di Monica Guerzoni
Corriere della Sera, 30 novembre 2023
L’ipotesi della mozione di sfiducia. Ma per FdI è un processo nato morto. A Palazzo Chigi la (brutta) notizia era ritenuta da giorni inevitabile. Giorgia Meloni aveva messo nel conto il processo per il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, che dieci mesi fa aveva difeso con forza a costo di innescare un durissimo scontro con la magistratura. E ieri pomeriggio, quando la botta è arrivata, la reazione nel governo e nei gruppi parlamentari è stata di cautela e di attesa: “Aspettiamo, vediamo che posizione prende il presidente del Consiglio...”. La leader della destra era attesa alle sei negli studi Rai di Porta a Porta e prima di ascoltare il “verbo” nessuno si azzardava a commentare. Ma in tv Giorgia Meloni si è tenuta alla larga dal rinvio a giudizio di Delmastro ed è toccato al sottosegretario Giovanbattista Fazzolari dare la linea, blindando il dirigente di Fratelli d’Italia.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 30 novembre 2023
Il sottosegretario aveva diffuso conversazioni di detenuti al 41 bis, la procura voleva proscioglierlo. Le opposizioni: “Deve dimettersi”. Non è bastata l’imbarazzata difesa del ministro Nordio in parlamento. Non è bastata la procura di Roma che prima ne aveva chiesto l’archiviazione e poi il proscioglimento. Non sono bastati i fiumi di parole spesi per giustificarlo sulle colonne dei giornali di destra e nei talk show. Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro andrà a processo per rivelazione di segreto d’ufficio. Così ha deciso ieri mattina la gup di Roma Maddalena Cipriani.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 30 novembre 2023
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove: “Io non ho passato alcuna carta”. E aggiunge: “Non mi dimetto”
E adesso, sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, che fa? Si dimette?
“Assolutamente no”.
di Mariateresa Mastromarino
Il Resto del Carlino, 30 novembre 2023
“Rendere giustizia non è giustiziare il colpevole, ma fare giustizia alle vittime”. Marta Cartabia, ex ministra della Giustizia nel governo Draghi, riempie la Sala Bolognini della Basilica di San Domenico a Bologna, illustrando a giuristi, studenti e cittadini l’essenza della giustizia riparativa, che non è “un addolcimento del diritto penale o una grazia - spiega Cartabia - ma il bisogno di guardare negli occhi la persona verso la quale si è commesso un fatto grave, prendersi la responsabilità di fronte all’altro”.
di Francesco Bechis
Il Messaggero, 30 novembre 2023
Proposta di legge in commissione al Senato: freno all’uso del trojan. È una delle grandi promesse del programma giudiziario del centrodestra entrato a Palazzo Chigi un anno fa. Ma anche un terreno scivoloso, dove può attecchire un nuovo scontro tra governo e magistratura. Lungo l’autostrada su cui correrà la riforma della Giustizia targata Carlo Nordio le intercettazioni sono il prossimo casello.
di Lorenzo De Cicco
La Repubblica, 30 novembre 2023
Intervista al presidente dell’Ordine dei Giornalisti. Previste sanzioni super fino a 50 mila euro. E non vengono punite le querele temerarie. Per il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli, “c’è una bomba a orologeria piazzata nelle redazioni”. La “bomba” è il disegno di legge sulla diffamazione incardinato in Commissione Giustizia al Senato. La prima firma è del meloniano Alberto Balboni.
di Massimiliano Di Pace
Il Dubbio, 30 novembre 2023
L’organismo nacque con l’intento di superare e riparare gli errori dei Tribunali Centrale anche il rapporto con l’avvocatura, sancito dalla nostra Costituzione. “Gli avvocati italiani provano preoccupazione quando si rivolgono alla Corte di Cassazione, la quale negli ultimi anni ha indirizzato la sua attenzione verso un rigorosissimo formalismo, a volte eccessivo, con la conseguenza che l’aspettativa di giustizia che il cittadino rivolge alla Corte suprema risulta frustrata da una valutazione in cui l’aspetto formale prevarica quello sostanziale. Un esempio è il recente orientamento sulla validità del mandato ad litem in Cassazione, secondo cui la procura sarebbe valida solo se temporalmente e localmente contestuale all’atto”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 30 novembre 2023
Oggi il Governo dovrà dare alla Cedu risposte sulle misure di prevenzione dopo il ricorso della famiglia Cavallotti. Anche per questo il Coa di Agrigento ha dedicato un focus formativo alla “Confisca senza condanna”. “Abbiamo ritenuto indispensabile - ha detto la presidente Vincenza Gaziano un confronto serio e franco tra avvocati e magistrati, volto non soltanto a sviscerare i tanti vulnus del processo di prevenzione, tra cui certamente la probatio diabolica che la difesa è chiamata a fornire per scardinare il “sospetto” della provenienza illecita del patrimonio del proposto, ma soprattutto perché appare cruciale in questo momento storico che l’avvocatura dia il proprio contributo in una prospettiva di rinnovamento della disciplina.
di Marco Merlini
Corriere della Sera, 30 novembre 2023
Mancano anche percorsi di inserimento per le persone disabili: bisogna aumentare i benefici. Nelle carceri dell’Emilia Romagna sono pochi i detenuti che lavorano. A lanciare l’allarme è il Garante regionale Roberto Cavalieri, che denuncia le inefficienze di un sistema che ostacola il reinserimento e la riabilitazione di chi sconta la pena.
genova24.it, 30 novembre 2023
“Grave, ma stabile”. Il 42enne è ricoverato in Rianimazione al Borea di Sanremo, e alla luce delle sue condizioni i medici hanno ritenuto necessaria la sedazione continuata. Resta ricoverato in condizioni gravi, ma stabili, all’ospedale Borea di Sanremo Alberto Scagni, il 42enne condannato a 24 anni e 6 mesi di carcere per avere ucciso la sorella Alice a Genova il primo maggio del 2022.
- Milano. Detenuti al lavoro oltre le sbarre. Dieci anni di imprenditoria in carcere
- Verona. L’ex pm Barbaglio nominata Garante dei diritti dei detenuti
- Napoli. Nel bene confiscato alla camorra ospitate le donne detenute con minori a carico
- Udine. Riflettori accesi sul carcere e la città. Obiettivo il reinserimento sociale e lavorativo
- Cremona. Detenuti e lavoro fuori dal carcere: le esperienze in un seminario











