di Gian Carlo Caselli
La Stampa, 21 dicembre 2023
Il Guardasigilli Carlo Nordio, parlando ai magistrati di Area riuniti a Palermo ha fatto il suo mestiere, sintetizzabile nella frase “tutto va ben madama la marchesa”. Peccato che le cose non stiano esattamente così. La riforma costituzionale della separazione delle carriere fra Pm e giudici “checché ne pensi Nordio che la vuole anche se dice di sentirsi “ancora la toga addosso” “avrà inesorabilmente, come risultato, di subordinare il Pm all’esecutivo. Così è ovunque vi sia una qualche declinazione della separazione. La verità è che le (contro) riforme come questa non sono funghi che spuntano per caso.
di Silvia Madiotto
Corriere del Veneto, 21 dicembre 2023
L’emergenza, le norme e un equilibrio difficile da mantenere Esperti a confronto dal braccialetto elettronico alla formazione. La domanda non è retorica. Se la stanno ponendo tutti il giorno dopo il brutale omicidio di Vanessa Ballan. Poteva essere salvata? Perché il codice rosso non ha funzionato? Perché la denuncia non ha tenuto lontano da lei lo stalker che poi l’ha uccisa? Lo chiede il senatore del Pd Andrea Martella: “È necessario non sottovalutare i segnali di allarme, dare credito alle donne che denunciano e ricorrere meglio alle misure cautelari e al braccialetto elettronico”. “Dobbiamo accertare cosa non ha funzionato nel sistema a tutela delle donne e se, nonostante la denuncia, vi sia stata una pericolosa sottovalutazione” aggiunge la presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio Martina Semenzato, deputata di Coraggio Italia. Piero Fassino, deputato Pd eletto in Veneto: “La giusta esecrazione non è sufficiente. Le autorità giudiziarie e di polizia spieghino perché non sono state assunte le misure di prevenzione e di allontanamento nei confronti di Bujar Fandaj”. La consigliera dem Vanessa Camani coinvolge la Regione: “Il lutto regionale non basta. Serve istituire un osservatorio sulla violenza di genere. Vanno chiarite le competenze, chi deve agire prima e dopo una denuncia, serve elaborare statistiche, analizzare i contesti. Le forze dell’ordine devono avere strumenti per intervenire. Serve un piano di azione su più livelli”.
di Felice Manti
Il Giornale, 21 dicembre 2023
Lo spauracchio dell’ennesimo ingiusto processo fa capolino nella tragica vicenda della povera Giulia Cecchettin, la ragazza uccisa dal fidanzato Filippo Turetta. Un processo che sembra già scritto, in sfregio ai diritti del ragazzo, tanto che il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Venezia ha dovuto dichiarare l’ovvio, in questo orrendo clima perennemente forcaiolo e panpenalista: “Dobbiamo garantire, come prevede il codice di procedura penale, i diritti dell’indagato, la serenità alle parti. L’indagato non si deve sentire condannato, prima che i fatti vengano accertati nei modi e nei tempi previsti dalla Costituzione. È un fatto di civiltà a cui tutti dovremmo riferirci”.
di Giovanna De Minico
Il Sole 24 Ore, 21 dicembre 2023
Perché una persona ha diritto a essere giudicata da un giudice? Risposta: perché ognuno di noi ha fiducia solo nel suo simile. Così i nobili si sottrassero al giudizio del Re pretendendo con la Magna Charta di essere sottoposti a quello di un loro pari. Vediamo allora cosa può fare l’intelligenza artificiale, una volta entrata in un tribunale: intervenire a fianco del giudice o in sua vece? Anche se la chiamiamo intelligenza, manca proprio di quelle facoltà cognitive e di giudizio che assistono la mente umana.
di Giorgio Sbordoni
collettiva.it, 21 dicembre 2023
La sentenza accoglie il ricorso presentato dall’Inca provinciale per il riconoscimento dell’indennità a un uomo che aveva lavorato durante la detenzione. Il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 4380/2023 pubblicata il 12/12/2023, ha accolto il ricorso giudiziario promosso dal legale Silvia Gariboldi e da Inca Milano per il riconoscimento della NASpI a un ex-detenuto che aveva svolto attività̀ lavorativa durante il periodo di detenzione.
