di Gigliola Alfaro
agensir.it, 24 giugno 2023
Grazie a un sistema integrato di servizi volti alla valorizzazione del patrimonio archeologico e storico-artistico contenuto nelle pertinenze diocesane del Rione Terra è stata offerta una possibilità di crescere e cambiare vita a un gruppo di persone provenienti dall’area penale.
di Fabrizio Mastrofini
L’Unità, 24 giugno 2023
Don Virginio Colmegna, classe 1945 (nato a Saronno, ordinato sacerdote nel giugno 1969) è protagonista di una stagione importante, potremmo dire profetica, nella Chiesa e nella società. La sua storia di sacerdote ha attraversato le vicende italiane attraverso la storia della città di Milano: le migrazioni interne dal Mezzogiorno, le scuole popolari alla Bovisa (quartiere popolare e operaio) dal 1969 e le 150 ore, le lotte per la casa e per una scuola democratica e partecipata, i movimenti studentesco e operaio, la politica e il sindacato, il referendum sul divorzio e i preti operai, la deistituzionalizzazione e la deindustrializzazione del periodo più recente.
di Laura Vincenti
Corriere della Sera, 24 giugno 2023
Lo scrittore è voce narrante nel podcast dedicato al gangster. “Quando l’ho incontrato mi ha regalato un cd del gruppo musicale con cui suonava e mi ha detto: una volta avevo una banda, adesso una band”. Scomparso a Verbania dieci anni fa, Luciano Lutring è nato nel 1937 a Milano, in via Novara, dove i genitori avevano un bar. Era soprannominato “Il solista del mitra” perché era solito nascondere un fucile mitragliatore nella custodia di un violino, che suonava fin da bambino. È considerato l’ultimo rappresentante della mala romantica milanese, quella che non uccideva e che ruotava intorno a osterie, ristoranti e case di ringhiera. Gli sono stati attribuiti circa 200 colpi, tra i più spettacolari quello del 1964 in via Monte Napoleone con i Marsigliesi. Come racconta “Lutring: il maestro della rapina”, podcast appena uscito sulla piattaforma Audible.it, scritto da Matteo Liuzzi e narrato dallo scrittore Carlo Lucarelli.
di Massimo Taddei
Il Domani, 24 giugno 2023
La disuguaglianza in Italia è più alta rispetto alla maggior parte dei paesi occidentali. I motivi sono vari, da possibili errori di misurazione dovuti all’alto livello di evasione fiscale, fino alla sostanziale immobilità dell’economia italiana, che, non crescendo, rende più complicata la redistribuzione delle risorse e riduce le possibilità per i più poveri di risalire la scala sociale.
di Marianna Filandri
La Stampa, 24 giugno 2023
Il Senato ha approvato ieri la fiducia al Decreto Lavoro. Con questa norma sostanzialmente si smantella il reddito di cittadinanza, una misura fondamentale di sostegno ai nuclei in povertà. Si introduce l’assegno di inclusione, di importo e durata minori, ma solo per le famiglie in cui non vi siano componenti con necessità di cura. Tutti gli altri dovranno darsi da fare nel mercato del lavoro. L’intento dichiarato esplicitamente nella discussione al Senato è che il lavoro e il salario che si percepisce tornino a costituire l’autentico reddito di cittadinanza. Come viene argomentata questa politica?
di Umberto De Giovannangeli
L’Unità, 24 giugno 2023
Un rapporto di Oxfam rivela che un terzo delle imprese italiane non presta attenzione alle violazioni legate alla propria attività. Quasi un terzo delle aziende in Italia non presta sufficiente attenzione al rischio di violazioni dei diritti umani legate alla propria attività.
di Angela Mauro
huffingtonpost.it, 24 giugno 2023
La liberale olandese in t’Veld, nota anti-Orban: “È la morte della democrazia”. Anche Verdi, socialisti e sinistra contrari alla versione del Media Freedom Act voluta dagli Stati membri. Ma Ppe e destre strizzano l’occhio. Il negoziato inizia a settembre. Reporters senza frontiere e altre 61 organizzazioni sul piede di guerra.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 24 giugno 2023
Le dimissioni del procuratore Michel Claise e la liberazione degli indagati scoperchiano gli abusi e le contraddizioni di un’inchiesta coccolata dai media ma priva di sostanza fin dall’inizio. Doveva essere “il più grande scandalo nella storia dell’Ue”, un affaire che avrebbe scosso se non sgretolato le fragili fondamenta comunitarie. E invece, a sei mesi dai primi, spettacolari arresti, il cosiddetto Qatargate sembra implodere nelle contraddizioni di un’inchiesta tanto fumosa quanto gonfiata dal circo mediatico, scandita dall’uso smodato della carcerazione preventiva, dalle continue violazioni del diritto di difesa e della presunzione di innocenza.
di Futura d’Aprile
Il Domani, 24 giugno 2023
La guardia costiera libica ha due motovedette in più. La cerimonia di consegna si è svolta presso l’arsenale militare di Messina tra strette di mano e foto dei rappresentanti della commissione Ue, della direzione centrale dell’immigrazione, dell’agenzia industrie difesa, che si è occupata del refitting delle motovedette, e della stessa guardia costiera.
La Repubblica, 24 giugno 2023
La denuncia di Amnesty International. Formazioni antisommossa usarono lacrimogeni, proiettili e palle di gomma per cacciare i migranti: i loro corpi sono ancora negli obitori. Era il 24 giugno 2022 quando duemila persone provarono a scappare dall’Africa sub-sahariana per entrare a Melilla, in Spagna, attraverso il valico di frontiera di “Barrio Chino”.
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