di Giovanni Belardelli
Il Foglio, 27 giugno 2023
Rileggere “Il potere dei giudici” di Alessandro Pizzorno per capire la centralità delle norme giuridiche nelle società moderne. Così il “controllo della virtù” da parte della magistratura ha cambiato la storia del Paese. Nelle rievocazioni successive alla morte di Berlusconi hanno naturalmente avuto molto spazio le sue vicende giudiziarie, e dunque quell’espansione del potere della magistratura rispetto alla politica che ha caratterizzato l’ultimo trentennio italiano.
di Paola D’Amico
Corriere della Sera, 27 giugno 2023
Dal Piemonte alla Campania iniziative coordinate dal Csv per coinvolgere le nuove generazioni. L’antidoto all’indifferenza è il “fare”: a Cuneo organizzato un Salone per spiegare l’associazionismo. Giovani che parlano con altri giovani. È questo il miglior antidoto alla crisi del volontariato certificata dagli ultimi dati Istat alla base di molti progetti in corso nel nostro Paese, dal Nord al Sud. Lo stanno sperimentando per esempio a Cuneo, dove studenti neppure ventenni assieme al Csv locale (www.csvcuneo.it) hanno dato vita per il secondo anno consecutivo al “Salone del Volontariato”, rivestendo il ruolo di Ciceroni per far conoscere l’associazionismo locale. Oppure nella città metropolitana di Napoli grazie alla onlus “Sottoterra” (www.sottoterra.org), dove il protagonismo dei giovani attivisti è anche antidoto contro la cultura camorristica.
La Repubblica, 27 giugno 2023
I dati drammatici del “Libro bianco”: il 40,7% di chi entra in istituto fa uso di stupefacenti, un anno fa era il 30%. Il Libro bianco sulle droghe quest’anno ha come titolo: “La traversata del deserto”. Il libro bianco è un rapporto indipendente sul mondo del consumo, della tossicodipendenza e del narcotraffico che viene presentato ogni anno il 26 giugno, Giornata mondiale contro le droghe. Vengono analizzati gli effetti del Testo Unico sugli stupefacenti sul sistema penale, sui servizi, sulla salute delle persone che usano sostanze e sulla società. Il report è promosso, tra gli altri da Forum Droghe, Antigone, Cgil, Associazione Luca Coscioni.
di Alessandra Arachi
Corriere della Sera, 27 giugno 2023
L’onorevole Riccardo Magi con un cartello antiproibizionista mentre parla la presidente del Consiglio, che replica: “Quello che accade con la droga tollerato e banalizzato, come se fosse una forma di libertà”. La premier Giorgia Meloni è diretta e decisa: “Le droghe fanno male tutte, non c’è differenza tra droghe pesanti e leggere”. Riccardo Magi, presidente +Europa, la contesta con veemenza. “Cannabis: se non ci pensa lo Stato, ci pensa la mafia”, il cartello esposto con un blitz nella saletta della Camera, lì dove lunedì c’è stato il convegno sulle droghe in occasione della giornata mondiale con la lotta agli stupefacenti.
di Giovanna Casadio
La Repubblica, 27 giugno 2023
Il segretario di +Europa: “Nel mondo, dagli Usa alla Germania comincia una fase di antiproibizionismo. La destra italiana va in direzione opposta”. “A noi antiproibizionisti nessuno mette il bavaglio. Se l’interesse dello Stato è tutelare la salute dei cittadini e combattere efficacemente il traffico illegale, la via non è quella che vuole la destra che fa show e politiche sbagliate”. Riccardo Magi, segretario di +Europa, è reduce dallo scontro con Giorgia Meloni sulle droghe.
di Maria Berlinguer
La Stampa, 27 giugno 2023
La vedova di Luca: “L’utilizzo di alcuni termini serve soltanto alla manipolazione delle persone”. Giorgia Meloni nella giornata mondiale contro le droghe ha attaccato a muso duro l’antiproibizionismo e ha redarguito +Europa e Riccardo Magi che ha esposto un cartello con “Se non ci pensa lo Stato ci pensa la mafia” con un “non ci faremo intimidire”. Parole respinte al mittente da Maria Antonietta Farina Coscioni, presidente Istituto Luca Coscioni e membro di Segreteria del Partito Radicale.
di Filippo Fiorini
La Stampa, 27 giugno 2023
Il figlio del fondatore di San Patrignano: “Le serie Tv trasformano i disvalori in falsi modelli di successo”. Andrea Muccioli, 59 anni, figlio di Vincenzo Muccioli, cresciuto a San Patrignano, un nome che lo lega alla prima, più importante, amata oppure odiata, comunità di recupero per tossicodipendenti in Italia, un posto per cui si è speso e da cui si è allontanato definitivamente nel 2011, non ha visto il siparietto di ieri tra Meloni e Magi a Montecitorio.
di Felipe Herrera-Espaliat
L’Osservatore Romano, 27 giugno 2023
La violenta morte di 46 donne in un carcere dell’Honduras lo scorso martedì ha causato profondo dolore non sono alle loro famiglie, ma anche a Papa Francesco, che ha pregato per loro nell’Angelus domenicale. Alla stessa ora, anche le detenute del centro penitenziario femminile di Santiago del Cile hanno pregato per il loro riposo eterno. In un gesto di solidarietà, hanno acceso 46 candele nella loro cappella e hanno interceduto per le tante donne che, in Honduras, in Cile e nel resto dell’America Latina, muoiono come conseguenza della violenza nelle carceri o poco dopo esserne uscite.
di Iuri Maria Prado
linkiesta.it, 26 giugno 2023
In seguito al suo digiuno, sulle prime pagine dei giornali e in prima serata televisiva, è riuscita a intrufolarsi, pur tra le retoriche securitarie e le manifestazioni di fedeltà alla tortura di Stato, l’idea che non si combatte il crimine tenendo in isolamento l’individuo per ventidue ore al giorno, facendogli vedere il figlio un’ora al mese.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 26 giugno 2023
Sul carcere preventivo decideranno tre giudici, non più uno. “Mi auguro che l’approvazione della riforma in Parlamento avvenga in tempi rapidi”, diceva il Guardasigilli Carlo Nordio il 15 giugno scorso nella conferenza stampa post-Consiglio dei ministri in cui era stato approvato il disegno di legge sulla Giustizia in onore di Silvio Berlusconi. Peccato che siano passati esattamente dieci giorni e il testo del ddl che abroga l’abuso d’ufficio, limita il traffico di influenze, prevede una stretta sulla pubblicazione delle intercettazioni e alcuni paletti sulla custodia cautelare sia sparito dai radar. Il testo non è ancora arrivato al Quirinale e quindi nemmeno in Parlamento per l’inizio dell’iter: si è incagliato da oltre una settimana al ministero dell’Economia dove non è ancora stato bollinato.
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