di Stefano Passigli
Corriere della Sera, 25 giugno 2023
Sarebbe stato lecito attendersi proposte volte ad affrontare il più rilevante difetto che affligge la nostra Giustizia: la perdurante lentezza dei processi. Da Carlo Nordio, magistrato prima ancora che uomo politico, era lecito attendersi una riforma che affrontasse il più rilevante difetto che affligge la nostra Giustizia: la perdurante lentezza del processo civile che tanto impatto negativo ha sulla attività economica, e del processo penale ove la prescrizione, lungi dal costituire una soluzione estrema al problema della durata dei procedimenti, è spesso adottata come strategia difensiva dagli accusati e dai loro difensori, e diviene perciò essa stessa fonte del prolungarsi del processo.
di Francesco Saverio Marini*
L’Espresso, 25 giugno 2023
Molte sono le norme contenute nel disegno di legge in materia di giustizia approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri: dal divieto di pubblicare le intercettazioni degli indagati agli avvisi di garanzia “parlanti”; dall’abrogazione dell’abuso d’ufficio alle modifiche relative al traffico di influenze; dalle garanzie relative alla custodia cautelare alle limitazioni al potere di appellare le sentenze di assoluzione.
di Giuseppe Santalucia*
L’Espresso, 25 giugno 2023
Il governo propone modifiche al sistema penale e vuole ridurre al silenzio la categoria che meglio può contribuire a delineare problemi e soluzioni. Ma non è democrazia. Una premessa per sgombrare il campo da equivoci. L’Associazione nazionale magistrati (Anm) interviene sulle riforme in materia di giustizia per un diritto proprio e non già perché qualcuno abbia il potere di darle o negarle la parola. Non spetta al ministro della Giustizia né ad altri riconoscere o meno cittadinanza sulla scena pubblica a un soggetto collettivo come l’Anm.
di Antonio Esposito
Il Fatto Quotidiano, 25 giugno 2023
L’ex procuratore aggiunto di Venezia, Carlo Nordio, assurto al prestigioso incarico di Guardasigilli, ha tuonato: “Il magistrato non può criticare le leggi, come il politico non può criticare le sentenze”. Ci si domanda: come è possibile che un ministro di Giustizia, ex magistrato, non sappia (o faccia finta di non sapere) che la critica non è altro che l’esercizio del diritto fondamentale, costituzionalmente tutelato dall’articolo 21 della Carta, di poter liberamente manifestare il proprio pensiero e le proprie idee con il solo limite di non ledere la dignità, l’onore e la reputazione altrui? Diritto, oltretutto, spettante a ciascun cittadino, ivi compresi i magistrati, che ben possono criticare le leggi, soprattutto se in itinere, anche al fine di segnalarne le criticità e le anomalie onde migliorarne la loro formulazione.
ilgerme.it, 25 giugno 2023
Lunedì sarebbe andato in semilibertà il sessantenne morto dietro le sbarre nella Casa Circondariale in via Martiri del Lavoro, a Sulmona. Il carcerato è stato trovato esanime nella propria cella, nella mattinata di ieri. L’uomo sarebbe stato stroncato da un infarto nella notte a cavallo tra il 22 e il 23 giugno.
di Maria Brucale*
L’Unità, 25 giugno 2023
La giurisprudenza di legittimità in materia di reati ostativi, dopo le sentenze della Cedu e della Corte costituzionale e la conseguente modifica normativa, si arricchisce di una importante sentenza, la n. 23556/2023, emessa dalla Corte di Cassazione, prima sezione penale. Ricorrente è Fabio Falbo, “lo scrivano di Rebibbia”, prezioso componente dei laboratori Spes contra Spem di Nessuno tocchi Caino, risorsa fondamentale per i compagni di detenzione, appassionato studioso del diritto con una vocazione autentica all’aiuto degli altri.
di Marco Madonia
Corriere di Bologna, 25 giugno 2023
Il bilancio di Fid (Fare impresa in Dozza): il progetto di Marchesini, Ima e Coesia. La dedica a Flavia Franzoni. “L’idea è venuta all’avvocato Italo Minguzzi, all’epoca nel cda di Ima. Ci fu un giro di telefonate, ci siamo visti e siamo partiti. Minguzzi è rimasto presidente onorario e Gianguido Naldi amministratore delegato.
cagliaripad.it, 25 giugno 2023
Per 21 di loro è arrivato un contratto di lavoro, per alcuni a tempo determinato e per altri a tempo indeterminato. Sono più di sessanta gli ex detenuti che hanno potuto partecipare al programma Liberi (Lavoro, Inserimento, Bilancio di competenze, Esperienza, Riscatto sociale, Inclusione), pensato con l’obiettivo di aiutarli a reinserirsi nella società attraverso progetti personalizzati.
Udine. “Liberamente”, progetto Caritas accoglie e supporta i detenuti dopo la dimissione dal carcere
lavitacattolica.it, 25 giugno 2023
L’iniziativa è resa possibile dai fondi Cei dell’8xmille. Nella casa circondariale di via Spalato, a Udine, anche un centro di ascolto. Troppo pochi gli operatori, esigue le risorse a disposizione. Anche nella casa circondariale di Udine riuscire ad accompagnare chi sta scontando una pena per dare respiro a una giustizia vera, che sia anche riabilitazione e reinclusione, è tutt’altro che semplice. Ma grazie a risorse dell’8xmille la Caritas diocesana di Udine, che da due anni opera all’interno della struttura detentiva cittadina anche con un centro di ascolto (realizzato insieme al Comune di Udine, ente gestore del Servizio sociale dei Comuni, con il contributo della Cassa delle Ammende e della Regione Friuli-Venezia Giulia) è riuscita ad avviare il progetto “Liberamente”, mirato ad aiutare le persone detenute soprattutto nella fase di dimissione.
telemia.it, 25 giugno 2023
È lo scopo del progetto attivato tra le mura del carcere di Locri, dove è stato avviato un percorso lavorativo e di miglioramento delle condizioni personali del detenuto. Lavorare è dignità: il lavoro ti permette di poter vivere senza dover pesare sulle spalle altrui, di costruirti una famiglia, di realizzarti individualmente e all’interno della società, di essere parte integrante dello sviluppo del Paese. Nella convinzione che il lavoro sia anche un grande mezzo di inclusione, la Caritas diocesana di Locri-Gerace ha elaborato e sta sperimentando presso il carcere di Locri un modello di riabilitazione e reinserimento socio/economico nel territorio degli ex detenuti.
- Trento. Carcere e palcoscenico: a lezione da Punzo
- Sulmona (Aq). Premio letterario assegnato ai detenuti del supercarcere
- Livorno. Presentato il volume “Racconti dal carcere. Storie a fumetti”
- Messina. La musica apre le porte del carcere di Gazzi, l’evento anche a Barcellona
- “Liberi di Lavorare”: viaggio nelle carceri con il podcast di Tgr Veneto e Raiplay Sound











