di Lidia Ginestra Giuffrida
Il Manifesto, 23 agosto 2023
Ieri porte aperte alla stampa. I migranti che restano all’interno della struttura sono all’oscuro del loro destino. “Dentro l’hotspot si vive male. I bambini e le famiglie stanno tutti insieme. Fanno dormire fuori anche i minori. Siamo troppi. Qui c’è troppa gente. Noi da qui non possiamo uscire, siamo come in carcere”, racconta Mohamed Belhaj, 35 anni. Il ragazzo, di origine tunisina, è arrivato nell’hotspot di Lampedusa il 2 agosto. “Sono qua dentro da 20 giorni senza sapere dove andrò dopo. Lo chiedo sempre, ma non me lo dice nessuno. Non è la prima volta che provo a entrare in Italia, ho vissuto quattro anni in Sicilia prima di essere rimandato indietro in Tunisia”, continua.
di Stefano Vecchio*
Il Manifesto, 23 agosto 2023
Il Sottosegretario Mantovano, presentando la Relazione al Parlamento sulle droghe, elude con imbarazzo ogni valutazione politica sui dati riportati e inneggia alla parola magica: la prevenzione, versione sociale della guerra alla droga. I dati, pur limitati, offrono spunti per una riflessione critica. Il consumo più diffuso sia nella popolazione generale che tra gli studenti, è quello di sostanze alcoliche anche se in contesti diversi: ricreativi per i giovani, privati per gli adulti. Un modello d’uso che interessa persone socialmente integrate, poco rischioso, tendenzialmente autoregolato, che in media non interferisce nella vita delle persone.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 agosto 2023
L’uso della cannabis terapeutica è legale da anni. I medici possono prescriverla per la cura di determinate patologie. Tuttavia, emerge una situazione di crisi nella fornitura dei farmaci cannabinoidi a Foggia e in altre parti d’Italia. Questa situazione preoccupante mette in evidenza la necessità di rivedere il sistema di approvvigionamento e l’accesso ai farmaci necessari per coloro che dipendono dalla cannabis a scopo terapeutico.
di Samuele Finetti
Corriere della Sera, 23 agosto 2023
“Signor cancelliere, ha mai fumato uno spinello?” domanda l’intervistatore della tv Sat.1/ProSieben a Olaf Scholz, l’uomo alla guida del governo che ha approvato la legalizzazione della cannabis nel più popoloso Paese d’Europa. Il via libera dell’esecutivo è arrivato una settimana fa, ora la palla passa al Bundestag.
La Repubblica, 23 agosto 2023
Amnesty International: le pratiche repressive della polizia iraniana violano il divieto di tortura. Le autorità iraniane proseguono nella loro campagna di repressione. A quasi un anno dalla esplosione delle manifestazioni in tutto il Paese in seguito alla morte, per mano della polizia, di Mahsa Amini, la ventiduenne arrestata perché non indossava adeguatamente il velo, le famiglie delle persone che hanno perso la vita durante le rivolte “Woman Life Freedom” continuano a subire intimidazioni e divieti anche per le commemorazioni funebri, con il solo fine di imporre silenzio e impunità.
di Claudio Laugeri
La Stampa, 22 agosto 2023
La denuncia in una lettera di tre associazioni dopo l’annuncio di modifica della normativa. “Amplieremo i colloqui telefonici dei detenuti. sono scintille preziose nel ravvedimento di chi sta espiando la pena, soprattutto in un momento delicato per le ragioni che conosciamo”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 agosto 2023
La proposta del sottosegretario alla giustizia Ostellari si scontra con la sentenza numero 49 del 1992 della Consulta. Trattenere tale onere dovrebbe ricadere su tutta la collettività e non solo sui detenuti lavoratori. Per questo si configura una violazione dell’art. 3 Costituzione.
antigone.it, 22 agosto 2023
Il lavoro in carcere è uno degli strumenti principali di reintegrazione sociale. Lavorare, guadagnare, imparare una professione, può essere l’elemento che consente alle persone detenute di rompere con il proprio passato criminale, portando così ad un abbattimento della recidiva.
di Alessio Di Florio
Adndronos, 22 agosto 2023
Il tema delle condizioni delle carceri italiane e di chi vi è recluso o vi lavora è argomento caldo in queste ultime settimane. Non solo per le alte temperature, che colpiscono una popolazione già stremata e in difficoltà per condizioni a dir poco critiche. Vari sono stati i suicidi e i tentati suicidi di detenuti.
di Andrea Pugiotto
L’Unità, 22 agosto 2023
Le morti per suicidio confermano che la detenzione è una punizione essenzialmente corporale: privazione di libertà personale, sovraffollamento, patologie psico-fisiche.
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