di Domenico Tomassetti
Il Dubbio, 11 marzo 2024
Provate per un attimo a mettervi nei panni di un trentenne che nella sua esistenza non ha fatto nient’altro che studiare e che viene catapultato a fare il magistrato monocratico in un tribunale: è la solitudine del giudice di primo grado. La riforma della magistratura è un’utopia sbandierata da velleitari ministri o da improbabili, sedicenti statisti che nella Costituente del 1946 non avrebbero neppure fatto gli uscieri. Il fatto è che, in Italia, le Riforme si annunciano sempre come rivoluzioni copernicane. Poi leggi il testo in Gazzetta (sempre che arrivi ad essere pubblicato) e hai la stessa sensazione di frustrante inutilità di quando sbagli strada e svolti l’angolo di un vicolo cieco.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 11 marzo 2024
Le capacità di un candidato che ambisce a superare un concorso pubblico per lavorare nella PA e per entrare nelle Forze armate passano anche attraverso la somministrazione di test psicoattitudinali. Non sono esclusi, in alcuni casi, coloro che partecipano a selezioni aziendali, colloqui per lavorare negli istituti bancari o per entrare all’università. I test servono a valutare le capacità del candidato in ambiti diversi, che possono andare dalla comprensione verbale alle competenze linguistiche. In base all’ambito lavorativo le prove sono personalizzate e sono volte a individuare le migliori risorse umane per un determinato impiego. È opportuno, però, fare una premessa e una distinzione. Esistono i test attitudinali e i test psicoattitudinali dai quali derivano differenti approcci di selezione. I primi offrono la possibilità di conoscere le abilità tecniche, logiche e matematiche del potenziale assunto. I test psicoattitudinali, invece, permettono ai selezionatori di avere un quadro il più completo possibile sulle capacità cognitive del candidato e sulle caratteristiche personali. La loro utilità sta nel fatto che consentono di conoscere la sfera psicologica e le cosiddette “soft skills”, vale a dire le capacità e le competenze personali, e le attitudini nel ricoprire un certo ruolo. Le due tipologie dei test sono imparentate tra loro, nel senso che vertono su domande a risposta multipla e-o chiusa a cui rispondere in un arco temporale prestabilito. Le domande mirano alla comprensione verbale di testi strutturati e al ragionamento logico. Il più delle volte i quesiti sono a trabocchetto perché intendono testare la sincerità del candidato. I quiz psicoattitudinali fanno parte della famiglia dei test psicometrici, che, a loro volta, si dividono in test attitudinali, test di abilità e test della personalità.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 11 marzo 2024
“Se siamo preparati lo valuta un concorso serio e rigoroso. Queste operazioni servono solo a screditarci agli occhi dei cittadini”. Ça va sans dire, la magistratura associata si oppone fermamente ai test-psicoattitudinali. Ne parliamo con Alessandra Maddalena, vice presidente dell’Anm.
di Marta Silvestre
meridionews.it, 11 marzo 2024
Antigone: “Che faranno fuori?”. Non si vede il mare fuori dagli istituti di pena per i minorenni siciliani. In uno dei quattro, semmai, si vede dentro. Ma è solo l’immagine proiettata sullo schermo di un monitor posizionato davanti a un vogatore nella palestra. Nell’Isola ci sono 72 ragazzi (solo uomini perché non esistono Ipm femminili in Sicilia) detenuti nei quattro istituti di pena minorili: 16 ad Acireale, 10 a Caltanissetta, 24 a Catania e 22 a Palermo. In tutta Italia, nei 17 Ipm, ce ne sono 496. “La cifra più alta degli ultimi quindici anni”, è l’allarme lanciato nel rapporto Ragazzi dentro di Antigone, l’associazione che da quarant’anni si occupa di diritti e garanzie nel sistema penale. “Con sempre meno prospettive di speranza per il loro futuro”, commenta a MeridioNews il presidente di Antigone Sicilia Giorgio Bisagna. Anche a causa delle scelte politiche, nazionali e locali.
casertanews.it, 11 marzo 2024
Celle con bagni a vista, agenti sotto organico e detenuti sempre più giovani, con l'età media che si aggira intorno ai 25 anni. Sono alcune delle criticità emerse al carcere di Carinola durante una visita ispettiva degli attivisti dell'associazione “Antigone”. Al momento, riferiscono dall'associazione, il penitenziario ospita 481 detenuti su 560 posti, ridotti, però, per la chiusura del IV reparto per ristrutturazione. “La struttura è difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, questo rende difficile i colloqui da parte dei familiari che provengono da altre regioni ma anche dalle città della Campania”, evidenziano in una nota.
