di Antonio Alia
Il Manifesto, 30 giugno 2023
Intervista alla giornalista francese di origine algerina Louise Yousfi: “La sinistra, in particolare France Insoumise, ha avviato una riflessione su autoritarismo di Stato e antirazzismo. Una novità: nel 2005 il movimento delle banlieue rimase isolato”. Louisa Yousfi, giornalista residente a Parigi e figlia di algerini immigrati, è autrice di “Restare barbari”, libro di grande successo in Francia e pubblicato di recente per i tipi di DeriveApprodi. Yousfi denuncia la violenza delle politiche assimilazioniste delle istituzioni francesi e descrive il conflitto che da almeno mezzo secolo infiamma le periferie d’oltralpe.
di Stefano Mauro
Il Manifesto, 30 giugno 2023
La sentenza della Corte d’appello. Che apre però alla possibilità di attuare la legge se Kigali rettificherà “i difetti nel suo processo di asilo”. Sunak: “Ci appelleremo alla Corte suprema”.
di Paolo Brera
La Repubblica, 30 giugno 2023
In assemblea generale 83 voti favorevoli, 11 contrari (tra cui Russia e Cina) e 62 astensioni. Molti potrebbero essere ancora detenuti nelle carceri di Damasco dai tempi della guerra civile.
di Luca Attanasio
La Repubblica, 30 giugno 2023
Fondata nel 1889 nell’attuale Punjab indiano da un mistico musulmano è una comunità religiosa presente in oltre 180 Paesi nel mondo, con circa 100 milioni di fedeli. Sono 100 milioni nel mondo, sparsi in ogni continente, radicati in ogni area geografica, ma lontani dai loro luoghi d’origine che è la zona al confine tra Punjab e Pakistan, dove sono duramente perseguitati: imprigionati per blasfemia, abusati, uccisi perché considerati un’eresia dell’Islam. In realtà dell’Islam sono interpreti fedeli, ne seguono fedelmente i principi e professano un ritorno alle origini fatto di purezza, non violenza e promozione di giustizia e diritti. Sono questo e molto di più gli Ahmadi.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 29 giugno 2023
Due giorni fa l’incontro a via Arenula dopo le tensioni sul Ddl del Guardasigilli. Santalucia: “Carriere separate, l’allarme c’è ma ci dicono che non se ne parlerà a breve”. Si è tenuto due giorni fa un tavolo istituzionale fra il ministro Carlo Nordio e una delegazione della giunta esecutiva dell’Anm. Un segnale di apertura e distensione dopo le polemiche dei giorni scorsi, scatenatesi con il varo del primo ddl Giustizia e le successive critiche avanzate dalle toghe.
di Claudia Diaconale
L’Opinione, 29 giugno 2023
Michele Sarno, avvocato penalista e cassazionista, è presidente emerito della Camera penale di Salerno. Gli abbiamo chiesto un suo parere in merito alla recente riforma della Giustizia effettuata dal ministro Carlo Nordio.
di Antonio Maria Mira
Avvenire, 29 giugno 2023
Dopo la condanna di Alfredo Cospito a “solo” 23 anni, invece dell’ergastolo, cosa succederà al leader anarchico della Fai-Fri, Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale? E come ha reagito il movimento anarchico? In primo luogo ricordiamo che Cospito aveva iniziato, e poi portato avanti, lo sciopero della fame contro il 41bis, il cosiddetto “carcere duro”. Così diceva. Lo aveva poi interrotto il 19 aprile dopo la sentenza della Corte costituzionale, che bocciando la norma che escludeva le attenuanti, di fatto ha aperto la strada alla sentenza di due giorni fa. E il 41bis? Non c’entra niente. Infatti venne deciso il 4 maggio 2022, mentre la sentenza della Cassazione che apriva la strada all’ergastolo era arrivata il 6 luglio. Il 21 luglio Cospito aveva annunciato lo sciopero della fame.
di Debora Alberici
Italia Oggi, 29 giugno 2023
Per articoli recenti, spiega il Garante intervenuto sul caso di uomo condannato a due anni di reclusione per detenzione di materiale pubblicato da Al-Qaida prevale l’interesse pubblico a conoscere la notizia. No al diritto all’oblio per chi si è macchiato di reati gravi e la cui vicenda giudiziaria si sia da poco conclusa e sia ancora di interesse pubblico. Con questa motivazione il Garante privacy ha ritenuto infondata la richiesta di deindicizzazione di alcuni articoli recenti presentata da un uomo condannato a due anni di reclusione per detenzione di materiale pubblicato da Al-Qaida che aveva scontato la sua pena.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 29 giugno 2023
Cure inadeguate e scarse, il Garante: “Chi entra sano, rischia di uscire malato di mente”. “In carcere se uno entra sano, talvolta rischia di uscire malato”. Con queste parole il garante regionale dei detenuti Giuseppe Fanfani ha aperto la relazione introduttiva al convegno “Il rischio di stare in carcere: quando il disagio psichico è insopportabile”, che si è tenuto ieri pomeriggio all’auditorium Spadolini di Palazzo Panciatichi.
di Davide Petrizzelli
torinotoday.it, 29 giugno 2023
Si è trattato di un gesto volontario, stava scontando una pena per il tentato omicidio del compagno. Il corpo di Graziana Orlaray, 52 anni, è stato trovato dagli agenti di polizia penitenziaria in servizio nel carcere delle Vallette a Torino nella prima serata di ieri, mercoledì 28 giugno 2023, all’interno di una cella.
- Velletri (Rm). Omicidio in carcere, il caso arriva in Parlamento: interrogazione di Ilaria Cucchi
- San Gimignano (Si). Un detenuto ci scrive: regime illegittimo e privazioni
- Torino. Il “buco nero” del carcere minorile
- Palermo. Durante il lockdown al Pagliarelli i boss chiesero di allentare le restrizioni
- Napoli. Don Tonino Palmese è il nuovo Garante comunale dei detenuti











