di Roberta Amoruso
Il Messaggero, 5 giugno 2026
La presidente della School of Law Luiss: “Si chiude con un nuovo record di 225 ambasciatori e 33 istituti la nona edizione del progetto che crea un ponte tra scuola e carcere minorile”. “È un’emozione sempre nuova”, anche alla IX edizione, vedere l’Aula Mario Arcelli della Luiss Guido Carli gremita di ragazzi ambasciatori e testimoni di legalità, il motore di un entusiasmo contagioso, mischiarsi con le numerose autorità e istituzioni che hanno firmato il protocollo d’intesa che anima il progetto Legalità e Merito creato e fortemente voluto dalla Professoressa Paola Severino.
vocididentro.it, 5 giugno 2026
Abbiamo perso un buon amico, abbiamo perso un prezioso collaboratore di Voci di dentro. Antonio Gelardi, palermitano, morto improvvisamente all’età di 69 anni, è stato dirigente penitenziario in diversi istituti di reclusione e case circondariali (Sollicciano, Piazza Armerina, Augusta, Siracusa), ha diretto poi gli Uffici di esecuzione penale esterna di Catania ed era docente di Ordinamento penitenziario presso la scuola di formazione dell’Amministrazione Penitenziaria di Catania. Uomo di cultura e di cuore ha interpretato il proprio ruolo con umanità, equilibrio e con una visione moderna del sistema penitenziario promuovendo iniziative che hanno aperto gli istituti alla città e avvicinato la comunità a una realtà spesso poco conosciuta.
di Lorenzo De Cicco
La Repubblica, 5 giugno 2026
Cordialità tra Giorgia Meloni e Marina Berlusconi, nel nome di Silvio, per l’archiviazione postuma di Firenze. Ma sulla giustizia il solco resta. La premier non parla più di riforme, dopo la scoppola del referendum, la primogenita del Cavaliere invece pressa, sempre più regista del nuovo corso azzurro. Dice di parlare “da cittadina”, ma l’avviso ai naviganti è chiaro: sulla giustizia Forza Italia fa sul serio. Mentre il fratello Pier Silvio è indaffarato a organizzare un grande evento a Mediaset per il terzo anniversario della scomparsa dell’ex premier, Marina coglie l’assist dell’archiviazione che riguarda il papà per bussare a via Arenula (e dunque a Palazzo Chigi): “La giustizia resta un’emergenza, la politica non accantoni il tema”. Come dire: le modifiche non possono finire a impolverarsi nel cassetto di una scrivania ministeriale.
di Giulia Merlo
Il Domani, 5 giugno 2026
La vicenda è stata resa nota dalle Camere penali, che hanno proclamato astensione nazionale dalle udienze dei penalisti dall’8 al 12 giugno: “Nel carcere di Capanne sono stati intercettati per circa sei mesi i colloqui tra detenuti e avvocati, pur essendo autorizzata l’attività solo nei confronti di un singolo difensore indagato. Sono stati registrati anche colloqui di almeno quindici altri avvocati, contenenti strategie difensive e informazioni coperte dal segreto professionale. Il ministero della Giustizia invia gli ispettori presso gli uffici giudiziari di Perugia, dopo lo scoppio del caso delle intercettazioni tra avvocati e clienti nel carcere di Capanne. La vicenda, esplosa la settimana scorsa, ha indotto l’Unione camere penali italiane a deliberare una astensione nazionale dalle udienze dall’8 al 12 giugno con una manifestazione nazionale a Perugia l’11 giugno. La decisione del guardasigilli Carlo Nordio è arrivata proprio dopo un incontro con una delegazione dell’Ucpi e nel comunicato si legge che “ha disposto, a fronte di tale grave, ipotizzata violazione della riservatezza dei colloqui difensivi, l’effettuazione da parte dell’Ispettorato Generale di tutti gli accertamenti necessari a chiarire la vicenda, e di formulare conseguenti proposte”.
