tvqui.it, 10 marzo 2024
Famiglie ancora una volta riunite davanti ai cancelli del Sant’Anna per ricordare a distanza di quattro anni i terribili fatti dell’8 marzo 2020, ma soprattutto per tenere alta l’attenzione sulla possibile l’archiviazione per i reati di tortura. 8 marzo 2020, un giorno drammatico per Modena. Un fumo nero che si levava al di sopra della Casa Circondariale Sant’Anna riuscì, quel giorno di quattro anni fa, ad attirare l’attenzione dell’Italia intera. Fu una rivolta terribile. Nove detenuti persero la vita in quell’occasione e tante famiglie, da allora, da quattro anni, non si danno pace. Uno slogan diventa la loro voce: “La verità non si archivia”.
iltorinese.it, 10 marzo 2024
Venerdì mattina una delegazione del Partito Radicale, composta da Mario Barbaro (componente di Segreteria del Partito Radicale), Claudio Desirò (Segretario di Italia Liberale Popolare) e Maria Anna Ferrara, ha visitato la sezione femminile del carcere delle Vallette. Tale iniziativa si è inserita nel quadro delle iniziative “Un fiore per le donne” che il Partito Radicale ha organizzato per far visita alle detenute negli istituti penitenziari femminili in diverse città italiane l’8 marzo e il 9 marzo.
ecodellojonio.it, 10 marzo 2024
Il Garante dei detenuti, Luca Muglia, ieri è stato a Castrovillari per l’iniziativa promossa dalla sezione detentiva femminile: “Il sistema carcerario non fa distinzioni di sesso, le regole detentive non presentano alcuna caratterizzazione di genere”. In occasione dell’8 marzo il Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Luca Muglia, ha partecipato all’incontro-dibattito “La festa della donna come momento di riscatto” tenutosi nell’aula didattica della sezione detentiva femminile della Casa circondariale “R. Sisca” di Castrovillari. Nel corso dell’evento è stato presentato il progetto “Con le Mani in Pasta” finalizzato alla realizzazione di prodotti gastronomici all’interno delle mura dell’istituto, che vede il coinvolgimento dell’Istituto alberghiero Ipseoa “K. Wojtyla” di Castrovillari e di Laura Barbieri, imprenditrice nel settore della ristorazione e Presidente della Fipe Cosenza.
di Edoardo Iacolucci
Corriere della Sera, 10 marzo 2024
I manifestanti: “Abbiamo deciso di replicare la protesta del 2014 quando 13 detenuti si cucirono la bocca per denunciare le violazioni di diritti umani”. “Chiuso per gravi violazioni dei diritti umani”. “Chiuso per soprusi sulla libertà”. “Chiuso per condizioni degradanti”. Sono alcuni dei cartelli tenuti in mano sabato mattina dalle 11 sotto la pioggia all’esterno del Centro per il rimpatrio di Roma dai radicali, che, con le bocche simbolicamente coperte da un nastro bianco, si sono ritrovati in un sit-in. L’intento: fare luce sulle condizioni disumane nelle quali si trovano i trattenuti all’interno e chiedere al sindaco Gualtieri la chiusura immediata. “Abbiamo deciso di replicare la protesta del 2014 - commenta Federica Oneda - quando tredici detenuti si cucirono la bocca per denunciare le gravi violazioni di diritti umani e le condizioni degradanti in cui vengono trattenuti. Vogliamo anche dar voce all’appello che abbiamo mandato al sindaco Gualtieri, per la grave emergenza sanitaria e di sicurezza all’interno”.
di Marcella Pace
virtuquotidiane.it, 10 marzo 2024
Sono realizzati con pochi e semplici ingredienti biologici. Hanno la forma di un cuore, e il nome sembra quasi sarcastico, ma dietro porta con sé i momenti di “evasione” da una quotidianità costretta senza poter uscire, vissuti per realizzarli. Scappa-Telle non sono dei semplici biscotti, ma sono parte di un progetto articolato che è diventato un modello da seguire ed esportare. A farli sono i ragazzi detenuti nelle carceri minorili di Bari nell’ambito del progetto Made in Carcere, promosso dalla Onlus Officina Creativa che da oltre 17 anni incentiva il lavoro retribuito delle donne detenute nelle carceri italiane, e ora appunto anche dei minori.
