di Associazione Migrare
Il Manifesto, 28 agosto 2024
La petizione. Lo scorso 25 giugno l’Associazione Migrare ha lanciato su change.org una petizione per l’abolizione della Legge Bossi-Fini n. 189-2002 alla quale hanno sin qui aderito, tra gli altri quasi 2.000 firmatari: Roberto Speranza, Arturo Scotto, Gennaro Migliore, Mario Morcone, Maria Cuffaro, Gianni Pittella, Corradino Mineo, Enzo Nucci, Vincenzo Vita, Massimo Cacciari, Nicola Fratoianni, Michele Santoro, Pietro Grasso, Lia Quartapelle, Angela Caponnetto, Giuseppe Rossodivita, Sergio Elia. Da ultimo hanno aderito anche il Vescovo Mons. Giorgio Bertin, Nichi Vendola e Rosa D’Amato.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 28 agosto 2024
È stato pubblicato il decreto per il rimborso del viaggio dei legali, valido solo in caso di problemi di connessione. Per i migranti rinchiusi a 80 chilometri da Tirana sarà impossibile difendersi. Tutto sarà mediato dal ministero. Immaginiamo che una persona migrante venga salvata nel Mediterraneo, in acque internazionali, da una nave delle autorità italiane, che provenga da uno dei paesi considerati sicuri e sia portata nel centro di prima accoglienza nel porto di Shengjin, nel nord dell’Albania, dove entreranno in funzione le strutture volute dal governo di Giorgia Meloni, costate alle casse dello stato quasi un miliardo di euro. Dopo essere stata sottoposta alle procedure di identificazione immaginiamo che questa persona venga portata al centro di Gjader, nell’entroterra, a circa 20 minuti di distanza.
ilreggino.it, 28 agosto 2024
L’europarlamentare vicino alla donna arrestata con l’accusa di essere una scafista: “So cosa significa subire processi e condanne quando si è incolpevoli”. “Sono venuto qui per portare la mia solidarietà perché sono convinto della sua innocenza al 100%. So cosa significa subire procedimenti giudiziari e condanne quando si è innocenti. Semplicemente ho voluto fare un gesto di solidarietà per lei e per la causa dei rifugiati. Maysoon Majidi rappresenta la causa curda. È un’attivista per il rispetto dei diritti umani e si trova lei stessa coinvolta in una storia assurda”. Lo ha detto l’europarlamentare di Avs Mimmo Lucano all’uscita del carcere di Reggio Calabria dove si è recato per incontrare Maysoon Majidi, l’attivista curda iraniana di 28 anni arrestata a gennaio dalla Guardia di finanza con l’accusa di essere la scafista di una imbarcazione con 77 migranti sbarcati a Crotone il 31 dicembre 2023.
di Benedetta La Penna
vocididentro.it, 28 agosto 2024
Nelle ultime settimane, la storia di Andrea, un giovane italiano di 27 anni detenuto in Belgio, ha suscitato preoccupazioni crescenti. Arrestato tre mesi fa con l’accusa del furto di alcune collanine, Andrea sta affrontando una situazione ben più complessa di quella legale: è afflitto da gravi problemi psichiatrici e da una dipendenza da sostanze stupefacenti che lo rendono particolarmente vulnerabile. Nonostante la sua condizione, non sta ricevendo le cure adeguate nel carcere di Hasselt, dove è attualmente recluso. In questa intervista, il padre di Andrea ci racconta le difficoltà che la sua famiglia sta vivendo, tra la battaglia legale e l’urgente bisogno di garantire a suo figlio un trattamento medico adeguato. La loro storia solleva domande cruciali sul trattamento dei detenuti con problemi di salute mentale e sulle responsabilità che un sistema giudiziario deve assumersi in casi come questo.
di Anna Maria Brogi
Avvenire, 28 agosto 2024
Il primo caso di poliomielite nell’area umanitaria della Striscia di Gaza preoccupa. Tanto che l’Unione Europa ha invocato tre giorni di tregua per consentire la vaccinazione. Una polveriera. Per farla esplodere basterebbe un cerino. Un’epidemia, ad esempio. E il primo caso di poliomielite nell’area umanitaria della Striscia di Gaza, registrato pochi giorni fa, preoccupa. Tanto che l’Unione Europa ha invocato tre giorni di tregua per consentire la vaccinazione. Caritas Gerusalemme, i cui operatori non hanno mai lasciato la Striscia (due vi sono morti), si prepara a somministrare i vaccini con le sue 14 squadre mediche coordinate da 7 centri (altri due non sono operativi per ragioni di sicurezza), sia nel nord di Gaza City, nella parrocchia della Sacra Famiglia, sia nel centro-sud a Khan Yunis e Deir al-Balah.
