di Massimo Massenzio
Corriere di Torino, 23 agosto 2023
Dopo settimane di ripetuti appelli lanciati dai sindacati di polizia penitenziaria tutti i detenuti del carcere di Torino che necessitano di cure ospedaliere sono stati ricoverati nel “repartino” delle Molinette. Nei giorni scorsi l’Osapp, a più riprese, aveva lanciato appelli a tutte le istituzioni dal prefetto Raffaele Ruberto al presidente della Regione Alberto Cirio, passando per i vertici dell’amministrazione penitenziaria: “I detenuti ammalati devono essere ricoverati nel repartino istituito per questo scopo presso l’ospedale le Molinette di Torino - ribadiscono dal sindacato. Addirittura nei giorni scorsi si è toccato il record di otto detenuti piantonati nelle corsie dell’ospedale Maria Vittoria con l’impiego di oltre 60 unità di polizia penitenziaria e un forte rischio per la sicurezza interna ed esterna. Di fatto un problema di ordine pubblico”.
di Milvana Citter
Corriere del Veneto, 23 agosto 2023
Detenuti con disagio psichico, altri con problemi di tossicodipendenza. Nella casa circondariale di Santa Bona a Treviso sarebbero oltre 30 su un totale di 215 detenuti. Troppi per poter essere gestiti in sicurezza dalla polizia penitenziaria. A denunciarlo i sindacati di polizia che chiedono lo stato di emergenza delle carceri e nuove leggi. A riportare l’attenzione su una questione già più volte denunciata, l’ennesima aggressione subita dagli agenti del carcere di Santa Bona domenica notte. Ad aggredirli un 36enne con problemi psichici che, già in passato aveva dato in escandescenza. L’uomo, utilizzando dei giornali come innesco ha dato fuoco alle lenzuola e alle coperte della sua cella, provocando subito un fumo intenso e acre. Sette gli agenti che sono dovuti intervenire per domare le fiamme con gli estintori ma soprattutto per calmare il detenuto che li ha ripetutamente colpiti con la gamba di un tavolo. Quando, dopo ore, sono riusciti a bloccarlo, cinque agenti sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso per lievi intossicazioni e per un polso fratturato.
genovatoday.it, 23 agosto 2023
Viene contestato l’aumento dei prezzi dei generi alimentari (il “sopravvitto”, beni che vengono acquistati attraverso la spesa interna) e la mancata consegna da parte della ditta appaltatrice. Secondo giorno consecutivo di protesta in carcere. I detenuti contestano l’aumento dei prezzi dei generi alimentari (il ‘sopravvitto’, beni che vengono acquistati attraverso la spesa interna) e la mancata consegna della spesa da parte della ditta appaltatrice.
Il Centro, 23 agosto 2023
Venerdì torna l’iniziativa dei Radicali: sette osservatori entreranno nel carcere. Venerdì 25 agosto si svolgerà la visita a detenute e detenuti della Casa circondariale di Castrogno nell’ambito dell’iniziativa “Agosto in carcere” organizzata e praticata in tutt’Italia dal Partito radicale.
di Marina Piccone
L’Osservatore Romano, 23 agosto 2023
La cooperativa “Le Lazzarelle” valorizza saperi antichi e genera inclusione. Il caffè artigianale, secondo la tradizione napoletana, proveniente dal commercio equo e solidale. E fin qui tutto normale. L’eccezionalità è data dal fatto che questo caffè si produce all’interno del carcere femminile di Pozzuoli a opera della cooperativa “Le Lazzarelle”, un’impresa di sole donne che valorizza i saperi antichi e genera inclusione sociale.
