di Sebastiano Maffettone
Corriere della Sera, 27 dicembre 2023
Questo acceca chi vede messa a rischio la propria identità e è così incapace di vedere il dolore altrui, come nel caso Israele-Palestina. “La guerra è un inferno” (war is hell), la frase attribuita al generale William T. Sherman durante la guerra civile americana, vale in realtà per tutte le guerre. Che sempre portano con sé morte, distruzione, miserie, lutti, disperazione. Ciò ammesso, va anche detto che raramente siamo stati esposti a tutto ciò come negli ultimi giorni sul fronte Israele-Palestina.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 27 dicembre 2023
Durissima offensiva militare nella Striscia, colpito il campo profughi di Maghazi e la sede della Mezzaluna rossa. Iran e Hezbollah promettono vendetta. Un Natale di bombardamenti sulla Striscia di Gaza dove l’offensiva israeliana è ripresa con tutta la sua intensità e le comunicazioni (internet e rete telefonica) sono di nuovo interrotte. L’epicentro delle operazioni è nella città di Khan Younis, la seconda più popolosa dell’esclave palestinese teatro di feroci combattimenti e dove è stata colpita la sede della mezzaluna rossa in un raid aereo.
di Anna Lombardi
La Repubblica, 27 dicembre 2023
L’esercito israeliano ha preso nella sua abitazione l’ex deputata più volte detenuta: “Sono arrivati alle 5 del mattino, hanno sfondato la porta”. Khalida Jarrar è di nuovo in carcere. Ex deputata palestinese, 60 anni, storica attivista dei diritti delle donne - soprattutto quelle detenute - dirigente del Fronte popolare per la liberazione della Palestina e membro del Consiglio Legislativo Palestinese, è stata prelevata in casa sua a Ramallah, Cisgiordania, dall’esercito israeliano. Secondo quanto confermato anche da suo marito Ghassan all’emittente araba Al Jazeera: “Hanno sfondato la porta alle cinque del mattino”.
La Repubblica, 27 dicembre 2023
L’allarme di Amnesty International. Nel Paese è in corso un’ondata di esecuzioni: ce ne sono state almeno 115 solo a novembre. Il detenuto è in carcere dal 2016. In Iran è in corso una spaventosa ondata di esecuzioni: ce ne sono state almeno 115 solo nel mese di novembre. Ora - denuncia Amnesty International - Ahmadreza Djalali, lo scienziato di nazionalità svedese e iraniana sottoposto a detenzione arbitraria in Iran dal 2016, rischia fortemente di essere messo a morte per rappresaglia.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 27 dicembre 2023
Il messaggio del dissidente russo dopo tre settimane di silenzio: è stato trasferito in una colonia penale nel circolo polare artico. Alexei Navalny è vivo. Il più importante e temuto oppositore di Putin è stato trasferito nella colonia penale speciale “Polar Wolf”, nel villaggio di Kharp, a circa sessanta chilometri dal circolo polare artico. La notizia è stata diffusa il giorno di Natale dallo staff di Navalny.
di Ilaria Cucchi
huffingtonpost.it, 26 dicembre 2023
Fratello mio, quando qualcun altro avrà in sorte il tuo stesso destino, la sua famiglia non avrà più alcuna possibilità di avere verità e giustizia. La libertà di stampa, il diritto di cronaca e di critica sono morti. Libertà di stampa. Diritto di cronaca e diritto di critica. Non può esistere il secondo senza garantire il primo. Sono tutti previsti dalla Costituzione. Eppure vengono sempre più compressi e messi in discussione. Lo si fa in nome della Privacy o di tante altre cose. I cittadini assistono a questo dibattito senza poter capire, in realtà, di cosa stiamo parlando veramente. Il terreno di gioco è sempre lo stesso: la Giustizia.
di Alfonso Ruffo
ilsussidiario.net, 26 dicembre 2023
Il nuovo libro di Barbano dovrebbe far gridare allo scandalo i gelosi custodi della Giustizia in Italia. Ma sembra ci si sia assuefatti alle storture della giustizia. Dopo l’Inganno, la Gogna. Alessandro Barbano torna nell’arena della polemica politico-giudiziaria con un nuovo libro – pubblicato da Marsilio – che svela una volta di più quanto sia pericolosa la deriva presa in Italia da una magistratura inquirente che si autoproclama sacerdote delle virtù morali prim’ancora che legali della nazione, ritenuta forse troppo immatura per potersi governare da sé attraverso il naturale gioco democratico dell’equilibrio dei poteri.
tusciatimes.eu, 26 dicembre 2023
Il tragico omicidio di Alessandro Salvaggio a Mammagialla ha scosso il panorama politico italiano, portando la questione in Parlamento. I deputati del Partito Democratico (Pd) hanno posto interrogativi al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, non solo riguardo alla morte del detenuto strangolato dal compagno di cella, ma anche sulle condizioni generali di detenzione e sul lavoro degli agenti della penitenziaria.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 26 dicembre 2023
Ferrari è entrato in servizio il 1° dicembre. “Nel distretto si esegue un numero di provvedimenti che è il più elevato in Italia. Sport e laboratori per tenerli lontani dalla criminalità”. Dopo venticinque anni dall’ultimo concorso, finalmente l’Ipm Beccaria ha un direttore titolare a tempo pieno, dedicato in esclusiva alla struttura. Claudio Ferrari, che ha vinto il concorso bandito nel 2020 ed è arrivato dopo una lunga formazione alla Scuola superiore dell’Esecuzione penale di Roma e in vari Ipm del territorio nazionale, ha preso servizio dal 1 dicembre.
di Claudia Osmetti
Libero, 26 dicembre 2023
Maurizio Reali è morto due anni fa, ma in tribunale, a Velletri, nel Lazio, dove era aperto un procedimento a suo carico per truffa e circonvenzione di incapace, se ne sono accorti solo giovedì scorso. Ciò che segue potrebbe essere un racconto breve di Franz Kafka, e potrebbe essere (più prosaicamente) persino una barzelletta, una di quelle che si raccontano al bar giocando a scopa: peccato che qui, da ridere, ci sia zero. C’è, semmai, che un tribunale, e gli avvocati, e le parti civili, sono andati avanti per sedici mesi di fila imperterriti, costi quel che costi e la giustizia non è mai gratis, paga sempre qualcuno, per gli uffici pubblici paga sempre il contribuente, cioè noi con le nostre tasse, senza avere la benché minima idea che il reato su cui si stavano accapigliando era estinto. A causa del decesso dell’imputato. Che un modo più sicuro per chiudere un incartamento proprio non esiste.
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- Roma. Detenuti e studenti: all'università di Roma Tre 90 iscritti seguono i corsi dalle loro celle
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- Busto Arsizio. Natale di speranza per i detenuti. Una lettera per il Papa











