quotidianopiemontese.it, 26 dicembre 2023
Come ogni anno il Partito Radicale ha promosso in occasione del Natale visite di proprie delegazioni nelle carceri italiane. A Torino la vigilia di Natale una delegazione del Partito Radicale, dell’Associazione Marco Pannella e dell’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati) ha visitato il Carcere Lorusso e Cutugno. “La situazione nel carcere torinese resta molto difficile. – dice Mario Barbaro – Il sovraffollamento è molto elevato (presenti poco meno di 1400 detenuti su una capienza regolamentare di circa 1000, dato pressochè stabile nella sua gravità rispetto alle ultime rilevazioni). Anche l’organico di Polizia Penitenziaria è sotto dimensionato: circa 700 agenti rispetto ad una pianta organica prevista di circa 900 unità. Da questi numeri (e dal generale contesto di situazione di degrado delle celle e degli ambienti di detenzione) si comprende bene il difficilissimo compito che la Polizia Penitenziaria deve affrontare ogni giorno. Solo quest’anno sono una quarantina le aggressioni fisiche ai danni del personale. In questo contesto così difficile la via maestra resta quella della politica. Auspichiamo una stagione di riforme che possa aprire la strada alla risoluzione di molti problemi affrontandoli alla radice per far vivere il dettato della carta costituzionale.”
di Lorena Loiacono
leggo.it, 26 dicembre 2023
Il polo universitario carcerario della Capitale è il terzo in Italia. Gli indirizzi più seguiti per conseguire la laurea? Filosofia e Giurisprudenza. Stanno scontando la loro pena in carcere ma, nel frattempo, si preparano al futuro che li aspetta fuori. Come? Studiando all’università. E possono farlo grazie all’ateneo di Roma Tre che, con i suoi 90 studenti detenuti iscritti, si colloca al terzo posto in Italia tra le strutture di alta didattica che hanno un Polo Universitario Penitenziario, preceduta solo dalla Statale di Milano e dalla Federico II di Napoli. Un bel risultato visto che nel Belpaese sono 40 le università dotate di un Polo Universitario Penitenziario, con oltre 1450 studenti detenuti.
La Repubblica, 26 dicembre 2023
Don Raffaele Sarno, cappellano del carcere di Trani, racconta quanto vissuto nelle ultime ore nella chiesa del Sacro Cuore della città dove fino al 3 gennaio sono ospitati cinque detenuti in permesso premio. “Averle qui vuol dire regalare loro un pò di serenità, specie in queste giornate dell’anno in cui sentirsi amati diventa quasi un bisogno. E durante la messa hanno avvertito il calore espresso da un applauso di incoraggiamento e hanno pianto di gioia”.
prealpina.it, 26 dicembre 2023
Monsignor Raimondi ha celebrato la messa di Natale in carcere: “Dio è con chi ha bisogno”. “Questo è il più bel Natale che il Signore potesse donarmi”. Lo ha detto il vescovo ausiliare di Milano e vicario episcopale per la zona di Rho Luca Raimondi, a un centinaio di detenuti della Casa circondariale di Busto Arsizio, dove ha celebrato la messa di Natale. “Siamo visitati dal Signore nella nostra disperazione - ha aggiunto - e ci ripete: voglio ripartire con te, avanti, ce la puoi fare”. Parole piene di coraggio quelle di Raimondi, accolto dalla comandante Rossella Panaro con il personale dell’area Trattamentale e gli uomini della polizia penitenziaria, volontari con suor Franca, il Garante dei detenuti Pietro Roncari ed altri esponenti della società civile.