lavitacattolica.it, 10 marzo 2024
“Più che celebrare i cento anni dalla nascita di Franco Basaglia, come Dipartimento di Salute mentale, abbiamo pensato che fosse più significativo raccontare fatti, buone pratiche e affrontare questioni aperte”. Spiega così Marco Bertoli, direttore del Dipartimento di Salute mentale dell’Asufc (l’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale) la scelta di organizzare proprio lunedì 11 marzo - nel centenario del visionario psichiatra -, alle 17.30 in Sala Ajace, a Udine, l’incontro “Fine pillola mai” il cui titolo riprende l’inchiesta di “Altraeconomia” - firmata dal giornalista Luca Rondi - sull’abuso di psicofarmaci nelle carceri italiane, tra salute mentale e controllo della popolazione detenuta. Incontro che segue quello già tenutosi a San Daniele (incentrato su uno dei capisaldi del pensiero di Basaglia, la differenza fra Psichiatria e Salute mentale) e a cui ne seguiranno altri, in ognuna delle città in cui c’è un Centro di Salute mentale.
Il Resto del Carlino, 10 marzo 2024
Incontro emozionante tra studenti e l’ex camorrista diventato attore di successo, che ha trovato la libertà in carcere attraverso lo studio e il teatro. Un esempio di rinascita e di cambiamento positivo. Trovare la libertà in carcere, nel luogo più chiuso in assoluto, nello spazio in cui si rischia di perdersi. È la storia che hanno condiviso i ragazzi delle classi 4 CNA, 4CAA, 4 INA, 4 INB, 4DSA, 3 DSA, 4 TCA dell’istituto Montani che hanno incontrato Salvatore Striano, ex camorrista, oggi attore di successo. Un momento di grande emozione che fa seguito ad un progetto arrivato dalla scuola, per ragionare sul concetto di libertà connesso alla cultura, a partire dal libro scritto da Striano per raccontare la sua storia straordinaria.
atellanews.it, 10 marzo 2024
Ancora una volta giovedì l’arte teatrale è riuscita nel suo più grande miracolo. Aiutare nel percorso di rieducazione quanti stanno scontando un periodo di detenzione in un penitenziario. E come sempre protagonisti di questa importante percorso progettuale sono stati gli attori e volontari della compagnia de “I SudAtella”, capeggiata dall’instancabile Susy Ronga. Al termine di un laboratorio svolto con un gruppo di detenuti del carcere napoletano di Poggioreale, c’è stato l’allestimento di una vera e propria piece incentrata sull’importanza dei beni immateriali interamente interpretata dai detenuti.
Ristretti Orizzonti, 10 marzo 2024
di Livio Ferrari
Le carceri italiane, come quelle di ogni Paese, sono lastricate di odio e violenza, dentro un elenco infinito di vittime, ed è ormai dimostrato che le leggi da sole non sono sufficienti a tutelare le persone che hanno perso la libertà, in quanto il carcere è un luogo così chiuso che parlare di trasparenza, quella che invece dovrebbe esserci in quanto siti di esecuzione della giustizia, è impossibile ed impraticabile, i muri che lo determinano sono il primo e fondamentale elemento di lontananza dalla città libera e dalle garanzie di rispetto dei diritti.
di Vittorio Pelligra
Il Sole 24 Ore, 10 marzo 2024
Le riforme istituzionali, le leggi elettorali, le riforme di rango costituzionale devono essere condivise. E questo per evitare di generare distorsioni durature sulla sola base di differenze contingenti. Che cos’è la giustizia? “Non v’è altra domanda - scrive il giurista e filosofo Hans Kelsen - la quale sia stata discussa in modo tanto appassionato; non v’è altra domanda per la quale si siano versati tanto prezioso sangue e tante amare lacrime; non v’è altra domanda alla quale sia stata dedicata una riflessione tanto intensa (…) eppure, questa domanda resta ancora oggi, come in passato priva di risposta. Sembra essere una di quelle domande - continua Kelsen - per le quali v’è la rassegnata consapevolezza che l’uomo non potrà mai trovare una risposta definitiva, ma potrà soltanto cercare di formulare meglio la domanda” (“Che cos’è la giustizia? Lezioni americane”, 2015, Quodlibet).
- Cento anni di Franco Basaglia. La vittoria di un’utopia
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