di Luca Bergamin
Corriere della Sera, 25 agosto 2023
Formazione e lavoro con la Social Food Corporation nel laboratorio in cui i detenuti del carcere di Borgo San Nicola prossimi alla scarcerazione già realizzano le orecchiette, le confetture, alimenti salati e dolci della tradizione.
di Veronica Capucci
La Nuova Ferrara, 25 agosto 2023
Il forte abbraccio tra il festival e la casa circondariale di Ferrara. Tanti sogni, desideri, speranze e magie regalate a circa 250 detenuti. È stato un forte abbraccio quello di ieri, tra il Ferrara Buskers Festival e la casa circondariale di Ferrara. Un momento intenso, fatto di sogni, desideri, speranze, magie, come quella della libertà che per un momento El Kote, l’acrobata giocoliere cileno più ammirato della manifestazione legata agli artisti di strada, ha regalato ai circa 250 detenuti che hanno potuto assistere, all’aperto nel campo sportivo del carcere, al suo spettacolo. Un momento durato circa un’ora, e che per essere organizzato ha richiesto tutto l’impegno dell’area educativa della casa circondariale e della polizia penitenziaria. “Abbiamo profuso molto impegno per realizzare la giornata di oggi, lo abbiamo fatto con tutto il cuore e con un grande sforzo del settore educativo e della polizia penitenziaria”, spiega la comandante Annalisa Gadaleta. Uno sforzo che ieri ha dato i suoi frutti, realizzato nello stare insieme, seppure separati secondo le normative, dei circa 250 detenuti appartenenti ai vari circuiti: collaboratori, congiunti di collaboratori, detenuti comuni e protetti.
di Michela Tamburrino
La Stampa, 25 agosto 2023
La signora dei delitti in tv ritorna in autunno con i suoi speciali su Rai 3. “Parliamo di esistenze segnate per sempre, il prezzo che viene pagato è altissimo”. Estate di delitti, quella 2023. Estate calda, bollente di morti ammazzati. In maggior parte donne, trucidate in casa. Ma anche di figli fragili che uccidono i genitori. Storie maledette, proprio come quelle che da anni racconta Franca Leosini su Rai3.
di Luigi Manconi
La Stampa, 25 agosto 2023
Da sempre le parole dicono molto più di quanto le parole dicano. E non è necessario evocare Wittgenstein per sapere che la lingua costruisce la realtà e ne dà sostanza e corpo. Questo per dire che le controversie in tema di “politicamente corretto” sono maledettamente più serie di quanto possano apparire e di quanto le polemicucce piccine picciò di casa nostra lascino intendere. Di conseguenza, anche la vicenda del libro scritto dal generale Roberto Vannacci in un italiano rudimentale non va sottovalutata, né ridotta alla sublime farsa dell’Alto Gradimento di mezzo secolo fa (pur se le suggestioni sono tante: là il colonnello Buttiglione e Catenacci, qui il più alto in grado Vannacci).
di Cesare Zapperi
Corriere della Sera, 25 agosto 2023
Intervista al presidente della Fondazione per la Sussidiarietà: “La premier si deve guardare dalle persone poco competenti”. “C’è chi affronta i problemi con superficialità. Si sentono troppe parole in giro che infastidiscono, meglio tacere e lavorare di più”
di Marco Bresolin
La Stampa, 25 agosto 2023
La Commissione europea si difende: “Già disposti 450 uomini sul campo e investiti 2 miliardi in aiuti”. Asilo, stallo sulla riforma di Dublino. La Commissione europea è “molto preoccupata per l’aumento degli arrivi nel Mediterraneo centrale, in particolare in Italia”. E non potrebbe essere diversamente, visto che questa è tornata a essere la rotta più battuta, dove si registra la metà degli ingressi “irregolari” in tutta l’Unione europea (quasi 90 mila su 176 mila nei primi sette mesi dell’anno).
di Daniele Garrone
Il Domani, 25 agosto 2023
La lettera del pastore valdese e presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia. Il notevole aumento degli sbarchi riaccende i toni del confronto pubblico sul tema delle migrazioni. Di questo, tra gli altri temi, si discute anche al Sinodo valdese in corso in questi giorni a Torre Pellice (Torino). I poli estremi del confronto pubblico, in Italia, sembrano essere il respingimento “muscolare” quanto impotente e la riduzione delle possibilità di integrazione, da una parte, e quello dell’accoglienza, dall’altro, animato più da wishful thinking che sorretto da soluzioni calcestruzzo. Intanto i sopravvissuti alla traversata del Mediterraneo vengono dislocati, con sempre più difficoltà.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 24 agosto 2023
Il ministro della Giustizia Nordio promette due colloqui in più al mese (sei in totale). Le associazioni sono preoccupate: “Serve un cambiamento vero”. Don Riboldi: “Ma almeno si allevia la solitudine”. Alleviare la sofferenza di chi vive dietro le sbarre e limitare il numero dei suicidi con due telefonate in più al mese. Venti minuti di conversazione che si aggiungono ai quaranta già consentiti.
di Nicola Boscoletto
ilsussidiario.net, 24 agosto 2023
Anche la cooperativa “Giotto” aderisce alla lettera appello indirizzata al Papa e a Mattarella da tre associazioni per chiedere più attenzione ai detenuti e al loro diritto all’affettività. Le carceri italiane, un piccolo Mediterraneo dimenticato, sono state ridotte a un grande ammasso di rifiuti umani indifferenziati. Dividiamo con cura, a tratti maniacale, la carta e il cartone dalla plastica e dal vetro, il secco dall’umido, le ramaglie e i residui degli sfalci dei giardini, tutto questo per cercare di recuperare il massimo dai rifiuti, rigenerarli per riutilizzarli e abbattere il più possibile l’inquinamento, i costi economici, sociali ed ambientali. E l’uomo? Domenica 20 agosto tre realtà che operano nelle carceri italiane si sono fatte promotrici di una lettera-appello a tutta la nostra società, al ministro della Giustizia ma in particolare a Papa Francesco e al presidente Mattarella.
redattoresociale.it, 24 agosto 2023
La fotografia scattata dall’osservatorio di Antigone. Cresce l’età media delle persone detenute. Al 30 giugno stava scontando un residuo di pena inferiore all’anno il 17,9% delle persone detenute con condanna definitiva, addirittura il 24,3% delle persone straniere, mentre quelli in carcere con un residuo pena inferiore ai tre anni erano addirittura il 51,2% dei definitivi. A Ravenna e Caltanissetta proteste per l’emergenza caldo del mese di luglio.
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