di Sergio D’Elia
L’Unità, 2 luglio 2023
È l’isolamento. Si trova nella parte più bassa e buia dell’istituto, le celle misurano 2 metri per 4. Nella cella 7 c’è Domenico che dice: “Mi impicco tutti i giorni”.
di Alessia Candito
La Repubblica, 2 luglio 2023
L’ex direttrice dell’Ucciardone e del Pagliarelli, Rita Barbera: “Il problema è sempre come si pone l’amministrazione”. “Noi direttori di carcere sappiamo chi all’interno dell’istituto ha la leadership e sappiamo che non possiamo riconoscerla”.
di Angiola Petronio
Corriere Veneto, 2 luglio 2023
Il Garante dei detenuti: “Certi atti di violenza vìolano e distruggono la dignità della persona”. “Non dobbiamo nasconderci che c’è una dimensione di violenza gratuita che fa parte della struttura e del sistema”. Lui è don Carlo Vinco. Quel garante dei detenuti della casa circondariale di Montorio il cui compito è “garantire la piena attuazione dei diritti e degli interessi delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale”.
di Valeria Vantaggi
vanityfair.it, 2 luglio 2023
Idee in fuga è una cooperativa sociale nata nel carcere di Alessandria con l’obiettivo di creare lavoro per i detenuti, dentro e fuori le mura. Qui ne parla Fulvio Buoncristiani, che, dopo anni passati dietro le sbarre, ora progetta un nuovo futuro. Il lavoro serve a tutti, ma a loro forse anche di più. Quando si passano anni in galera, uscire è certo una gioia, che, però, fa anche molta paura. Che cosa fare? Come ripresentarsi al mondo? Là fuori è difficile che ti accolgano a braccia aperte, difficile trovare uno spazio, con quel passato che ingombra.
rai.it, 2 luglio 2023
Un progetto per il Festival dei Due Mondi. “La cultura rompe le sbarre: incontro tra finzione e realtà” è il progetto con cui Rai Per la Sostenibilità-ESG sarà presente a Spoleto al Festival dei Due Mondi 2023 sabato 1° luglio. L’iniziativa è nata lo scorso anno sia per promuovere e sostenere le attività culturali all’interno degli Istituti penitenziari - con particolare riguardo al teatro - sia per sottolineare il racconto che la Rai offre su questa difficile realtà sociale, non solo attraverso l’informazione giornalistica, ma anche con strumenti artistici come le fiction.
di Ray Banhoff
L’Espresso, 2 luglio 2023
Clima e diritti civili funzionano e, almeno per brevi periodi, “bucano” l’attenzione. Le difficoltà economiche no. Perché l’imperativo sulle piattaforme è essere (o sembrare) i più fighi. Serve ancora a qualcosa manifestare in piazza? Fino a qualche decennio fa il mondo conosceva delle manifestazioni in grado di attirare l’attenzione dei governi e di influenzarne le scelte, oggi il tempo di vita di una notizia è molto più breve. Le piazze sono il luogo d’incontro di ambientalisti e cause civili. Ma precari, gente con stipendi troppo bassi, partite Iva, gente che non riesce a pagare le bollette… perché loro non manifestano? O meglio, perché le loro manifestazioni sono così meno rilevanti nel dibattito pubblico? Avete presente i ragazzi nelle tende di cui L’Espresso è stato tra i primi a parlare, alzando la voce contro il caro affitti? Sono già spariti dai radar dei media, nonostante le loro ragioni fossero più che legittime. Il motivo è sempre il solito: le notizie hanno una vita sempre più breve.
di Francesca Fagnani
La Stampa, 2 luglio 2023
La politica deve intervenire prima che il disagio esploda in modo così drammatico. La premier passi dalla retorica dell’underdog ai fatti, e anche la leader Pd dia risposte. Michelle e il suo carnefice sono entrambi figli di un dio minore, figli di una periferia da intendersi come luogo di esclusione e di distanza non solo geografica, ma soprattutto sociale e culturale, dove se nasci sfavorito resti tale e non c’è nemmeno nulla di eroico a cui appigliarsi, perché diciamolo nella vita ti deve dire fortuna anche a nascere underdog: esserlo troppo o alla latitudine sbagliata non funziona.
di Concita De Gregorio
La Repubblica, 2 luglio 2023
Dovremmo avere tutti una cultura democratica che ci consenta di generare educazione, scuola, possibilità di riscatto e di lavoro. No, non è perché questo era arabo. Perché quello era nero. Non è soltanto razzismo, pregiudizio dei bianchi. La violenza che le maggioranze armate di potere esercitano sulle minoranze che non ne hanno alcuno, di potere, è un modo di concepire le relazioni fra gli uomini e di stabilire l’ordine nelle comunità che ci riguarda tutti, contagia ogni cosa, diventa un modo di pensare e un rassegnato accettare. Finché una volta qualsiasi, un giorno qualunque, non esplode la rivolta. Ci vuole sempre il morto, perché accada. Da sempre. Ma le cose stavano così da prima, da moltissimo tempo prima. Era la norma. Era un sistema di caste, di condizioni sociali ed economiche talmente dispari da essere nemiche le une delle altre. Nemiche tra loro persino le ultime, in una guerra fra ultimi.
di Paolo Lambruschi
Avvenire, 2 luglio 2023
È emergenza in mare per i migranti ed è di nuovo emergenza politica nella Ue. L’esito del Consiglio europeo di ieri conferma che sul tema chiave migratorio, quello dell’accoglienza, l’Europa e i governi nazionali sono divisi, immobili e senza idee. Concentrati su future maggioranze a Strasburgo a un anno dalle elezioni più che sui drammi cui stiamo assistendo da gennaio con circa 1.300 tra morti e dispersi. I numeri spiegano dove sta la vera emergenza.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 2 luglio 2023
L’incontro tra i due ministri, Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, è di giovedì scorso. Si sono visti al Viminale perché c’è una urgenza che ora investe i due ministri: l’immigrazione clandestina. Dal decreto Cutro e anche dall’accordo europeo di Lussemburgo di questi giorni, discende infatti una svolta normativa che deve essere concretizzata. L’idea del governo Meloni è di riuscire là dove finora hanno fallito tutti, rimpatriando sul serio una quota di migranti irregolari.
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