di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 27 agosto 2024
La Fondazione Narges Mohammadi ha diffuso un appello, sottoscritto da numerose personalità e organizzazioni non governative, per denunciare la situazione nella prigione di Evin a Teheran e sollecitare la scarcerazione della Nobel per la pace 2023 e delle altre detenute politiche iraniane.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 26 agosto 2024
Con l’entrata in vigore della legge Nordio, parte la corsa dei pubblici ufficiali a farsi cancellare le condanne già passate in giudicato per abuso d’ufficio. Davanti alla soppressione del più classico dei reati a carico dei pubblici amministratori, senza dubbio la norma emblema di tutto la legge 114, è evidente che moltissimi sanzionati in via definitiva, come sempre accade nei casi di abolitio criminis, o di drastico ridimensionamento della rilevanza penale (basta pensare a quanto avvenne pochi anni fa sul falso in bilancio quando, con l’introduzione delle soglie, il reato venne drasticamente circoscritto), avanzeranno richiesta di cancellazione della condanna dal casellario.
di Marino Longoni
Italia Oggi, 26 agosto 2024
Dal primo settembre entrerà in vigore uno dei tasselli più interessanti della riforma tributaria fin qui realizzata dal governo Meloni, quello delle sanzioni tributarie amministrative. Giunge così a compimento un percorso iniziato con gli interventi sullo statuto dei diritti del contribuente e proseguito con la riforma dell’accertamento con adesione e poi con quella della riscossione. Per quanto riguarda le nuove sanzioni tributarie l’elemento di maggiore novità è certamente la corposa riduzione della misura delle sanzioni stesse. Basti pensare che fino a fine agosto l’omessa fatturazione Iva viene punita con una sanzione che va dal 90 al 180% dell’imposta evasa, mentre dal primo settembre si fermerà al 70% e sarà in misura fissa. E da questo punto di vista non ci può essere che una valutazione estremamente positiva perché in questo modo si introduce il rispetto del principio di proporzionalità tra la gravità della violazione e il peso della relativa sanzione. Basti pensare che in altri paesi europei le sanzioni tributarie sono dell’ordine del 20 o del 30% dell’imposta evasa. Non ci sono dubbi sul fatto che le nostre fossero decisamente sproporzionate.
di Giuliano Cazzola
linkiesta.it, 26 agosto 2024
Ma come è possibile avere rapporti positivi e normali per decenni con una persona di cui condividi il lavoro e le opinioni, e arrivare a rimuovere tutto questo bagaglio di ricordi e di sentimenti, solo perché un magistrato apre un’inchiesta nei suoi confronti? La mano pietosa della Provvidenza ha liberato Ottaviano Del Turco da una vita che da tempo era solo sofferenza per sé e per i suoi cari. Ora riposa in pace. Tocca a noi restituirgli quella giustizia che gli fu negata dal 14 luglio del 2008, attraverso una persecuzione giudiziaria insensata e colpevole che fino all’ultimo - benché ad ogni grado di giudizio cadessero le accuse più gravi e infamanti una dopo l’altra - si è rifiutata di riconoscere in toto il grave errore giudiziario che ha minato per sempre la vita di un servitore dello Stato, di un “giusto”.
di Adelaide Caravaglios
Italia Oggi, 26 agosto 2024
Strumenti alternativi. Accolto il ricorso proposto dall’imputato, condannato a un anno di reclusione per non essersi fermato a prestare aiuto nell’incidente stradale. L’imputato può chiedere la commutazione delle pene detentive brevi con una delle pene sostitutive come i lavori di pubblica utilità al più tardi nel corso della discussione. Il tutto nei processi pendenti in appello alla data di entrata in vigore della riforma Cartabia, cioè il primo novembre 2022, grazie alla norma transitoria contenuta nell’articolo 95 del decreto legislativo 10/10/2022, n, 150. E ciò per favorire la più ampia applicazione delle nuove pene sostitutive. Così la Corte di cassazione penale, sez. quarta, nella sentenza n. 30339 del 24/07/2024.
