notonews.it, 25 dicembre 2023
Unict e istituto “Calleri” di Pachino hanno festeggiato la collaborazione con un incontro animato dagli studenti detenuti nella Casa di reclusione netina. Quasi una festa accademica in piena regola quella che si è svolta lo scorso 14 dicembre, negli spazi dell’Area Educativa della Casa di Reclusione di Noto, grazie all’iniziativa congiunta della Direzione della struttura penitenziaria, del dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania e del Polo Universitario penitenziario del Distretto di Catania e dell’istituto d’istruzione superiore “Paolo Calleri” di Pachino.
ilgerme.it, 25 dicembre 2023
L’Orchestra Filarmonica Vestina ha incontrato i detenuti del carcere di Sulmona, per donare atmosfera e melodie natalizie anche dietro le sbarre. Gli artisti si sono esibiti all’interno dell’aula polifunzionale dell’istituto penitenziario peligno. Quaranta componenti che hanno speso un’ora assieme ai detenuti, con un carcerato che ha voluto leggere una poesia sul Natale, frutto di una riflessione personale.
di Matteo Lignelli
Corriere Fiorentino, 25 dicembre 2023
L’iniziativa “Esci dalla strada ed entra in campo” per stimolare e appassionare i ragazzi, aiutando quelli che non ce la fanno economicamente a fare uno sport. La compagnia di Babbo Natale è arrivata anche all’Istituto Penale minorile Meucci di Firenze con le e dalla slitta ha tirato fuori una serie di attrezzature sportive per i ragazzi detenuti. Canestri, scarpe da ginnastica, magliette, quello che serve in palestra per praticare sport così da incoraggiare (e facilitare) lo svolgimento dell’attività. Che, chissà possa diventare un hobby nella vita.
di Giuseppe Maria Berruti
La Stampa, 25 dicembre 2023
La generazione alla quale appartengo, economicamente tranquilla, del tutto inconsapevole del futuro per la buona ragione che non lo vivrà, non appare credibile per proporre un modello che risponda alle domande di adeguamento della democrazia.
di Pasquale Pugliese*
Il Fatto Quotidiano, 25 dicembre 2023
Questo Natale, nel quale alla guerra nel cuore d’Europa si è aggiunto il massacro infinito dei palestinesi nei luoghi in cui nacque e visse, secondo le Sacre scritture, il Gesù fondatore del cristianesimo e promotore della nonviolenza evangelica, è celebrato nella città di Modena con l’installazione “artistica” di un “carro a(r)mato”, guidato da un babbo natale, nella centralissima piazza XX settembre.
di Piero Sansonetti
L’Unità, 25 dicembre 2023
2.271 morti in un anno sono l’immagine di un delitto che l’Italia si porterà sulla coscienza per almeno un secolo. Quest’anno sono morti in mare 2.271 naufraghi. Cioè il 60 per cento più di quelli che erano morti nel 2022. In cifra assoluta 858 in più. Questa è la cifra accertata. Terrificante. Sicuramente i morti sono molti di più. Perché il calcolo dei dispersi è sempre per difetto e perché esistono decine e decine di naufragi di piccole barche che sfuggono a ogni controllo e noi non ne sappiamo niente. È molto probabile che i morti siano più di tremila. Circa dieci volte di più di tutti gli omicidi volontari che vengono commessi in Italia in un anno.
di Michele Passione*
Ristretti Orizzonti, 24 dicembre 2023
11 febbraio 1999; a seguito di questione di legittimità costituzionale sollevata dal Magistrato di sorveglianza di Padova la Corte dichiarò l’illegittimità degli artt. 35 e 69 O.P., “nella parte in cui non prevedono una tutela giurisdizionale nei confronti degli atti dell’amministrazione penitenziaria lesivi di diritti di coloro che sono sottoposti a restrizione della libertà personale”.
di Giovanna Di Rosa*
L’Unità, 24 dicembre 2023
La pena di morte storicamente è stata cancellata dal nostro sistema. L’avevamo fino al 1889 nel Codice Penale, il fascismo l’ha reintrodotta, la Costituzione poi l’ha spazzata via. L’ha ripudiata, l’ha lasciata per le leggi militari di guerra ma nel 1994 è stata sostituita dall’ergastolo. E che declinazione ha assunto questo ergastolo per noi? Dopo un anno, devo dire che tutti i correttivi che la Corte Costituzionale, tutti gli aggiustamenti che sono stati adottati, la normativa successiva e le interpretazioni che ci sono state, non è che abbiano portato a questa grande svolta.
di Gian Domenico Caiazza*
Il Riformista, 24 dicembre 2023
Il governo Meloni e l’urlo “in galera” del comico Bracardi. Chi ha un po’ di anni sulle spalle sa bene chi sia il signore ritratto in copertina. È Giorgio Bracardi, geniale comico della banda di Renzo Arbore, mentre si esibisce, con il Parlamento alle spalle, in una delle surreali performance che lo resero celebre. Qui interpreta infatti il personaggio che, di fronte a qualunque argomento lo irritasse o lo contrariasse, anche il più banale (“ti piace la minestrina?!”) cominciava ad urlare ossessivamente “in galeraaa! In galeraaa!”.
di Carlo Nordio* e Renato Brunetta**
Il Sole 24 Ore, 24 dicembre 2023
Ministero della Giustizia e Cnel hanno siglato un accordo interistituzionale di collaborazione con imprese, sindacati e associazioni di volontariato per offrire percorsi di training e lavoro ai detenuti. Un ponte tra il carcere e la società, portando il lavoro e l’istruzione al centro di un grande progetto di inclusione sociale che veda protagonisti le imprese, i sindacati, il volontariato, il sistema scolastico e universitario e gli enti locali. È l’occasione per trasformare gli interessi di cui i corpi intermedi sono portatori in responsabilità e virtù civiche, cioè in un valore aggiunto per la comunità, attraverso una operazione che è vantaggiosa per tutte le parti in causa. È quella che si dice una scommessa winwin-win, da vincere in tre: detenuti, società e vittime.
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