La Nuova Venezia, 23 agosto 2023
Dopo le celebrazioni, lo scorso autunno, per il restauro della pala dell’Assunta, capolavoro di Tiziano Vecellio tornato a impreziosire l’abside della Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia, l’opera torna a fare parlare di sé con un progetto di sostenibilità ed inclusione.
di Elisabetta Marsigli
Corriere Adriatico, 23 agosto 2023
L’affascinante evento conclusivo del Festival regionale di teatro in carcere nelle Marche si terrà, oggi (dalle 18 alle 20) e domani (dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20), al teatro Comunale di Cagli. “Le voci di dentro” è una installazione di teatro sonoro realizzata da Fabrizio Bartolucci e Anissa Gouizi, che ha realizzato il progetto musicale, mentre le voci e i testi sono dei detenuti attori del laboratorio teatrale della Casa di Reclusione di Fossombrone.
di Massimiliano Peggio
La Stampa, 23 agosto 2023
Il racconto del diciassettenne astigiano denunciato dai carabinieri di Torino con l’accusa di tentata rapina a una coppia di quattordicenni. “Surreale, mi sembra di vivere in un film. No, no, no... Ma credimi, te lo giuro, è davvero surreale. Io non faccio parte di nessuna baby gang e non vado in giro a rapinare ragazzini. A Torino ci vado solo a trovare la mia ragazza. Tornando in stazione sono stato fermato dai carabinieri: mi hanno identificato, tutto qui. Non sapevo nulla della denuncia”. Diciassette anni, riccioli neri e sbarazzini, radici marocchine. Seduto in cucina, di fronte al papà che ascolta con attenzione ogni parola, racconta del suo sabato trascorso a Torino, lo scorso 19 agosto, sotto i porti di via Po. Secondo i carabinieri, sarebbe un piccolo rapinatore in trasferta da Asti. È stato denunciato per una tentata rapina ai danni di due quattordicenni, con “metodi da baby gang”. Stando ai militari, alcuni passanti sarebbero intervenuti a proteggere le due piccole vittime.
di Maurizio Ferrera
Corriere della Sera, 23 agosto 2023
“Nell’era dei diritti, rivendico a gran voce il diritto all’odio”. Fra le tante affermazioni del generale Vannacci, è su questa che conviene riflettere. Essa mette a nudo infatti una tensione irrisolta fra due valori su cui si fonda la democrazia liberale. Da un lato la libertà di espressione, la tutela di quello che Stuart Mill chiamava il libero mercato delle idee. Dall’altro, l’eguale dignità, la libertà per individui diversi di condurre vite diverse, “senza essere ostacolati, fisicamente o moralmente, dai loro simili” (sempre Mill). La manifestazione pubblica di odio si situa proprio al confine fra queste due libertà: si tratta di un caso limite, in cui il diritto di espressione può degenerare in licenza di umiliazione e molestia, soprattutto se i bersagli sono minoranze socialmente vulnerabili e già discriminate, come gli immigrati o la comunità Lgbtq+. La probabilità che ciò avvenga è forte, in quanto il discorso d’odio contiene spesso (seppure implicitamente) l’istigazione ad agire. Non è facile tracciare un confine chiaro. Costituzioni, Trattati e Convenzioni internazionali pongono limiti abbastanza precisi richiamando, appunto, il concetto di pari dignità: il primo nella lista dei diritti umani fondamentali. Nel caso Vannacci, il ministro Crosetto ha fatto bene a chiedere l’apertura di un procedimento disciplinare: non perché il generale ha espresso dei giudizi personali, ma perché quei giudizi sono fortemente denigratori.
di Virginia Piccolillo
La Repubblica, 23 agosto 2023
Pochi centri di accoglienza dedicati: in tanti finiscono con gli adulti e gli affidi sono fermi al palo. La dem Zampa, autrice della norma: sulla carta il sistema funziona, ma tutti devono attivarsi
- Migranti. Hotspot di Lampedusa, voci da dietro le sbarre
- Droghe. I dati mettono in difficoltà Mantovano
- Cannabis terapeutica, c’è crisi nella fornitura dei farmaci
- Germania. Scholz e i suoi ministri alla prova della marijuana, legalizzata. “Mai”, “Una volta sola”
- Iran. Negato il diritto alle famiglie di commemorare i propri cari uccisi durante le rivolte