di Adelaide Caravaglios
Italia Oggi, 26 agosto 2024
Al detenuto in regime di carcere duro (art. 41 bis dell’ordinamento penitenziario) niente farina né lievito: lo hanno stabilito i giudici della I sezione penale della Cassazione nella sentenza 23731 del 13/6/2024, annullando senza rinvio l’ordinanza del Tribunale di sorveglianza che aveva accolto il reclamo dell’uomo disponendo che l’istituto penitenziario gli consentisse l’acquisto di farina e lievito. A parere del tribunale il divieto imposto dal Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, giustificato con “la potenziale pericolosità della farina che, dispersa nell’aria, a seguito di innesco, può dare vita ad una nube incendiaria o esplosiva”, era “irragionevole” sia perché veniva consentito l’acquisto di prodotti alimentari.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 26 agosto 2024
Il mandato d’arresto europeo esecutivo può essere eseguito solo se la detenzione è breve e la detenzione aperta e non chiusa. Lo Stato che richiede la consegna del condannato, nell’ambito di un mandato di arresto europeo esecutivo, deve garantire celle con lo spazio minimo vitale di tre metri quadrati, al netto degli arredi. Una condizione il cui rispetto deve essere assicurato dall’autorità giudiziaria e non da quella penitenziaria. Il giudice interno può comunque valutare l’esistenza di fattori compensativi, con requisiti molto stringenti. Nella valutazione del trattamento che sarà riservato al detenuto pesano, infatti, congiuntamente: la breve durata della detenzione, le dignitose condizioni carcerarie, la sufficiente libertà di muoversi all’esterno della cella per svolgere adeguate attività.
di Giacomo Di Girolamo
tp24.it, 26 agosto 2024
Nella Sicilia della siccità ci sono luoghi dove l’acqua non arriva, ma gli ospiti non possono lamentarsi. Nell’isola delle temperature record e delle notti tropicali ci sono corpi madidi di insonnia e sudore, senza il piacere dell’aria condizionata, la pietà di un ventilatore, la sapienza di una finestra socchiusa, come facevano gli antichi, quel tanto che basta per fare passare un filo d’aria. Nella Sicilia degli allarmi per i turisti in fuga, anzi no, anzi, sono troppi e non sappiamo che farne, ci sono luoghi che registrano un overbooking osceno, un’offesa alla dignità delle persone. Sono le ventitré carceri siciliane, che hanno vissuto, come il resto delle carceri italiane, un’estate tormentata, nel disinteresse di gran parte dell’opinione pubblica e nell’incapacità della politica tutta di trovare una soluzione che permetta alla pena, giusta, di non essere anche un supplizio infame.
canicattiweb.com, 26 agosto 2024
“Chiediamo al Parlamento di concedere l’amnistia per i reati minori al fine di ridurre il sovraffollamento delle carceri”. Lo dice Valentina Chinnici che ha aderito alla staffetta delle giornate di digiuno promossa dal gruppo Bellezza Radicale e sostenuto dal Comitato transpartitico “Esistono i diritti” per sensibilizzare le istituzioni sul problema. “Gli istituti di pena - dichiara - sono al collasso. Una situazione che esaspera le condizioni di vita dei detenuti e quelle lavorative del personale penitenziario. L’amnistia pertanto non è soltanto un atto di clemenza, ma una soluzione indispensabile per allentare la pressione e tentare di ricreare quei presupposti necessari per garantire la funzione riabilitativa della pena”.
di Isabella Maselli
Gazzetta del Mezzogiorno, 26 agosto 2024
“Violati i diritti umani”, ricorso all’Europa dopo il trasferimento in Rems. Il 23enne detenuto in sei carceri “senza che venisse mai predisposto un programma terapeutico riabilitativo”. È stato in carcere quasi ininterrottamente per quattro anni, nonostante diverse perizie psichiatriche e sentenze avessero stabilito la incompatibilità con la detenzione per via delle gravi patologie di cui soffriva e soffre. L’annoso problema della carenza di posti nelle Rems, le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (cioè strutture psichiatriche dove vengono ricoverati gli autori di reato con malattie mentali), è la ragione per la quale un 23enne della provincia di Bari solo nell’aprile scorso ha lasciato la cella. E ora, tramite i suoi avvocati, si è rivolto alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
- Firenze. Ogni mese mille ricorsi per i giudici di pace: “Manca personale”
- Catanzaro. Carceri, burocrazia lenta e carenza di personale
- Modena. Diego Lenzini (Pd): “Carceri, sovraffollamento insostenibile”
- Fossano (Cn). Una delegazione di +Europa in visita al carcere
- Verona. Cambiamento e rieducazione: con gli Scout per una Giustizia più umana









