primadituttoverona.it, 8 marzo 2024
Il fenomeno delle morti dietro le sbarre non è una problematica che riguarda il singolo, ma l’intero territorio comunale. Dopo il quinto suicidio al carcere di Montorio in quattro mesi, Verona Radicale chiedeva lo stop al sovraffollamento e l’introduzione di misure a tutela della salute mentale dei detenuti con un presidio davanti alla casa penitenziaria. Ad oggi, il Comune di Verona annuncia la convocazione a martedì 26 marzo 2024 del primo tavolo di lavoro per trovare una soluzione concreta al fenomeno delle morti in carcere.
Gazzetta del Sud, 8 marzo 2024
In riferimento all’articolo “Detenuto del carcere di Barcellona ingoia tre lamette, è in coma al Policlinico di Messina” la presidente del Tribunale di Sorveglianza di Messina, Francesca Arrigo a precisazione afferma che “L’avv. Salvatore Silvestro, indicato nell’articolo quale difensore del detenuto che ha tentato il suicidio, non risulta essere tale dalla disamina degli atti del procedimento innanzi al Tribunale di Sorveglianza di Messina, atteso che unico difensore è invece l’avv. Cinzia Panebianco.
di Barbara Apicella
monzatoday.it, 8 marzo 2024
I dati sono stati forniti dall’associazione Antigone durante un incontro pubblico a Monza. Celle sovraffollate, personale sotto organico e soprattutto mancano medici ed educatori. Questo il ritratto del carcere di Sanquirico a Monza illustrato dall’avvocato Enrico Vincenzini di Antigone, associazione nata alla fine degli anni Ottanta per i diritti e le garanzie nel sistema penale.
ottopagine.it, 8 marzo 2024
Questa mattina firma di un protocollo tra istituto penitenziario e Ufficio locale Esecuzione penale. Per determinate categorie di detenuti esiste un’alternativa al carcere per scontare, o meglio finire di scontare la propria pena. Le misure alternative se da un lato offrono ai detenuti una chance in più e di maggiore qualità per il reinserimento e far abbassare il numero di recidivi, dall’altro è utile anche per contrastare il sovraffollamento nelle carceri. Quindi le pene alternative vanno favorite e lo si può fare con l’impegno di Comuni, Enti e associazioni che possono impiegare alcuni detenuti per scopi sociali. Tutto questo al centro del protocollo firmato questa mattina tra il direttore della Casa Circondariale di Benevento, Gianfranco Marcello e l’Ufficio locale di Esecuzione Penale Esterna, rappresentato dal direttore Marisa Bocchino. Entrambi hanno apposto le proprie firme su un documento d’intesa sui temi della detenzione e della post-detenzione.
di Luca Molinari
cronacabianca.eu, 8 marzo 2024
La vicepresidente dell’Assemblea legislativa Silvia Zamboni e il garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri hanno inaugurato in Assemblea legislativa “(In)curabile bellezza. Donne che fanno comunità”, mostra che racconta la collaborazione creatasi tra le pescatrici del Delta del Po e le detenute di Modena. Gli sguardi fieri delle pescatrici del Delta del Po e quelli delle detenute di Modena. Storie diverse che si sono incrociate all’insegna della dignità e del riscatto e che ora rivivono grazie all’arte, in particolare ai collages.
di Franco Corleone
L’Espresso, 8 marzo 2024
La rivoluzione della psichiatria si è compiuta nel 2015 con la chiusura degli Opg. Ma oggi va difesa. Franco Basaglia non è una figura da togliere dall’ombra; il suo nome ricorre spesso, esaltato o demonizzato: utilizzato spesso strumentalmente per buone e cattive cause. Il centenario della sua nascita - che L’Espresso ha ricordato sul numero scorso - vale perciò come occasione per riflettere su una storia davvero unica e irripetibile, che nasce nel 1961 a Gorizia, piccola città di provincia del Friuli Venezia Giulia, nota per le tragedie della prima e della seconda guerra mondiale. Libero docente in Psichiatria, Basaglia dirige per dieci anni l’Ospedale psichiatrico giudiziario con una équipe di giovani collaboratori coinvolti in un esperimento per aprire il manicomio, abbattendo i muri fisici e simbolici.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 8 marzo 2024
Entrerà in vigore il prossimo 15 marzo il nuovo regolamento che definisce i compiti e le attività demandate al ministero del Lavoro per gestire nell’ambito del fenomeno dell’immigrazione e in generale la situazione dei minori stranieri non accompagnati che si trovino sul territorio italiano. È, infatti, stato pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” di ieri (n. 50) il Dpr 27 dicembre 2023 n. 231 (Regolamento concernente i compiti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali in materia di minori stranieri non accompagnati, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400). Il regolamento reca la la nuova disciplina di rango secondario resasi necessaria a seguito dell’abolizione del Comitato stranieri, prima previsto dal Testo unico Immigrazione e poi soppresso dall’articolo 12 del decreto legge 6 luglio 2012 n. 95 con il conseguente trasferimento delle competenze in capo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
di Giorgia Linardi
La Stampa, 8 marzo 2024
Si è spento all’ultimo miglio del viaggio verso l’agognata Europa, che non lo vuole nemmeno da morto. Umanamente difficile comprendere il perché di questo sfregio. È stato necessario ancora una volta fare rumore perché le autorità ritirassero la decisione disumana di assegnare un porto a una settimana di navigazione, lasciando a bordo della nave di Sea-Watch il ragazzino deceduto per asfissia da carburante. La migrazione è un fatto storico e un atto di necessità che richiede grande coraggio. Quando ce lo ricorderemo, sarà forse troppo tardi per interrogarci sul perché il suo coraggio ci ha fatto tanta paura. Sono convinta che un giorno, temo lontano, lo riconosceremo come un eroe del nostro tempo. La sua vita spezzata è il racconto dell’epica contemporanea.
di Simona Musco
Il Dubbio, 8 marzo 2024
Quattro giorni di viaggio, 1500 chilometri in totale, con a bordo il corpo di un 17enne senza vita. Ustionato, intossicato e schiacciato e infine morto dopo aver atteso invano i soccorsi, che sono arrivati quando ormai era troppo tardi. A denunciarlo è l’equipaggio della Ong tedesca Sea Watch, che ha chiesto invano aiuto nel tentativo di portare in salvo un giovane appena salvato dalle acque del Mediterraneo. E ora, prima di toccare terra, sarà necessario navigare ancora, fino al porto di Ravenna, nonostante quello più vicino fosse quello di Lampedusa.
di Mario Giro*
Il Domani, 8 marzo 2024
Tutto quello che sta succedendo somiglia molto al modo con cui l’Europa piombò nelle due guerre mondiali senza quasi accorgersene. Se anche Raphaël Glucksmann incita l’Europa a passare ad “un’economia di guerra”, significa che il clima si è fatto davvero pesante. L’astro nascente della prossima lista progressista e socialista francese alle elezioni europee, sostiene che l’intero continente è sull’orlo del conflitto a causa dell’aggressività russa.
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