comune.rimini.it, 3 novembre 2023
L’Assessore comunale Gianfreda: “Chi esce dal carcere non deve costituire un pericolo per sé e per la comunità: combattiamo la recidiva con l’inclusione”. Migliorare la qualità della vita dei detenuti, così da arginare i casi di recidiva e facilitare l’attività di chi vi lavora a diretto contatto. Con una recente determina, l’amministrazione comunale ha pubblicato un avviso di istruttoria pubblica per affidare la realizzazione di un progetto di carattere educativo e preventivo finalizzato a favorire il reinserimento sociale degli ex carcerati, in modo da evitare che, una volta liberi, possano ricadere nello stesso tunnel, recando un danno a loro stessi e a tutta la collettività.
di Gloria De Vincenzi
Gazzetta di Mantova, 3 novembre 2023
Dal 9 al 18 novembre le immagini di carcerati operatori, cappellani e personale sanitario. Gran finale: le testimonianze. Inclusione sociale e giustizia riparativa sono due facce della stessa medaglia e c’è chi vuole mostrarle in uno degli eventi della settimana del Festival dei diritti. Dal 9 novembre e al sabato successivo all’Arci Virgilio sarà allestita una mostra aperta al pubblico. È una carrellata di cinquanta fotografie scattate in alcune carceri lombarde, incluso quello di via Poma. Immagini a doppia firma: i ritratti - di carcerati, operatori, cappellani, personale sanitario - sono eseguiti da fotografi professionisti; la seconda firma è quella dei protagonisti, che hanno rielaborato l’immagine che li ritrae, reimmaginandosi, nel corso di un laboratorio.
di Marta Federico
bergamonews.it, 3 novembre 2023
Sabato 25 novembre all’Auditorium di Piazza della Libertà di Bergamo andrà in scena lo spettacolo “Lo Spaventapasseri”, con la partecipazione di 11 attori, detenuti della Casa Circondariale ‘F. Resmini’ di Bergamo, da CSV, Centro di Servizio per il Volontariato di Bergamo ETS e dall’Associazione Carcere e Territorio, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Alla regia Walter Tiraboschi e Gianluca Belotti dell’associazione ‘Teatro Piroscafo’ di Sarnico.
di Valentina Baldisserri
Corriere della Sera, 3 novembre 2023
La scrittura come valvola di sfogo. Il 16 marzo 2009 Davide Cerullo ha pubblicato il suo primo libro, “Ali bruciate. I bambini di Scampia”, scritto a quattro mani con don Alessandro Pronzato (Paoline). Un libro di denuncia sul degrado di Napoli dove inevitabilmente Cerullo ha srotolato tutto il suo passato e il suo presente. Ma è la fotografia lo strumento attraverso il quale Cerullo si esprime meglio, come lui stesso confessa.
recensione di Laura Marzi
Il Manifesto, 3 novembre 2023
“Un passo alla volta”, a cura di Barbara Bonomi Romagnoli, edito da Giunti. L’esperienza del Centro per il recupero san Nicola nelle Marche. “Un passo alla volta. La vita oltre le dipendenze”, a cura di Barbara Bonomi Romagnoli, edito da Giunti (pp. 120, euro 15), racconta l’esperienza di Vincenzo Aliotta che da sempre si occupa di alcologia e che nel 2010 ha fondato nelle Marche il centro san Nicola per il recupero dalle dipendenze.
recensione di Domenico Tomassetti
Il Dubbio, 3 novembre 2023
È una stagione cinematografica fortunata. Dopo il meraviglioso “Oppenheimer” di Nolan, arriva in sala “Anatomia di una caduta” di Justine Triet, vincitore della palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes. Un film che avvocati e magistrati dovrebbero vedere. La trama è semplice: due scrittori vivono in uno chalet sulle Alpi francesi insieme al figlio undicenne ipovedente che, di ritorno da una passeggiata con il cane, trova il padre morto, precipitato da una finestra. In casa c’è solo la madre che non si è accorta di nulla e viene risvegliata dalle urla del bambino. Suicidio o omicidio? Dopo un anno di indagini, la Procura decide il rinvio a giudizio della donna, imputata della morte dell’uomo. Il film segue il processo fino al suo esito, deciso da un sorprendente colpo di scena.
di Giulio Sensi
Corriere della Sera, 3 novembre 2023
Ancora in attesa di una svolta la trattativa con l’Europa. Bobba: “Non privilegi ma norme più eque”. Finora oltre 116mila enti nel Registro unico. I ritardi e 321 milioni di fondi inutilizzati
di Carlo Macrì
Corriere della Sera, 3 novembre 2023
La cooperativa calabrese che impegna emarginati e disabili. Modello di economia circolare ecosostenibile. E il grasso vegetale diventa sapone al bergamotto. Sei donne, un prete, un progetto. La storia della cooperativa “Felici da Matti” comincia nel 2003, a Roccella Jonica. L’idea di replicare in laboratorio la tradizione delle nonne che facevano il sapone in casa ha illuminato i soci fondatori: l’olio esausto vegetale viene raccolto e trasformato in sapone, tipo Marsiglia. Un prodotto eco friendly, “figlio” di un’economia circolare, che mantiene stretto rapporto tra ambiente e territorio. Per aromatizzarlo viene scelto il bergamotto, agrume tipico del territorio della provincia di Reggio Calabria: di qui il nome “BergOlio”, che sta per Bergamotto+Olio. Tra i soci, però, qualcuno teme che questo marchio possa essere accostato, sia pure per un sillogismo non voluto, a quello del Santo Padre. Da uomini di fede i soci di “Felici da Matti” scrivono al Pontefice chiedendogli se il logo possa in qualche maniera infastidirlo. A stretto giro di posta arriva la risposta della segreteria di Stato del Vaticano: “Nel porgere i saluti il Santo Padre esprime viva riconoscenza per il premuroso pensiero e Ne partecipa la Benedizione, pegno di abbondanti grazie celesti”.
di Lucetta Scaraffia
La Stampa, 3 novembre 2023
Una nuova ondata di antisemitismo scuote l’Europa ed è arrivata anche in Italia. Non si tratta solo di specifici atti antisemiti come il danneggiamento delle pietre d’inciampo. Sembra, ad esempio, che moltissimi studenti delle scuole superiori del nostro Paese, o almeno una buona maggioranza, si siano scoperti pro Gaza e contro Israele, godendo spesso anche dell’appoggio dei loro insegnanti. È inutile dire che dai loro slogan e dalle loro parole emerge una grande ignoranza della storia di quella parte del mondo, delle reali condizioni di vita degli arabi che vivono in Israele come cittadini di quel Paese (il termine più adoperato è apartheid), ma ciò che soprattutto colpisce è la totale incapacità di capire come il terrorismo di Hamas abbia poco a vedere con la costruzione di uno Stato palestinese, ma piuttosto come invece esso rappresenti un caso da manuale del più feroce antisemitismo.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 3 novembre 2023
No, i musulmani non sono tutti dei fanatici ma le prime vittime del fondamentalismo. Lo scorso 16 ottobre, nove giorni dopo i sanguinosi pogrom di Hamas, Wadea Al-Fayoume bambino palestinese di appena sei anni viene trucidato con 26 coltellate da uno squilibrato nella periferia di Chicago. Arrestato dalla polizia, l’uomo ha affermato di aver reperito le sue vittime per la fede musulmana e la provenienza palestinese in risposta agli attacchi dell’organizzazione islamista.
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