di Fulvio Fulvi
Avvenire, 22 dicembre 2023
L’avventura letteraria e umana del “Laboratorio di scrittura autobiografica” nell’istituto emiliano: un modo per far uscire dalle mura emozioni e sentimenti iniziando un percorso di recupero. Togliersi un peso significa stare meglio. E se a farlo sono i detenuti scrivendo ciò che per timore o vergogna avrebbero voluto tenere nelle segrete dell’anima, l’effetto catartico è evidente. Il progetto si chiama “Genitori comunque” e da tre anni coinvolge alcuni reclusi della Casa circondariale delle Novate di Piacenza: chi vuole racconta, scrivendola, la propria esperienza di padre e di figlio condividendo il testo con i compagni e gli educatori del gruppo.
di Sandro Cappelletto
Avvenire, 22 dicembre 2023
Parla Gabriella Corsaro, la direttrice del Coro maschile del carcere di Parma: 20 elementi che fanno parte di un progetto di inclusione che ha avviato la collaborazione con il Teatro Regio. Alla fine di ogni nostro incontro, sento di avere vissuto tre ore di felicità; di aver fatto, in semplicità, una cosa bella. Ai miei coristi piace venire considerati anzitutto come persone. La nostra evasione si chiama bellezza”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 dicembre 2023
Poca attenzione sui diritti umani dei migranti, delle donne e sull’uguaglianze di genere, ma anche nei confronti della questione legata alla libertà di espressione a causa della mancata riforma volta a garantire che le cause legali non siano utilizzate come azioni intimidatorie nei confronti dei giornalisti. Tutto è aggravato dalla mancanza di una istituzione nazionale dedicata alla vigilanza sui diritti umani. È ciò che emerge dal rapporto del Consiglio d’Europa stilato a seguito della visita effettuata dalla delegazione guidata da Dunja Mijatovic, la Commissaria per i Diritti Umani.
di Andrea Casadio
Il Domani, 22 dicembre 2023
Negli ospedali pubblici mancano psichiatri, psicologi e infermieri, e i pochi che ci sono sono sottopagati. I pazienti sono soprattutto giovani. Chi se lo può permettere ricovera i figli in una clinica privata convenzionata. La sanità italiana è in crisi, ma certi settori lo sono più di altri: quello messo peggio probabilmente è la psichiatria. Eppure una volta il sistema di cura psichiatrica italiano - universalistico e pubblico - veniva preso a modello da molti paesi del mondo. Avevamo approvato una legge - la 180 del 1978, chiamata legge Basaglia dal nome dello psichiatra Franco Basaglia che l’aveva ispirata - che prima al mondo considerava il paziente psichiatrico non un pazzo ma una persona bisognosa di cure, con diritti e doveri uguali a quelli di ogni cittadino.
di Daniela Fassini
Avvenire, 22 dicembre 2023
L’Associazione italiana per gli studi giuridici sull’immigrazione punta il dito contro l’accordo a Bruxelles: “I parlamentari europei possono (e dovrebbero) bloccare questa deriva”. “Per fortuna l’articolo 10 della Costituzione italiana ci garantisce la possibilità di continuare a sostenere il diritto di asilo delle persone”. Non ha dubbi Anna Brambilla, legale dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione, impegnata a difendere i diritti di chi attraversa il Mediterraneo e approda sulle nostre spiagge, il Patto europeo su asilo e migrazione rappresenta “una deriva” delle politiche migratorie.
di Rocco Vazzana
Il Dubbio, 22 dicembre 2023
Il nuovo Patto europeo sull’immigrazione introduce regole più severe ma di difficile attuazione. Il governo esulta: il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo è un “grande successo”. E a fermarsi ai titoli dei temi concordati con Bruxelles, la destra italiana avrebbe tutte le sue ragioni storiche per accogliere con entusiasmo il nuovo Patto figlio dell’intesa raggiunta tra Consiglio, Commissione e Parlamento Ue: più controlli, ripartizione tra Paesi, procedure d’espulsione accelerate. Una sorta di decreto Cutro europeo. Ma a guardare nel dettaglio dei provvedimenti proposti sembra che le cose non stiano esattamente così e che Giorgia Meloni abbia ben poco da esultare, se non per un oggettivo spostamento ideale a destra dell’Europa.
di Roberto Maggioni
Il Manifesto, 22 dicembre 2023
Il gip ha disposto anche il divieto per la Martinina, la società che gestiva la struttura, di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno. Ora è ufficiale: arriverà un commissario, il commercialista Giovanni Falconieri, a gestire temporaneamente il Cpr di via Corelli a Milano. Il giudice per le indagini preliminari Livio Cristofano ha accolto la richiesta dei pm Paolo Storari e Giovanna Cavalleri che indagano sulla gestione della struttura da parte della società Martinina srl. L’inchiesta della Procura per frode e turbativa ha mostrato a tutti le condizioni di detenzione disumane dei migranti.
di Franz Baraggino
Il Fatto Quotidiano, 22 dicembre 2023
Asgi: “Ma in quel centro ce ne sono decine”. “La legge internazionale prevede che il minore debba avere un trattamento differenziato. È un principio giusto e sano, ma l’escalation di arrivi e l’assenza di strutture dedicate portano, a volte, all’impossibilità di rispettare questi paletti”, ha detto alcune settimane fa in un’intervista il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. A ribadire come stanno le cose è arrivata l’ennesima condanna dalla Corte Europea per i Diritti Umani e le Libertà Fondamentali, che il 19 dicembre ha emesso una sentenza cautelare contro l’Italia. Altro che paletti: il giudice di Strasburgo ordina al nostro governo l’immediato trasferimento di un minore di 15 anni, trattenuto da inizio ottobre nel centro di accoglienza di Restinco, (Brindisi), in un centro adeguato per minori stranieri non accompagnati.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 22 dicembre 2023
La maggioranza avrebbe voluto eliminare anche le audizioni nelle commissioni competenti. Oggi Tajani vola in Albania per incontrare Rama e visitare il porto di Shengjin. Con 161 voti favorevoli e 110 contrari la Camera dei deputati ha approvato ieri la dichiarazione d’urgenza presentata dal governo per l’esame del disegno di legge necessario a ratificare il protocollo Roma-Tirana. L’accordo prevede la realizzazione di tre centri di trattenimento dei migranti al di là dell’Adriatico.
di Barbara Stefanelli
Corriere della Sera, 22 dicembre 2023
Ci sentiamo sovraesposti alle crisi. Anche le immagini dei bimbi generano solo liti o rimozioni. Ma il nostro sguardo conta. Nelle immagini raccolte dai primi soccorritori israeliani, il 7 ottobre, i bambini uccisi dai terroristi di Hamas sono in pigiama. Stesi per terra, i volti pixellati, indossano per l’ultima volta la tutina con la faccia di Topolino sul petto o la camicia da notte estiva con le farfalle blu. Su ciascuno, un cerotto rosa per l’identificazione e la conta finale. Come per le ragazze stuprate, una parte consistente e robusta di mondo si è subito predisposta a rimuovere il massacro, compreso quello dei più deboli: non ha lasciato trascorrere neppure una giornata intera e ha cominciato a dubitare, soppesare, divagare tra contesti.
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