di Isabella Maselli
Gazzetta del Mezzogiorno, 22 agosto 2023
È in Italia dal 1997, ha moglie e 3 figli piccoli. Durante la pandemia ha perso lavoro e permesso di soggiorno. È in sciopero della fame da alcuni giorni perché chiede una assistenza sanitaria che il Centro per rimpatri di Palese dove è detenuto non riuscirebbe a garantirgli. A raccontare le condizioni in cui è costretto a vivere da tre mesi è lui stesso, 43enne albanese che vive in Italia da 25 anni e che nel 2020 ha ricevuto un decreto di espulsione perché in piena pandemia gli era scaduto il permesso di soggiorno.
di Flavia Amabile
La Stampa, 22 agosto 2023
Il ministro dell’istruzione: “Faremo incontri in classe con le vittime”. Si valutano campagne mirate e un’iniziativa nazionale il 25 novembre. La battaglia contro la violenza sulle donne arriva nelle scuole. Lo assicura il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che tiene molto a questo progetto e sta lavorando per inserire già dal prossimo anno nelle classi corsi che prevedono incontri con donne che hanno subito violenze. Fa parte della diffusione di quella che il ministro chiama “la cultura del rispetto”. Il primo accenno al progetto in cantiere è di due sere fa, quando il racconto delle chat degli stupratori di Palermo ha scatenato l’ennesima ondata di indignazione che rischiava di finire nel nulla.
di Eleonora Camilli
La Stampa, 22 agosto 2023
Attacchi bipartisan contro l’organizzazione voluta dal governo. Il Viminale ferma i trasferimenti nelle zone sovraccaricate ma rifiuta il dialogo. Il suo cellulare squilla di continuo: le segnalazioni degli sbarchi arrivano ogni giorno, più volte al giorno. Dal suo ufficio di Lampedusa, Filippo Mannino non cela una nota di sarcasmo: “Se si lamentano gli altri sindaci, io che dovrei dire?”. Sull’isola frontiera d’Italia dall’inizio dell’anno sono sbarcati la maggior parte degli oltre105mila migranti arrivati in Italia. “Grazie al supporto della Croce Rossa riusciamo a gestire questo flusso con professionalità. Siamo di fronte a numeri altissimi. Chiunque si sarebbe trovato in difficoltà, ma alcune questioni si potevano affrontate diversamente. Qui ci siamo sentiti inascoltati”. Dopo la decretazione dello stato di emergenza, il sindaco di Lampedusa aveva fatto delle richieste specifiche al governo: una nave umanitaria dedicata al trasferimento dei migranti, così da non affollare i traghetti di linea e decongestionare l’hotspot più facilmente; un elisoccorso per far fronte ai bisogni sanitari dei cittadini e dei migranti; uno smaltimento celere dei rifiuti, in particolare dei barchini utilizzati per le traversate. “Sono richieste che avanziamo da gennaio ma per ora non abbiamo risposte. Ovviamente tutto questo accresce i disservizi dell’isola già gravata dall’aumento degli arrivi”.
di Claudio Bozza
Corriere della Sera, 22 agosto 2023
L’ondata record di migranti colpisce i Comuni, che non reggono. Gori pungola Schlein: “Rinuncia agli slogan”. E Majorino: “Questo è un disastro del governo”. C’è chi è “preoccupatissimo” e minaccia di “incatenarsi piuttosto che piantare tende”, come Marcello Pierucci (Pd), sindaco del piccolo Comune di Camaiore, in Versilia. E chi, invece, pensa di “organizzare un pullman per portare tutti a dormire al Viminale se il governo continuerà a mandarci migranti senza sosta”, è invece lo sfogo dell’assessore al Welfare di Reggio Emilia Daniele Marchi, anche lui dem.
di Marco Cremonesi
Corriere della Sera, 22 agosto 2023
Il presidente della Regione Veneto: “Tutta l’Africa in Italia non ci può stare. Si rischia di mettere a repentaglio la sopravvivenza delle comunità. Ma Meloni si è mossa bene e Piantedosi dà l’anima”. “Sarà molto meglio che i signori dell’Unione europea rientrino dalle vacanze in fretta, che qui c’è molto da fare...”. Il governatore veneto Luca Zaia lo dice chiaro e tondo: “Questa estate noi la ricorderemo molto bene. Per le grandinate e per i flussi migratori. Ma se la più grande economia del pianeta non è in grado di risolvere ciò che avviene ai suoi confini, forse questo modello di Europa ha fallito...”.
di Alberto Negri
Il Manifesto, 22 agosto 2023
L’Italia sta naufragando in Libia per la terza volta in poco più di un decennio. Altro che piano Mattei per l’Africa. L’Italia sta naufragando in Libia per la terza volta in poco più di un decennio. La prima fu quando nel 2011 venne abbattuto - con Francia, Gran Bretagna, Usa, Nato e la nostra attiva partecipazione militare - il regime di Gheddafi che solo mesi prima accoglievamo a Roma come un trionfatore.
di Chiara Bernardini
lasvolta.it, 22 agosto 2023
Nel Golden State, i detenuti vengono affiancati nel loro percorso di disintossicazione: l’obiettivo è invertire la rotta delle morti di overdose in prigione (aumentate del 600% dal 2001 al 2019). Il caldo è torrido nella prigione statale di Valley a Chowchilla, California. I detenuti si radunano e, rannicchiati attorno a piccole finestre nel cortile, raccolgono dalle infermiere la loro dose giornaliera di buprenorfina. Mostrano le mani per rassicurare gli operatori di non averne presa più del dovuto. Infine, tornano nelle loro celle. Qui, gli ospiti del carcere vengono sottoposti a uno screening iniziale che permette di evidenziare (o meno) l’uso di droghe e avviare un percorso di disintossicazione durante la detenzione. Un percorso basato sulla prescrizione, per l’appunto, della buprenorfina.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 22 agosto 2023
Un rapporto di “Human Right Watch” denuncia le guardie di confine saudite. Centinaia le persone uccise alla frontiera con lo Yemen. Ryad nega tutto. L’Arabia Saudita nega ma le prove sulle sue responsabilità nella sistematica morte di migranti stanno diventando ogni giorno più schiaccianti. Le guardie di frontiera del regno wahaabita compiono ogni giorno massacri di migranti che tentano di attraversare il confine settentrionale con lo Yemen.
di Enrica Riera
Quotidiano del Sud, 21 agosto 2023
Si chiamano “Ipm” e sono gli istituti penali per minorenni, luoghi in cui ragazzi e ragazze scontano la propria pena mettendo in attesa sogni, passioni, vita; in Italia le carceri minorili sono in totale diciassette, da Caltanissetta a Treviso, con caratteristiche e dimensioni anche molto diverse tra loro: al 2022 il numero complessivo di reclusi era 316, col tasso più alto nell’Ipm di Torino (38 i ristretti) e un totale, in tutta Italia, di 8 ragazze detenute, per metà straniere.
di Cristina Bassi
Il Giornale, 21 agosto 2023
Il numero dei reclusi di età inferiore ai 30 anni è in costante e rapida ascesa, ma il carcere, nella maggior parte dei casi, li “ignora” o non ha a disposizione persone e strumenti per aiutarne il reinserimento e la cura. “Da 7 mesi mio figlio che ha 23 anni e soffre di disturbi psichici è a Bollate - ha raccontato all’Agi una madre - In tutto questo tempo non ha ancora visto un educatore, uno psichiatra o uno psicologo”.
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