di Linda Laura Sabbadini
La Stampa, 1 luglio 2023
A maggio di quest’anno l’occupazione è leggermente aumentata, di poco più di 20 mila unità, rispetto ad aprile, con un incremento di quella maschile e una diminuzione di quella femminile. E così il tasso di occupazione maschile torna al livello di maggio 2008, al 70,3%. Ci sono voluti 15 anni. Non è successa la stessa cosa per i giovani da 25 a 34 anni. Anche loro sono cresciuti da aprile a maggio e stanno recuperando la perdita di occupati avvenuta con il susseguirsi delle crisi. Dopo 15 anni non ce l’hanno, però, ancora fatta. A maggio è cresciuta anche l’occupazione degli ultracinquantenni, di 0,2 punti percentuali. Unico segmento di popolazione che ha conosciuto un incremento continuo del suo tasso di occupazione - tranne nel periodo della pandemia - guadagnando in 15 anni 16.2 punti percentuali. Tutto ciò deve farci riflettere.
di Francesca Basso
Corriere della Sera, 1 luglio 2023
I governi sovranisti di Budapest e Varsavia vogliono rimettere in discussione il testo che impone di scegliere tra accoglienza o contributo di 20.000 euro per migrante. Sei ore di discussione giovedì sulla migrazione e almeno sei opzioni di conclusioni sul tavolo non sono bastate a convincere Polonia e Ungheria. Nemmeno la mediazione di venerdì mattina prima della ripresa dei lavori del Consiglio europeo portata avanti dalla premier Giorgia Meloni, su richiesta del presidente del Consiglio europeo Charles Michel e di alcuni leader Ue data la vicinanza politica con i premier polacco Mateusz Jakub Morawiecki e ungherese Viktor Orbán, ha sbloccato lo stallo.
di Luigi Manconi
La Stampa, 1 luglio 2023
Il Consiglio europeo si è concluso appena poche ore fa con un nulla di fatto in materia di immigrazione, che segue altri bilanci negativi, rinvii e differimenti, impegni mancati e promesse tradite, in un rosario estenuante di annunci e frustrazioni. Questa ennesima sconfitta dell’Europa è figlia, a sua volta, di una lunghissima sequenza di errori, che chiama in causa sia i governi che le opposizioni e - fatte le debite proporzioni - ciascuno di noi.
di Mario Giro
Il Domani, 1 luglio 2023
L’Occidente collettivo sta cadendo nell’autoreferenzialità conformista del credere che tutti la pensano alla sua stessa maniera. L’ostinazione sul proseguire la guerra non piace al resto del mondo che ne paga le conseguenze. La Cina si avvantaggia di questo clima politico promuovendo il suo modello di multilateralismo.
di Massimo Nava
Corriere della Sera, 1 luglio 2023
Le violenze e gli scontri. Le polemiche politiche trasformano in infuocata attualità un problema endemico da decenni. È sintomatico, e abbastanza inquietante, che il problema delle periferie francesi torni d’attualità per un “casus belli” - la tragica fine di un 17enne ucciso dalla polizia - o per ricordare anniversari di precedenti episodi, come quello che innescò la più drammatica e spettacolare rivolta a metà degli anni Duemila, la morte in una cabina dell’elettricità di due ragazzi inseguiti dai poliziotti. Le violenze, i vandalismi, le proteste, gli incendi di auto e uffici pubblici, gli scontri con le forze dell’ordine e le immancabili polemiche politiche trasformano infatti in infuocata attualità quello che è da decenni un problema endemico, salvo appunto fare finta che non esista e rimanga dormiente non appena la rabbia popolare si spegne e si placa il dibattito nazionale.
di Tahar Ben Jelloun
La Repubblica, 1 luglio 2023
La polizia non avrebbe mai sparato a bruciapelo in quel modo in un quartiere borghese. Nulla viene fatto per prendersi cura dei margini della società e ciclicamente accadono tragedie immani. Da tempo la Francia è malata nelle sue periferie. Abitazioni mal progettate. Aree urbane lasciate in stato di abbandono. Scuole di scarsa qualità. Crescita del comunitarismo, ovvero di uno spirito di appartenenza a comunità chiuse che si sviluppano su una condizione di povertà e di esclusione sociale. Aumento, di conseguenza, dell’insuccesso scolastico e della delinquenza. Bambini che abbandonano gli studi per diventare spacciatori. La polizia non interviene e, quel che è peggio, si rifiuta di entrare in questi quartieri diventati pericolosi. Ci sono tredicenni che guadagnano cento euro al giorno facendo le vedette all’ingresso di alcuni quartieri di Marsiglia. I soldi facili li trascinano poi in forme di delinquenza più gravi.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 30 giugno 2023
Il rapporto annuale Space del consiglio d’Europa: nel nostro paese i maggiori problemi di sovraffollamento e la percentuale più alta di over65 in cella. La durata media della detenzione in Europa è di 11 mesi, ma in Italia è di 18 mesi. Non solo. Nei paesi con oltre un milione di abitanti, le più alte percentuali di detenuti over65enni si trovano sempre nel nostro Paese. Parliamo del rapporto Space, ovvero le Statistiche penali annuali del Consiglio d’Europa sulla popolazione carceraria pubblicate martedì scorso.
di Guido Stampanoni Bassi*
Avvenire, 30 giugno 2023
Sta facendo molto discutere il disegno di legge in tema di giustizia appena approvato dal Governo. In estrema sintesi, le principali novità consistono nell’abrogazione dell’abuso d’ufficio, nell’introduzione di limiti alla pubblicazione delle intercettazioni, nella esclusione (per alcuni reati) dell’appello del Pubblico Ministero su sentenze di assoluzione e nel rafforzamento dei diritti della difesa nella fase cautelare.
di Liana Milella
La Repubblica, 30 giugno 2023
La presidente leghista della commissione Giustizia del Senato chiude l’inchiesta sulle intercettazioni. Nessuna stretta, ma approfondimenti sul Trojan e sulla cosiddetta “pesca a strascico”, nonché sui diritti degli avvocati. “Per me le intercettazioni sono irrinunciabili, quindi guai a cancellarle”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 30 giugno 2023
Intervista a Gianpaolo Catanzariti, Osservatorio carcere dell’Ucpi, dopo l’operazione della Dda in Calabria: “Conta solo lo stupore iniziale, e offrire la solita narrazione di regione irredimibile e magari infetta per il resto d’Italia”. Il blitz della Dda di Catanzaro di due giorni fa solleva diverse questioni, dal piano giuridico a quello dell’informazione. Ne parliamo con Gianpaolo Catanzariti, avvocato e co-responsabile dell’Osservatorio carcere dell’Unione camere penali italiane.
- “La politica è sorda, voglio andare in carcere per rivendicare il diritto all’eutanasia”
- Toscana. Carceri e disagio psichico, l’allarme dal Garante dei detenuti: 4 suicidi nel 2022
- Calabria. Poca sanità e molti suicidi: il dramma delle galere calabresi
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- Torino. Detenuta si uccide, sarebbe uscita tra meno di due mesi











