - la consigliera comunale Meri De Martino.
di Giuseppe Maiorana
laprovinciaunicatv.it, 3 maggio 2024
Il carcere di Sondrio è privo della figura del Garante dei diritti dei detenuti dallo scorso autunno quando chi ricopriva questo importante e delicato incarico, cioè la dottoressa Orit Liss, si è dimessa per l’impossibilità di svolgere i suoi compiti in pieno e con la massima libertà. Ora, in base a quanto riferito nel corso della seduta del consiglio comunale di lunedì a Palazzo Pretorio da Maurizio Piasini, assessore ai servizi sociali del capoluogo, chiamato in causa da un’interrogazione che ha avuto come primo firmatario Donatella Di Zinno, consigliere di Sondrio Democratica, questa carenza dovrebbe essere colmata nel giro di poche settimane.
di Serena Nagarotto
radiondablu.it, 3 maggio 2024
Prosegue fino a domenica 5 maggio presso lo Spazio Culturale Nicolosi, in Via Filippo Corridoni a Latina, la mostra collettiva “Fiori dal Muro” delle donne del Laboratorio d’Arte Solidale della Casa Circondariale di Latina. L’iniziativa, che ha coinvolto 26 donne detenute, offre un percorso artistico e artigianale unico nel suo genere. Il progetto, nato grazie alla collaborazione tra l’associazione Spazio Culturale Nicolosi, l’associazione Terzo Lotto e la Direzione della Casa Circondariale di Latina, rappresenta un importante momento di espressione per le partecipanti che attraverso bozzetti e idee trasformate in opere di arte e artigianato, hanno dato vita al proprio “fiore”, testimoniando così il proprio percorso di cambiamento e crescita personale.
di Benedetta Tobagi
La Repubblica, 3 maggio 2024
L’autrice pubblica un saggio-fact checking che smonta i luoghi comuni sulla stagione più buia dell’Italia repubblicana. Ne pubblichiamo qui un estratto che elenca alcune verità certe su quegli anni. Conosceremo mai tutta la verità sulle stragi? E i mandanti? Non sapremo mai chi è stato! Quando si parla di stragi, frasi del genere sono all’ordine del giorno, le ho ascoltate mille volte, agli incontri, alle presentazioni, ai dibattiti, alla radio, quando si dà la parola al pubblico. Sono tutt’uno col sentimento diffuso che “le stragi sono tutte un mistero”, germogliano dallo stesso terreno, ovvero un dato oggettivo molto grave, su cui ho già insistito nell’introduzione: le stragi, al termine di lunghe e ingarbugliatissime vicende giudiziarie, sono rimaste del tutto o in larga parte impunite. La mancata identificazione di molti degli esecutori e della quasi totalità dei mandanti ha generato amari giochi di parole, fioriti in particolare attorno alla strage del 12 dicembre, da “chi è Stato?” a “nessuno è Stato”, come nel titolo del volume autobiografico di Fortunato Zinni, un bancario e sindacalista sopravvissuto alla bomba, che ha speso anni nelle aule di tribunale in qualità di parte civile.
di Dorella Cianci
Avvenire, 3 maggio 2024
Lo psicologo Mauro Grimoldi: inutile stupirsi di fronte ai crimini dei teenager. Meglio valutare caso per caso e rivedere i percorsi educativi allo scopo di rendere possibile un recupero coerente. Il male è un concetto filosofico estremamente complesso da analizzare e definire. Che cosa notiamo, però, quando questo termine viene accostato a tematiche psico-pedagogiche? Com’è possibile che lo si ritrovi in argomenti e fatti collegati al mondo dell’adolescenza? A questa domanda prova a rispondere un utilissimo saggio, scritto da Mauro Grimoldi, psicologo giuridico e consulente per il Tribunale di Milano, dal titolo “Dieci lezioni sul male. I crimini degli adolescenti”, uscito, in questi giorni, per l’editore Cortina.
di Errico Novi
Il Dubbio, 3 maggio 2024
Sicurezza sul lavoro. Obiettivo che chiama in causa diversi campi d’intervento, ma certamente anche l’ambito legale. È per questo che lo scorso 24 aprile a via Arenula si è insediata e riunita per la prima volta una commissione ministeriale che avrà il compito di proporre misure in materia di “prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro”. La logica del progetto che il dicastero di Carlo Nordio intende portare in Consiglio dei ministri è in una più strutturata griglia di incentivi, con la possibilità di una minore esposizione a sanzioni penali per quelle imprese e in generale per quei datori di lavoro che assolveranno determinati “adempimenti premianti”.
di Massimiliano Peggio
La Stampa, 3 maggio 2024
In tutto il Piemonte sono poco più di 900 i minori migranti accolti dalla rete solidale regionale e Asti è la provincia più solidale e accogliente in rapporto ai residenti. “Maestra, mamma, fratello”. L’accoglienza per i ragazzi minorenni arrivati dal mare, dalle coste dell’Africa, inizia con parole semplici. Ziyed, egiziano, le ha scritte in stampatello su un foglio a quadretti. Le legge e le ripete producendo un suono aspirato. “Sto imparando la lingua”. Sorride mostrando il ciondolo portafortuna che ha al collo. Sogna di diventare un cuoco. “Ho avuto paura là, in mezzo al mare, tra le onde, su una barca instabile. Ora sento di poter fare qualcosa di buono nella mia vita” dice. L’ultimo arrivato ha 16 anni, dal Gambia. Parla solo inglese. Ha viaggiato per undici giorni su una barca con 250 persone, attraverso la rotta atlantica, sfidando l’oceano. “Sono arrivato in Spagna - racconta - Da lì ho raggiunto l’Italia. Ho dormito alcuni giorni in stazione prima di arrivare qui”.
di Philip Di Salvo
Il Domani, 3 maggio 2024
Nella distrazione ed evidentemente per la felicità di molti, siamo arrivati a un passo dal vedere il “caso Assange” giungere alla conclusione che quattordici anni fa sembrava inimmaginabile. Parte delle principali battaglie di oltre un decennio fa sui diritti digitali e la rete libera sono state perse, ora rischiamo di perdere quella che aveva inaugurato anche le altre. Ricordo perfettamente la prima volta in cui ho sentito parlare di Julian Assange. Era la primavera di quattordici anni fa, sedevo tra i banchi di una lezione di giornalismo all’università mentre sullo schermo leggevo della pubblicazione di “Collateral Murder”, un video che mostrava un bombardamento nella periferia di Baghdad immortalato direttamente dalle telecamere dell’elicottero Apache che lo stava perpetuando.
- Stati Uniti. Proteste per Gaza nelle università, 2.000 arresti. Biden: “C’è il diritto di protesta, ma questo è il caos”
- Medio Oriente. L’Occidente vuole una tregua a Gaza, ma non ha un piano per il dopo
- Medio Oriente. L’ipotesi di mandato di arresto internazionale per Netanyahu è “molto seria”
- Medio Oriente. La mafia degli aiuti che affama la Striscia
- Russia. La lettera dal carcere del dissidente Yashin: “Questa guerra valeva così tante vite?”