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 28 agosto 2024
Soprusi e umiliazioni. Condizioni sempre più dure per i palestinesi. È il nuovo corso nelle prigioni israeliane imposto dal ministro Ben Gvir. Quando Abdul Massit Mutan è uscito di prigione, lo scorso aprile, i suoi figli non l’hanno riconosciuto. L’uomo che varcava la soglia della prigione di Ofer, in una tuta grigia, con la barba lunga, incolta e gli occhi anneriti dalle botte, non poteva essere il loro padre. Invece era proprio lui, Abdul Massit Mutan, 48 anni vissuti a Ramallah, ma con 25 chili di meno. Quando è stato arrestato nel 2022 Mutan era in detenzione amministrativa, senza un’accusa, cioè senza la possibilità di difendersi. È così che funziona per la stragrande maggioranza dei detenuti palestinesi.
di Lucio Motta
filodiritto.com, 27 agosto 2024
Affrontare il sovraffollamento carcerario resta un miraggio: con 65 detenuti morti per suicidio - circa due alla settimana - e 7 agenti deceduti nella medesima maniera; con circa 14.000 detenuti in più rispetto alla capienza, la legge di conversione del decreto carceri è inadeguata per i bisogni e cieca rispetto alle urgenze. La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva (ancora con la fiducia) la conversione in legge del cosiddetto “decreto carceri”, che introduce una serie di misure con cui il governo dichiara di voler affrontare il problema del sovraffollamento delle carceri italiane. Il testo era stato approvato dal Consiglio dei ministri a inizio luglio e era passato all’esame del Senato con un voto di fiducia.
di Lucio Motta
filodiritto.com, 27 agosto 2024
Affrontare il sovraffollamento carcerario resta un miraggio: con 65 detenuti morti per suicidio - circa due alla settimana - e 7 agenti deceduti nella medesima maniera; con circa 14.000 detenuti in più rispetto alla capienza, la legge di conversione del decreto carceri è inadeguata per i bisogni e cieca rispetto alle urgenze. La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva (ancora con la fiducia) la conversione in legge del cosiddetto “decreto carceri”, che introduce una serie di misure con cui il governo dichiara di voler affrontare il problema del sovraffollamento delle carceri italiane. Il testo era stato approvato dal Consiglio dei ministri a inizio luglio e era passato all’esame del Senato con un voto di fiducia.
di Massimo Lensi
Il Domani, 27 agosto 2024
Ilaria Salis, in questi giorni, è stata sottoposta ad aspre critiche e sfottò di vario genere per la sua dichiarazione in favore dell’abolizione del carcere. Senza voler prendere le difese dell’eurodeputata Avs, è bene ricordare che le teorie abolizioniste e riduzioniste dell’istituzione carceraria sono antiche e hanno padri nobili: da Max Weber a Michel Foucault, da Nils Christie al giurista Alessandro Baratta, da Luigi Ferrajoli a Thomas Mathiesen - fondamentale il suo “Perché il carcere?”, gruppo Abele, 1996 - l’elenco è lungo.
di Massimo Lensi
thedotcultura.it, 27 agosto 2024
Un penitenziario che incarcera per ottenere un guadagno. La politica divide con metodo gli schieramenti: da una parte i pragmatici, quelli che vogliono cambiare le cose, dall’altra gli inutili, che, all’opposto, giocano sulla falsariga della felice utopia. Del primo gruppo fanno parte settori della maggioranza e anche alcune opposizioni; il secondo gruppo è, invece, appannaggio dei duri & puri, che preferiscono l’amor proprio all’obiettivo da raggiungere con una mediazione. Una sorta di tanto peggio tanto meglio costruito su granitiche certezze. Le politiche penitenziarie hanno la proprietà di evidenziare con chiarezza i due gruppi, dando la possibilità di osservare, a distanza, le varie proposte in campo: a volte pessime ma dotate di concretezza, altre volte perfette ma impossibili da realizzare. La politica è sempre mediazione.
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