di Lorenzo Grossi
Il Giornale, 4 maggio 2024
Entro un mese il ministro Nordio presenterà in Consiglio dei ministri il ddl costituzionale che modificherà l’ordinamento della magistratura: tra i vari provvedimenti, potrebbe essere inserita. Sta ormai per prendere sempre più corpo la riforma complessiva della giustizia che vedrà una modifica della Costituzione. Come giù più volte annunciato da lui stesso nelle ultime settimane, Carlo Nordio presenterà a breve un disegno di legge costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. Il termine previsto per il licenziamento di questo ddl è la scadenza delle elezioni europee: il Consiglio dei ministri apposito verrà quindi convocato prima del prossimo 8 giugno.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 4 maggio 2024
Il rigetto della richiesta non è atto abnorme perché né determina la stasi del processo né si pone al di fuori delle regole che lo governano. L’ascolto anticipato non esclude in sé la vittimizzazione secondaria. Non sussiste alcun obbligo del giudice per le indagini preliminari di accordare sempre e comunque l’incidente probatorio richiesto dal pubblico ministero al fine di anticipare l’escussione del minore vittima di maltrattamenti o reati sessuali. E l’atto di rigetto della richiesta non è un atto abnorme rispetto al processo sia perché non ne determina la stasi sia perché non si pone al di fuori delle regole che governano il processo. Inoltre, il diniego di anticipare la testimonianza non costituisce automaticamente - come asserito nel ricorso deella procura - un’esposizione della giovane vittima al rischio di vittimizzazione secondaria.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 4 maggio 2024
Un accusato era intervenuto a difesa di un detenuto. Il poliziotto sospettato di tentata violenza sessuale giura che quel giorno non era in servizio in quell’ala, presente una relazione che certifica il suo intervento in un’altra cella. Era l’episodio che aveva fatto più impressione tra le tante prevaricazioni ricostruite (e molte anche documentate) nell’inchiesta della Procura di Milano su quasi metà della polizia penitenziaria al lavoro nel carcere minorile milanese Beccaria: cioè la tentata violenza sessuale attribuita a un agente che secondo due giovani detenuti era entrato di notte nella cella e aveva messo le mani sul sedere a uno dei due, invitandolo a non spaventarsi perché voleva fare sesso con lui, e scatenandone la reazione.
di Manuel Marinelli
Gazzetta di Modena, 4 maggio 2024
Il giudice si è riservato e la decisione arriverà nei prossimi mesi sull’opposizione all’archiviazione del caso che vede indagati 120 agenti della Polizia penitenziaria accusati di tortura dopo la rivolta al carcere di Sant’Anna nel marzo del 2020. Una rivolta in cui avevano perso la vita nove detenuti. Giovedì mattina in tribunale si è tenuta un’udienza in cui hanno discusso gli avvocati difensori degli indagati. La difesa ha messo sul piatto diverse questioni.
foggiatoday.it, 4 maggio 2024
La proposta dell’assessore alla Legalità del Comune di Foggia, Giulio De Santis. “Parlare dei figli e delle famiglie dei genitori detenuti non è soltanto un segno di civiltà e umanità, è un atto di responsabilità e un dovere verso la collettività. Abbiamo avuto ieri l’opportunità di farlo nell’aula consiliare del Comune di Foggia, e i relatori d’eccezione, che ringrazio per il contributo apportato, hanno fornito elementi di riflessione molto significativi”.
di Giulia Poetto
La Stampa, 4 maggio 2024
Dal 2007 con “Voltapagina” il Salone Internazionale del Libro di Torino porta autrici e autori della narrativa italiana nelle carceri durante i giorni della festa del libro torinese. Un progetto di impegno sociale cresciuto negli anni per apprezzamento e partecipazione di scrittori, penitenziari e pubblico esterno, organizzato in collaborazione con il Ministero della Giustizia. Nelle settimane che precedono gli incontri con gli autori negli istituti carcerari, le detenute e i detenuti che hanno liberamente scelto di partecipare a “Voltapagina” vengono guidati alla lettura e all’approfondimento dei libri da un gruppo di assistenti sociali, educatori e volontari dei penitenziari.
di Marina Verdenelli
Il Resto del Carlino, 4 maggio 2024
Il carcere che fa pagare con la libertà gli sbagli fatti ma anche il carcere che dà un riscatto di vita a chi ha sbagliato. Doppia lezione ieri per due scolaresche che hanno avuto il privilegio di visitare il carcere di massima sicurezza di Fossombrone, quello dove sono detenute anche persone che devono scontare l’ergastolo. La struttura, blindatissima, ha aperto le sue porte per la prima volta alla scuola, accogliendo due classi quinte dell’istituto Enrico Mattei di Urbino e anche ai giornalisti. Per tre ore è stato possibile ascoltare le storie di chi è recluso e visitare i laboratori dove i detenuti imparano un mestiere e studiano per prendere il diploma e la laurea. Un carcere ritenuto modello perché proprio lì dentro, grazie alle attività proposte, avviene il cambiamento di chi si è visto privare il bene più prezioso, la libertà personale.
di Davide Varì
Il Dubbio, 4 maggio 2024
Pubblichiamo di seguito un estratto del libro “Il lupo di Bibbiano”, di Luca Bauccio. Nell’atto di appello contro l’assoluzione di Foti dal reato di frode processuale, la pubblica accusa agita una diceria che già circolava su alcuni giornali che tanto si erano dedicati al lupo di Bibbiano. Si tratta di una vera e propria teoria complottista che è utile conoscere per capire come si possa essere arrivati fino al punto di scambiare un uomo per un lupo. Secondo questa teoria, Foti avrebbe avuto un preciso piano criminale: creare falsi abusi, rubare i figli alle famiglie, far condannare gli innocenti. Foti è un delinquente per tendenza, il suo è un delitto d’autore. Il crimine è tutt’uno con la sua persona, persino con i suoi matrimoni.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 4 maggio 2024
Ritratto della leader di Nessuno tocchi Caino. Il suo centro sono le sue battaglie. Anche se preferisce vivere “in bilico”: “Con Pannella non c’era mai niente di consolidato, perché da un momento all’altro ti proponeva di rivoltare tutto. Capito?”. Nel giorno dell’anno in cui il lavoro si ferma, Rita Bernardini si concede un’intervista. Negli altri ha troppo da fare. Se non sta digiunando sta visitando un carcere. Oppure è in piedi a un sit-in o seduta su un autobus diretto chissà dove. Il suo centro sono le sue battaglie. Anche se la politica Radicale preferisce vivere “in bilico”: “Con Pannella non c’era mai niente di consolidato, perché da un momento all’altro ti proponeva di rivoltare tutto. Capito?”.
di Giuseppe Gargani
Il Dubbio, 4 maggio 2024
Dagli anni 90, da quando i partiti italiani si sono disgregati per complessi motivi politici e culturali nazionali e internazionali, per una ostile azione giudiziaria, ma soprattutto a seguito della modifica della legge elettorale da proporzionale con una non coerente con la nostra Costituzione, abbiamo avuto tante occasioni per ricostruire un centro politico riferito a un partito organizzato democraticamente ma nessun politico ha saputo cogliere il momento favorevole. In questo periodo a me pare, vi siano, più delle altre volte, tutte le condizioni per il rilancio di una politica centrista, quella che per Aldo Moro era legata a una cultura di governo e delle istituzioni.
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