di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 3 luglio 2023
Aumentano le pene previste che vanno da un anno e 6 mesi a 4 anni e 6 mesi. Per il reato così modificato si propone di introdurre una causa di non punibilità se l’autore collabora con la giustizia. È prossima ad approdare in Parlamento la riforma penale del ministro Carlo Nordio. Tante le novità, da tempo annunciate, alle quali il guardasigilli si è dedicato sin dall’insediamento dell’esecutivo, che - sommariamente - concernono la cancellazione dell’abuso d’ufficio, modifiche al traffico di influenze illecite, fortemente ridimensionato, stretta sulla pubblicazione delle intercettazioni a tutela dei terzi non coinvolti nelle indagini e sulla custodia cautelare, limiti alla possibilità per i pm di ricorrere in appello.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 3 luglio 2023
Lo ha ribadito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 28280 depositata venerdì, con riguardo alla riparazione per ingiusta detenzione. “Nell’ipotesi in cui, nelle more del giudizio di rinvio a seguito di annullamento di un’ordinanza del tribunale del riesame in materia di custodia cautelare, sia intervenuta la revoca della suddetta misura, non viene meno l’interesse ad ottenere la decisione da parte del Tribunale della libertà, quando l’indagato intenda ottenere una pronuncia sull’eventuale insussistenza degli indizi al fine della riparazione per ingiusta detenzione ovvero per escludere la possibile reiterazione della misura cautelare per lo stesso fatto”. Lo ha ribadito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 28280 depositata oggi, accogliendo, con rinvio, il ricorso di un uomo che era finito in carcere perché accusato di rapina.
cinquerighe.it, 3 luglio 2023
La proposta di legge alle Camere “Modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e alla Legge 21 aprile 2011, n. 62 in materia di tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori”, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Campania, può “fare scuola” in Italia affinché non ci siano mai più bambini in carcere”.
di Chiara Daina
Corriere della Sera, 3 luglio 2023
Si chiama “Sportello dimittendi” il nuovo servizio entrato in vigore a Torino per il sostegno dei detenuti negli ultimi due anni di pena prima del ritorno in libertà: rinnovo-richiesta di documenti d’identità, ricerca di un domicilio, di un lavoro. Con l’aiuto (anche) di sport di squadra come il rugby.
di Daniele Predieri
La Nuova Ferrara, 3 luglio 2023
L’annuncio del senatore Balboni (FdI), da 5 mesi si attende la nomina della figura. “Il garante dei detenuti ha avuto un impatto significativo sulla cultura della giustizia in Italia: ha segnato una svolta sulla qualità della detenzione e dell’esecuzione delle pene, andando oltre tribunali e corti fino a toccare il cuore delle strutture penitenziarie. Perché il grado di civiltà di un paese si misura anche dalle condizioni delle sue carceri”: parole chiare e dirette, scandite durante la presentazione della relazione al Parlamento del Garante dei detenuti nazionale.
quotidianocanavese.it, 3 luglio 2023
Iniziativa promossa dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta e da Radicali Italiani. Sabato e domenica delegazioni di una decina di persone hanno varcato le porte delle carceri di Biella e Ivrea. Gli ingressi autorizzati dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria sono stati organizzati dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta e da Radicali Italiani. Insieme al Presidente di Radicali Italiani Igor Boni, ai coordinatori dell’Associazione Aglietta, Andrea Turi, Lorenzo Cabulliese e Giorgio Maracich, hanno varcato i cancelli per la visita alle strutture altre 15 persone che per la prima volta sono entrate in carcere a fare una visita.
ansa.it, 3 luglio 2023
Detenuti fra il pubblico e in scena a rivisitare Shakespeare. Il teatro ha una sua magia capace di trasformare le cose, anche il carcere Maiano di Spoleto che per due giorni, durante il festival dei Due Mondi, si trasforma in un luogo incantato, palcoscenico di uno spettacolo a cui ogni sera assisteranno 1.200 spettatori ‘da fuori’ e 300 ospiti del carcere.
di Marianna Filandri
La Stampa, 3 luglio 2023
L’occupazione è cresciuta. A maggio 2023 sono circa 23,5 milioni gli occupati nel nostro paese con un aumento di 21 mila lavoratrici e lavoratori. La premier Meloni ha commentato questo dato come incoraggiante, risultato del lavoro del governo. Effettivamente è un dato positivo: il lavoro è un diritto fondamentale e un bene per l’individuo. Viene considerato un bisogno primario che soddisfa non solo la necessita di reddito e sicurezza economica, ma concerne anche più complessi bisogni di tipo personale, sociale e simbolico. Inoltre, l’occupazione contribuisce in molti modi al benessere collettivo. Le implicazioni economiche e morali che la questione del lavoro comporta nella vita sociale hanno portato a definire la disoccupazione come una calamità sociale, soprattutto per i più giovani. Dunque, tutti contenti. In realtà sarebbe opportuna una certa cautela per almeno due ragioni.
di Sara Giudice
Il Domani, 3 luglio 2023
Da oltre un mese protestano i lavoratori del brand specializzato nella grande distribuzione di mobili e complementi d’arredo Mondoconvenienza. Denunciano turni massacranti, paghe da fame (6 euro lori all’ora), chiedono l’aiuto di montacarichi e carrelli di sostegno. I lavoratori sono quasi tutti stranieri: tunisini, pakistani, rumeni, moldavi. Molti hanno paura e se la prendono con i colleghi. L’azienda adotta l’esternalizzazione e dunque sono formalmente lavoratori della ditta RL2, 800 sparsi in tutta Italia. Contratti flessibili e precariato.
di Antonio Ferrari
Corriere della Sera, 3 luglio 2023
Il porporato, fra i miei più cari amici, sta davvero facendo l’impossibile per trovare la via della pace. In questi giorni è in Russia, inviato da Papa Francesco. Il gelo di Vladimir Putin non ha certo piegato “Don Matteo”. La vita è bellissima ma può essere crudele e spietata per chiunque pensi soltanto al denaro, all’egoismo e al successo personale. Credo che la ricchezza più vera e autentica siano invece gli incontri, l’amicizia, le emozioni, il rispetto. Ho centinaia di amici che mi hanno donato autentica felicità. Tra questi, uno dei più cari è un porporato, il cardinale Matteo Zuppi, uno dei prelati che salvano davvero la Chiesa di Papa Francesco, di cui - credo di non sbagliare - sarà il possibile successore. Matteo è un mio amico da decenni, e per me è rimasto “Don Matteo”, proprio come il protagonista televisivo. Appartiene al gruppo degli amici più cari della Comunità di Sant’Egidio, di cui mi sento uno dei fondatori, e di lui ho un patrimonio di ricordi e di emozioni favolose.