baritoday.it, 21 dicembre 2023
La Regione impegnerà circa 200 mila euro per sostenere i costi relativi al mantenimento di genitori detenuti con figli al seguito nelle strutture coinvolte dall’accordo. Promuovere in via sperimentale attività volte a favorire l’accoglienza extra-carceraria a favore di genitori detenuti con bambini al seguito. È l’obiettivo del protocollo d’intesa, della durata di un anno, sottoscritto nell’ufficio dell’assessora al Welfare Rosa Barone, tra la Regione Puglia, il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Puglia e la Basilicata, l’Ufficio Interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Puglia e la Basilicata, il Centro per la Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata e l’Anci Puglia.
Ristretti Orizzonti, 21 dicembre 2023
Non sono necessarie altre Rems (Residenze Esecuzione Misure Sicurezza) in Sardegna e neppure altre strutture chiuse. Sono invece indispensabili servizi territoriali di salute mentale efficienti già previsti dalla legge Basaglia. Ma è indispensabile eliminare le pratiche psichiatriche coercitive lesive dei diritti, ancora troppo utilizzate nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura. Il percorso di emancipazione delle persone con disturbi mentali può e deve avvenire all’interno di luoghi della normalità della vita. Le Rems, una ogni 100mila abitanti, hanno dato risposte a due aspetti importanti: la territorialità e la temporalità degli interventi terapeutici.
edizionecaserta.net, 21 dicembre 2023
Si allunga l’elenco delle vittime a seguito di gesti estremi perpetrati dietro le sbarre. L’ultima tragedia si è consumata questo pomeriggio nel carcere Uccella di Santa Maria Capua Vetere. Un detenuto di 51 anni, I.V., è stato trovato privo di vita all’interno della sua cella. A dare l’allarme sono stati reclusi e agenti, ma quando i soccorritori sono giunti sul posto per lui non c’era già più nulla da fare. Secondo quanto emerso dalle prime informazioni l’uomo si sarebbe tolto la vita volontariamente: è stato trovato, infatti, impiccato e ciò lascia pochi dubbi sulla natura del gesto. Al momento non si conoscono le motivazioni e resta stretto riserbo sull’indagine avviata dalla Penitenziaria.
di Federico Garau
Il Giornale, 21 dicembre 2023
A perdere la vita il 49enne Alessandro Salvaggio, che stava scontando pochi anni nel carcere di Viterbo per evasione. Il suo compagno di cella lo ha strangolato. Choc nel carcere di Viterbo, dove un detenuto è arrivato ad uccidere il compagno di cella durante una furiosa lite. I fatti, secondo quanto riferito sino ad ora, si sono verificati nel corso della serata di ieri, martedì 19 dicembre. Ancora ignote le cause che hanno portato alla terribile violenza, gli inquirenti sono impegnati nelle indagini.
di Valeria Terranova
Corriere di Viterbo, 21 dicembre 2023
Morte di Hassan Sharaf, ieri davanti al gup Savina Poli l’arringa della difesa dell’ex direttore del carcere di Mammagialla Pierpaolo D’Andria, che deve rispondere di omicidio colposo e di omissione di atti d’ufficio. Solo quest’ultimo reato viene contestato anche a Daniele Bologna e Luca Floris, rispettivamente comandante della polizia penitenziaria e agente capo matricola.
- Modena. Morì durante la rivolta in carcere, la famiglia di Hafedh Chouchane replica al governo
- Napoli. Don Palmese: “Emergenza carceri? Tutto l’anno, non solo a Natale e Ferragosto”
- Roma. Delegazione del Consiglio nazionale forense a Regina Coeli: “Vigiliamo sui diritti”
- Bologna. “Alla Dozza pericolosi disagi che richiedono provvedimenti immediati”
- Milano. “Catena in movimento”, il lavoro per dare una svolta allo stato detentivo