di Stefano Giordano
Il Riformista, 5 giugno 2026
Violati i segreti dei colloqui difensivi, ma nessuno pagherà. Nel carcere di Capanne, a Perugia, per sei mesi le microspie hanno lavorato senza sosta in tutte e quattro le sale colloqui. Il decreto autorizzativo riguardava un unico avvocato indagato per traffico di stupefacenti. Ne sono stati intercettati quindici. L’Unione delle Camere Penali ha proclamato lo sciopero dall’8 al 12 giugno, con manifestazione nazionale l’11. La reazione è giusta. Resta però più di un dubbio sull’efficacia dello strumento di protesta. Il materiale captato è stato dichiarato inutilizzabile, ma chi indaga ha sentito.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 giugno 2026
Quattro agenti sono accusati di omicidio preterintenzionale per aver schiacciato a terra il 33enne, mentre altri due rispondono di falso ideologico per aver truccato il verbale dell’intervento. Sotto inchiesta per omicidio colposo e falso c’è anche il medico del 118. Svolta nell’inchiesta sulla morte di Igor Squeo. La procura generale di Milano ha avocato l’indagine e inviato sei avvisi di garanzia ad altrettanti poliziotti. Quattro agenti sono accusati di omicidio preterintenzionale per aver schiacciato a terra il 33enne, mentre altri due rispondono di falso ideologico per aver truccato il verbale dell’intervento. Sotto inchiesta per omicidio colposo e falso c’è anche il medico del 118.
di Angela Nocioni
L’Unità, 5 giugno 2026
È un ragazzino siriano, ora sarà indennizzato. Non c’erano indizi contro di lui, anzi c’era la prova che aveva pagato il viaggio 10 mila dollari. Dobbiamo ventidue mesi di vita rubati a un ragazzino siriano: no, non era uno scafista. È stata discussa il 28 maggio la richiesta di indennizzo per l’ingiusta detenzione subita. La Procura Generale di Reggio Calabria ha chiesto l’accoglimento della richiesta di indennizzo. La difesa ha chiesto centocinquantamila euro per Shami Mohammed condannato senza prove dal Tribunale di Locri per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e poi assolto in Appello, su richiesta dello stesso Procuratore Generale, per non aver commesso il fatto.
di Valentina Marotta
Corriere Fiorentino, 5 giugno 2026
Il 22 settembre la Corte Costituzionale deciderà sul ricorso di un detenuto a Sollicciano. Celle allagate e infestate da cimici, senza acqua calda e prive di riscaldamento. Sarà la Corte Costituzionale, il prossimo 22 settembre, a discutere la possibilità per un detenuto di differire la pena o sostituirla con i domiciliari ogni volta che le condizioni della detenzione raggiungono la soglia del trattamento inumano. A sollevare il caso nei mesi scorsi furono gli avvocati Michele Passione e Nicola Muncibi, legali di un uomo condannato a 22 anni per omicidio e detenuto a Sollicciano.
di Agnese Siliato
La Sicilia, 5 giugno 2026
Ad Augusta i detenuti diventano attori in un viaggio collettivo verso il riscatto e la dignità. Il teatro come strumento di crescita, inclusione e riscatto sociale. In scena ieri al teatro Antonio Maiorca della casa di reclusione di Augusta, la commedia “Non ti pago!” di Eduardo De Filippo, nell’ambito di un progetto educativo e culturale che ha coinvolto detenuti, studenti e attori. L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione tra il carcere, diretto da Francesca Fioria, e l’istituto d’istruzione superiore “Arangio Ruiz”, guidato dalla dirigente scolastica Maria Concetta Castorina. La rappresentazione è stata dedicata all’ex direttore del penitenziario Antonio Gelardi, scomparso mercoledì che aveva avviato il progetto teatro in carcere.
chietitoday.it, 5 giugno 2026
Si terrà martedì 9 giugno lo spettacolo nato dalla collaborazione con l’associazione culturale “Il Ponte della libertà”. Ospite d’onore la figlia di Maurizio Costanzo che porta avanti un progetto dedicato al padre. I detenuti si trasformano per un giorno in attori. Succede nel carcere di Lanciano dove, martedì 9 giugno 2026, si terrà lo spettacolo “Emozionarsi...dentro”, messo in scena dalle persone ristrette che, dopo un lungo periodo di studio e preparazione, diventano i protagonisti dell’opera. Il sipario del Piccolo teatro Fenaroli della casa circondariale frentana si alzerà alle 15. L’iniziativa rientra nell’ambito della rassegna teatrale “Cattivi? voci, corpi e identità dal carcere”.
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