La Nazione, 11 marzo 2024
Il Comune della Spezia ha avviato la selezione del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, per favorire il reinserimento sociale dei detenuti. Le candidature vanno inviate entro il 30 marzo 2024. Il Comune della Spezia ha pubblicato in questi giorni le procedure per individuare il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale: una figura in grado di essere punto di riferimento delle persone attualmente ristrette nel carcere cittadino, e di fare da collettore tra la casa circondariale e le istituzioni per la promozione di percorsi di reinserimento, nell’ottica del recupero della persona, alla reintegrazione sociale e all’inserimento nel mondo del lavoro. Pochi giorni fa, la pubblicazione del bando per raccogliere le candidature, che dovranno essere inviate a Palazzo civico entro e non oltre le 12 del prossimo 30 marzo 2024.
di Elisa Vannozzi
zetaluiss.it, 11 marzo 2024
“Ero in metro. Da Rebibbia andavo verso stazione Termini, dove avrei cambiato per la fermata Cipro. Dopo tanto tempo, vedevo intorno a me una folla di persone. La maggior parte con i telefonini in mano, che io ricordavo con antenna, piccoli tasti e in bianco e nero. Un uomo mi sembrava parlasse da solo, pensavo fosse pazzo. Oggi ho capito che aveva un auricolare nell’orecchio”. Marcello descrive così il tragitto verso il posto di lavoro nel quartiere Prati di Roma, dopo più di vent’anni di carcere.
di Alessandro Di Stefano
rivistabc.com, 11 marzo 2024
“Il progetto è ancora agli albori, ma ha a tutti gli effetti preso il via. La Casa Circondariale ci ha assegnato uno spazio all’interno delle mura per allestire una ciclofficina e abbiamo portato i primi arredi, oltre che i materiali, necessari per dare il via ai lavori”. Così Giulia Porta, presidente di Fiab Bergamo Pedalopolis, ha descritto l’iniziativa che presto porterà all’interno del carcere di Bergamo una ciclofficina dove i detenuti avranno modo di mettersi alla prova. Nel progetto è coinvolta anche la cooperativa sociale Lottovolante.
di Ilaria Sacchettoni
Corriere della Sera, 11 marzo 2024
Avariato e ora anche in versione boccaccesca, il cibo fra le mura carcerarie. Nei giorni scorsi la ditta Ventura ha servito ai detenuti di Rebibbia dolcetti al cioccolato a forma di fallo. Uno sberleffo per chi li ha ricevuti e una ritorsione secondo l’ex garante dei diritti dei detenuti Gabriella Stramaccioni, che ha subito inviato una segnalazione in Procura a integrazione delle sue precedenti denunce sul vitto carcerario. Un passo indietro, allora, alla fine di febbraio. La popolazione del penitenziario aveva ordinato pasticcini al cioccolato da distribuire con i pasti ordinari (assai amari, vedremo). Nelle intenzioni avrebbe dovuto essere una piccola occasione di festa. Ma no. La fornitura, pagata in anticipo, ha lasciato tutti sbigottiti. Si trattava infatti di un’offensiva serie di dolcetti a forma di genitali maschili il cui sottotesto viene interpretato da Gabriella Stramaccioni in relazione alla lunga vicenda del vitto e sopravvitto del penitenziario.
di Marco Maria Freddi
L'Unità, 11 marzo 2024
Aggrappandosi a noi possono rialzarsi. È la visione di Pintor a cui si ispira l’associazione “La Corte dei miracoli” di Parma, per dar voce ai senza tetto e senza tutto. L’Associazione “La Corte dei Miracoli di Parma” è stata fondata tre anni fa con l’obiettivo di dare voce a una fascia di popolazione spesso dimenticata: i poveri senza rappresentanza. Queste persone sono definite “degrado urbano” e, dopo l’allontanamento dalle strade (Daspo), si ritrovano nelle carceri, sottoposte a pesanti trattamenti farmacologici fino al rilascio.
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