malpensa24.it, 26 dicembre 2023
“Un Natale più bello di questo non c’è. Siamo visitati dal Signore nella nostra disperazione e ci ripete: voglio ripartire con te, avanti, ce la puoi fare”. Parole piene di coraggio quelle del vescovo Luca Raimondi, pronunciate nella Casa circondariale cittadina, dove ha celebrato la messa di Natale. “Questo è il più bel Natale che il Signore potesse donarmi” ha detto salutando un centinaio di detenuti riuniti nella cappella del carcere. Ad accoglierlo era la comandante Rossella Panaro con il personale dell’area Trattamentale e gli uomini della polizia penitenziaria, volontari con suor Franca, il Garante dei detenuti Pietro Roncari ed altri esponenti della società civile.
di Cristina Iannuzzi
lacnews24.it, 26 dicembre 2023
C’è il vescovo della diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea Attilio Nostro, c’è il direttore della casa circondariale Angela Marcello, ci sono gli agenti di polizia penitenziaria, le autorità istituzionali, scolastiche e ci sono i detenuti. Tutti attorno allo stesso tavolo per un pranzo d’amore preparato da una brigata d’eccezione: gli chef Armando e Maurizio Sciarrone del ristorante De Gustibus di Palmi. È l’iniziativa “L’altra cucina... per un pranzo d’amore” promossa dall’associazione Prison Fellowship Italia Onlus che per il secondo anno consecutivo si è svolta all’interno dell’istituto penitenziario di Vibo Valentia. “È un gesto d’amore per i detenuti delle carceri italiane – ha affermato Sabrina Orlando, volontaria dell’associazione”.
Il Domani, 26 dicembre 2023
“Come si può parlare di pace se aumentano la produzione, la vendita e il commercio delle armi?”, ha detto papa Bergoglio davanti a 70mila persone riunite in piazza San Pietro. “Lo sguardo e il cuore dei cristiani di tutto il mondo sono rivolti a Betlemme; lì, dove in questi giorni regnano dolore e silenzio, è risuonato l’annuncio atteso da secoli: “È nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore”. Con queste parole papa Francesco ha aperto il suo messaggio natalizio in piazza San Pietro in occasione della benedizione Urbi et Orbi.
di Massimo Selleri
Il Resto del Carlino, 26 dicembre 2023
Messa episcopale nella cattedrale di San Pietro, l’arcivescovo di Bologna: “Il nostro è un mondo in guerra, che fabbrica armi e non le distrugge e così si riarma anziché disarmarsi. Distrugge la vita e le case rinunciando ad esercitare la via del dialogo e della giustizia”. Convertirsi alla pace. Questo è la richiesta che arriva dal Cardinale Matteo Zuppi durante la messa episcopale che è stata celebrata nel pomeriggio del 25 dicembre nella cattedrale di San Pietro.
Il Domani, 26 dicembre 2023
Raisi: “Israele pagherà”. Anche a Natale prosegue il conflitto in Medio Oriente. Secondo il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, sono almeno settanta le persone uccise in un raid israeliano vicino al campo profughi di Al-Maghazi nel centro della Striscia. Da venerdì le forze armate israeliane hanno colpito almeno 200 obiettivi militari a Gaza. Il conflitto a fuoco con i miliziani di Hamas ha portato all’uccisione di 15 soldati israeliani. Da quando è iniziata l’operazione militare via terra dentro la Striscia, sono stati uccisi 154 militari israeliani, perdite molto più alte tra i miliziani di Hamas, dove ne sarebbero morti 8mila.
di Maria Serena Natale
Corriere della Sera, 26 dicembre 2023
La prossima settimana si attendono 28 gradi sotto zero. “È il posto più isolato al mondo”. A Kharp vagano seimila anime. Stazione nel calvario dei deportati lungo la Strada morta, la Strada ferrata di Stalin che doveva attraversare le desolazioni dell’Arcipelago Gulag e trasportare il nichel estratto nelle miniere della vicina Norilsk, era nata come campo per i prigionieri arruolati nella costruzione dei binari, poi diventata “insediamento urbano”, troppo piccolo per essere classificato città nell’ordinamento sovietico. Siberia nord-occidentale, terra dura di ghiaccio e palude, gas e carbone, il luogo perfetto per scomparire.
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