padovaoggi.it, 21 giugno 2023
Questa iniziativa, nata nel 2019 e successivamente sospesa a causa della pandemia, è finalizzata alla rieducazione e al reinserimento sociale dei detenuti attraverso lavori di piccola manutenzione presso gli istituti scolastici della provincia. La Provincia di Padova ha riattivato il progetto di collaborazione denominato “Detenuti per la scuola”, dandogli nuova linfa e ancora maggiori ambizioni. Questa iniziativa, nata nel 2019 e successivamente sospesa a causa della pandemia, è finalizzata alla rieducazione e al reinserimento sociale dei detenuti attraverso lavori di piccola manutenzione presso gli istituti scolastici della provincia.
Il Mattino, 21 giugno 2023
Realizzato dalla Cooperativa Amira e promosso da Cassa delle ammende, Regione Campania e Ufficio del Garante. “Ricomincio da dentro”, il progetto di inclusione socio-lavorativa per trenta detenuti si è concluso con la consegna degli attestati. Il progetto è stato realizzato dalla Cooperativa Amira e promosso da Cassa delle ammende, Regione Campania e Ufficio del Garante con la collaborazione del Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria e dell’Uepe. Sono stati consegnati attestati ai 30 detenuti partecipanti, alla presenza dei familiari. Il progetto è consistito sia nel trasmettere a un gruppo di detenuti la conoscenza dell’arte del Giardinaggio sia nel creare momenti di aggregazione, condivisione e confronto fra i papà detenuti al fine di sostenere e favorire la genitorialità in carcere.
gnewsonline.it, 21 giugno 2023
“Le pene devono tendere alla rieducazione del carcerato”, recita l’articolo 27 della Costituzione. Questo è il principio ispiratore del progetto Koiné che ha aperto le porte delle cancellerie del Tribunale di Catania a due persone detenute nel carcere di Piazza Lanza, ammesse al lavoro esterno.
ternitoday.it, 21 giugno 2023
“Notti e giorni sono identici, a cambiare siamo noi”. Il progetto della Usl Umbria 2 affidato alle cooperative Actl, Helios, Cerchio e Quadrifoglio. I brani sono interpretati dal rapper ternano Vynasa. “Qui la notte non diventa giorno e il giorno non diventa notte. Notti e giorni come se si fermasse il tempo. Sono identici ed uguali e il tempo qui ci inghiotte. Ma a cambiare siamo noi ogni momento”. Sono questi alcuni dei versi cantati dal rapper ternano Edoardo Fucile, in arte Vinyasa, che ha dato la sua voce a uno dei progetti realizzati nell’ambito del servizio di prossimità all’interno degli istituti penitenziari afferenti al territorio di competenza del dipartimento delle dipendenze della Usl Umbria 2, affidato alle cooperative Actl, Helios, il Cerchio e il Quadrifoglio.
di Carlotta Lombardo
Corriere del Mezzogiorno, 21 giugno 2023
“L’arte è uno strumento di riabilitazione”. Venerdì all’ex Stabilimento Florio verrà inaugurata la mostra permanente “Scoprire la luce della libertà”. Sabato esperti e studenti a confronto nella giornata di studi “Lo sguardo prigioniero”.
di Alessia Crocini*
La Stampa, 21 giugno 2023
Pensate di vedervi recapitare un giorno un atto giudiziario che vuole cancellarvi come genitore dei vostri figli. Non avete fatto nulla di male, i bambini stanno bene, vanno a scuola, fanno sport, suonano uno strumento, frequentano l’oratorio. La sera tornate a casa dal lavoro, nella coppia c’è chi cucina e chi carica la lavatrice. Vite ordinarie come quelle di tanti. Eppure, provate a sforzarvi e pensate a quella busta consegnata a mano, provate a sentirne il peso, la consistenza della carta e gli occhi che corrono sulle parole che vi dicono che non dovreste essere più la madre o il padre dei vostri figli.
di Chiara Cardoletti
Il Domani, 21 giugno 2023
“Ci sono persone troppo pronte a ricorrere alla guerra e decisamente troppo lente a trovare soluzioni”. Non sono soltanto parole quelle pronunciate pochi giorni fa dall’Alto commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi. Rappresentano piuttosto la fotografia di una tendenza che da molti anni non conosce nessuna inversione, le cui conseguenze sono la devastazione e la fuga forzata di milioni di persone.
di Marco Perduca
Il Manifesto, 21 giugno 2023
Il 26 giugno il Governo Meloni celebrerà la “giornata mondiale contro le droghe” con un incontro che, oltre alla Presidente del Consiglio, il Presidente della Camera e il sottosegretario Mantovano prevede “esperienze di giovani e genitori”, testimonianze di sportivi e la partecipazione di due esperti americani: Kevin Sabet e Luke Niforators. Dal 1989 il 26 tale data viene presentata dalle Nazioni Unite come la “Giornata internazionale contro l’abuso di droga e il traffico illecito” e non “contro la droga”; l’Ufficio dell’Onu competente per materia non ha dimostrato negli anni particolare flessibilità sulla questione, ma si è guardato bene dallo scadere nella demagogia. È vero che il Dipartimento italiano si chiama per le politiche antidroga, Dpa, ma trattandosi di una ricorrenza internazionale con tanto di ospiti stranieri si doveva evitare la demagogia.
di Andrea M. Jarach
Il Fatto Quotidiano, 21 giugno 2023
Due detenuti in Germania, rispettivamente in Baviera e in Nord-Reno Vestfalia, non hanno voluto accettare che il loro lavoro dietro le sbarre fosse retribuito appena 2 euro l’ora, mentre nel Paese vige un salario minimo di 12 euro. Per questo hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale e le toghe porporate martedì hanno dato loro ragione: i salari applicati nelle carceri tedesche, a seconda delle qualificazioni, tra 1,37 e 2,30 euro l’ora sono incostituzionali.
di Gabriella Mazzeo
fanpage.it, 21 giugno 2023
In seguito a un violento scontro tra gang rivali in un carcere femminile in Honduras sono morte 41 donne. Almeno 25 detenute sono decedute in seguito a gravi ustione riportate dopo un incendio, mentre in 16 sono morte crivellate dai proiettili. Scontro tra gang in un carcere femminile in Honduras: almeno 25 detenute sono morte per ustioni, mentre altre 16 sono decedute in seguito a una serie di colpi di arma da fuoco. Sono in tutto 41 le donne coinvolte nello scontro. Altre carcerate sono state portate d’urgenza nell’ospedale Escuela de Tegucigalpa: almeno 5 sarebbero ricoverate in gravi condizioni.











