di Giulia Merlo
Il Domani, 22 giugno 2023
Il procuratore antimafia contro le semplificazioni della polemica tra Nordio e pm. Mancano garanzie per l’indagato su ciò che non è intercettazione in senso classico, ha spiegato. L’attuale stato delle infrastrutture per le intercettazioni “sia dal punto di vista dell’assetto architettonico che gestionale” non sono più adeguati, e il sistema rischia di cedere. Con una conseguenza: acuire la sensazione che, come diceva Giovanni Falcone, le mafie “abbiano sempre una lunghezza di vantaggio su di noi”.
di Paolo Pandolfini
Il Riformista, 22 giugno 2023
“Non conosco intercettazioni inutili”, ha detto il numero uno dell’Antimafia Giovanni Melillo, ma allora bisogna introdurre norme, che impongano il divieto di “subappaltare” le indagini a soggetti privati, ai fornitori dei virus spia. “Si tratta di temi - prosegue Melillo - dei quali ho parlato già intorno a un tavolo di lavoro voluto dalla presidenza de Consiglio dei ministri.
di Antonella Gasparini
Corriere del Veneto, 22 giugno 2023
Alexandru Ianosi, in carcere per l’omicidio di settembre 2023, sarebbe stato a processo il 4 luglio prossimo. Una decina di giorni fa aveva chiamato i suoi legali, Francesco Neri Nardi e Chiara Di Leo: “Sto male, ho paura di fare una cazzata”, aveva detto. E ieri mattina gli agenti della Polizia penitenziaria l’hanno trovato impiccato alle sbarre del bagno della sua cella.
di Antonella Gasparini
Corriere del Veneto, 22 giugno 2023
Il suicidio del tunisino Bassem Degachi, detenuto per spaccio: l’ordine d’arresto è stato revocato dopo il decesso. Lo scorso 6 giugno si è impiccato dopo che in carcere, dove era già detenuto ma in regime di semilibertà e con la prospettiva di un affidamento ai servizi sociali dopo l’estate, gli avevano notificato una nuova ordinanza di arresto per un traffico di droga a Mestre tra il 2018 e il 2019. Ieri quella stessa ordinanza è stata annullata dal tribunale del riesame di Venezia.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 22 giugno 2023
Il giovane è stato arrestato nei mesi scorsi a Milano con l’accusa di aver rapinato, nei pressi della stazione Centrale, un cittadino bulgaro con la complicità di altre due persone. Il detenuto è minorenne, ma è recluso con gli adulti. Quella di D. Y. è una storia in cui si intrecciano ritardi e confusione. Il giovane è stato arrestato nei mesi scorsi a Milano con l’accusa di aver rapinato, nei pressi della stazione Centrale, un cittadino bulgaro con la complicità di altre due persone.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 22 giugno 2023
Mezzi eccessivi e inutilmente violenti, ma orientati a contenere i detenuti in grave stato di alterazione non ad umiliarli. Condotte dei pubblici ufficiali che dovrebbero comunque essere punite più severamente. Nel carcere di Biella lo scorso febbraio, per contenere tre detenuti stranieri in grave stato di alterazione, sono stati usati mezzi impropri eccessivi e inutilmente violenti, ma non si è trattato di tortura.
di Carlotta Rocci
La Repubblica, 22 giugno 2023
Vernaglione se ne va: redini a Pappalardo, dirigente regionale già noto per le sue posizioni No Vax. “Istituto allo sfascio” dice lui. Ma lei un mese fa ha chiesto il trasferimento: rapporti deteriorati. Simona Vernaglione da oggi non è più direttrice del carcere minorile di Torino. Ci sono stati, in passato, problemi organizzativi, episodi anche violenti, e dichiarazioni politiche precise del nuovo governo che vorrebbe evitare doppi e tripli incarichi nelle carceri italiane. Ma quella del Ferrante Aporti sembra soprattutto una storia di veleni interni.
di Stella Bonfrisco
Il Resto del Carlino, 22 giugno 2023
La figura del Garante dei detenuti è un passo importante per la Casa Circondariale, che finalmente avrà al suo interno un’autorità di garanzia indipendente. Il prossimo 30 giugno è la data entro la quale è possibile presentare al Comune di Reggio Emilia la candidatura per l’incarico di Garante comunale dei detenuti. Una figura più volte sollecitata dal presidente della Commissione Parità e Diritti della Regione Emilia Romagna.
di Alberto Bruzzone
La Repubblica, 22 giugno 2023
Il progetto “Genoa Sea Inclusion” è dedicato al recupero sociale, coinvolge 18 reclusi e si svolge sulle otto spiagge libere della città, quattro a Ponente e quattro a Levante. È partito a tutti gli effetti, anche con l’inaugurazione ufficiale della “Spiaggia dei Bambini” di Voltri, il progetto “Genoa Sea Inclusion”, promosso dal Comune di Genova e dedicato al recupero sociale di alcuni detenuti della Casa circondariale di Marassi. Sono diciotto in tutto e sono coinvolti nell’estate cittadina con il ruolo di accompagnatori di persone con disabilità sulle spiagge libere genovesi, grazie al percorso avviato dagli assessorati al Lavoro, al Demanio Marittimo e ai Servizi Sociali in partnership con Bagni Marina Genovese, Società Salvamento Nervi, Casa Circondariale di Marassi e associazioni del territorio.
di Stella Bonfrisco
Il Resto del Carlino, 22 giugno 2023
Ieri la visita al nuovo spazio nato dalla collaborazione tra la Pulce e il Comune. Registi e attori teatrali entreranno nella Casa circondariale e discuteranno. con i detenuti i contenuti degli spettacoli. “Utile per il reinserimento”. Ci saranno nuove opportunità culturali e di formazione per i detenuti della Casa circondariale di via Settembrini, con l’inaugurazione di una sala multimediale dedicata alla proiezione cinematografica e alla rappresentazione teatrale, attività curate all’interno del carcere dal Cinema Rosebud e dall’Associazione Mamimò.
- Padova. Al Due Palazzi va in scena “L’Isola”, spettacolo con i detenuti dell’Alta Sicurezza
- L’inviato Ue a Lampedusa: “La Ue accolga i migranti come ha fatto con gli ucraini”
- Piano Mattei? Il triangolo Italia-Algeria-Putin
- Markaris: “Un orrore il nostro mare pieno di vittime e trafficanti. L’Europa evita i problemi”
- “Date più telefonate ai detenuti, possono salvare la vita”, l’appello e l’interrogazione parlamentare











