di Ermes Antonucci
Il Foglio, 23 dicembre 2023
Nei prossimi giorni la Corte costituzionale, nell’indifferenza abbastanza generale, pronuncerà la sua sentenza su una vicenda fondamentale per la tutela dell’indipendenza del Parlamento dallo strapotere della magistratura, e dunque sul corretto funzionamento della nostra democrazia. Il caso è quello, già raccontato su queste pagine, che vede protagonista Stefano Esposito, ex senatore del Pd dal 2013 al 2018. Per tre anni, gli ultimi del suo mandato da senatore, Esposito è stato intercettato indirettamente circa 500 volte dalla procura di Torino, senza alcuna autorizzazione del Parlamento come invece richiederebbe la Costituzione (articolo 68).
di Alfio Sciacca
Corriere della Sera, 23 dicembre 2023
Antonella Zarri: “In una chiara visione patriarcale le colpe sono solo della madre. Ma il vero obiettivo è smontare l’altra indagine sul centro di salute mentale e i poliziotti”. “Dopo un processo non sano non mi aspettavo altro che motivazioni costruite attorno a un teorema pregiudiziale. È un giudizio morale sulla mia persona, ma è anche un chiaro tentativo di isolarmi. Forse perché sono la più attiva nel denunciare e tenere viva la memoria”.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 23 dicembre 2023
L’assenza di un mittente è indizio di pericolosità e giustifica la mancata consegna al destinatario, ma il giudice deve comunque valutare il contenuto dello scritto. L’assenza di un mittente nella posta indirizzata al detenuto al 41-bis è indizio di pericolosità, e va trattenuta. È, infatti, evidente lo scopo di nascondere agli organi di vigilanza l’identità di chi la spedisce. Per queste ragioni le missive possono essere “fermate”, una precauzione che tuttavia non esonera il giudice dal valutare l’effettiva pericolosità dello scritto in base al contenuto, al contesto comunicativo, al profilo del destinatario e alle modalità di trasmissione.
di Marco Ferri
Il Fatto Quotidiano, 23 dicembre 2023
“Quando fai del bene, la notte dormi più felice; e se poi trasmetti questa tua volontà a un gruppo di persone, magari queste lavorano meglio, col sorriso e tutti siamo più contenti”. Non si tratta di una frase tratta dal copione de La vita è meravigliosa di Frank Capra, ma il pensiero di Giammarco Piacenti, presidente dell’omonima società per azioni con sede a Prato, in Toscana, che porta il cognome suo e della sua famiglia che da 150 anni si occupa di restauro di beni culturali, tra cui la Chiesa della Natività di Betlemme, la Reggia di Caserta, gli Uffizi di Firenze e tanti altri luoghi in Italia e mezzo mondo.
di Stefano Anastasìa
garantedetenutilazio.it, 23 dicembre 2023
Quasi falsa è la notizia che ieri ha dato l’Ansa e che oggi Avvenire ha riportato, la notizia di un nuovo suicidio a Regina Coeli. È falso che fosse avvenuto ieri, ma il fatto era vero: era la inconsapevole ripetizione di un caso effettivamente accaduto nel mese di marzo, come quasi sempre nella settima sezione dello storico istituto romano.
di Claudio Raffaelli
comune.torino.it, 23 dicembre 2023
Il disagio psicologico causato dal carcere, se non adeguatamente trattato, rischia di vanificare il reinserimento sociale a fine pena. La situazione delle carceri italiane, spesso con problemi strutturali e di sovraffollamento, rischia di vanificare la funzione educativa e sociale della pena, sancita dalla Costituzione, riducendola al solo aspetto punitivo e rendendo ancora più difficile il reinserimento delle persone dopo l’espiazione della pena. Un adeguato supporto psicologico, all’arrivo nel penitenziario e durante il periodo di carcerazione, è uno degli aspetti fondamentali ai quali le istituzioni devono provvedere, sia per il rispetto del benessere e dignità delle persone detenute e del personale carcerario, sia per ottenere un pieno recupero delle stesse a una nuova vita al di fuori della prigione. I servizi di aiuto psicologico negli istituti di pena sono generalmente gestiti con un numero insufficiente di specialisti, come avviene in quello torinese “Lorusso e Cutugno”, dove si registra, spiega il documento, l’equivalente di 4 posti a tempo pieno per una popolazione carceraria che arriva in certi periodi a superare le 1400 unità.
di Rosita Rijtano
lavialibera.it, 23 dicembre 2023
Non voleva “alterare i rapporti di equilibrio con la polizia penitenziaria”. Ecco perché, anche se era a conoscenza di una situazione “grave e critica” in uno dei padiglioni dell’istituto penitenziario, “ha di fatto preferito non interessare l’autorità giudiziaria, omettendo di denunciare quanto via via a sua conoscenza”. Una scelta “consapevole” e dettata dal “timore” di dover dare conto di un’azione “dovuta ma impopolare”, cioè denunciare.
di Elisa Sola
La Repubblica, 23 dicembre 2023
Il presidente della Camera penale di Piemonte e Valle d’Aosta Roberto Capra: “Un traguardo raggiunto in Italia con molto ritardo rispetto ad altri Paesi. Ci sono disegni di legge per abrogarlo, ma sarebbe un errore”. “Tra personale sotto organico, carenza di cure mediche, assenza di educatori, la situazione delle carceri piemontesi è critica. Questo crea terreno fertile per tensioni e contrasti tra detenuti e operatori”.
Il Roma, 23 dicembre 2023
Presentato all’Istituto penale per i minorenni di Nisida il progetto del Comune di Napoli, Giffoni Experience e Giffoni Innovation Hub, “La voce dei giovani: Nisida”. Un progetto di formazione al linguaggio cinematografico e alla scrittura creativa che coinvolge i ragazzi dell’Istituto, con l’obiettivo di produrre e distribuire uno Short Movie per raccontare Napoli attraverso le loro storie.
di Marina Lomunno
Avvenire, 23 dicembre 2023
“Nasce anche in questo carcere il Dio scartato”. “Ragazzi, diffidate di chi parla di voi ma non parla con voi. Diffidate dei seduttori, affidatevi agli educatori che vi vogliono bene e sono con voi per costruire il vostro futuro dopo la detenzione. Approfittate di questo tempo per rientrare in voi stessi, per prendere coscienza delle vostre responsabilità: fatevi aiutare dalla direzione, dagli psicologi, gli educatori, i volontari e gli agenti che sono qui per voi. La vostra libertà non è in vendita, non lasciatevi tentare dalla società spacciatrice di illusioni”.
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