di Paolo Pandolfini
Il Riformista, 5 luglio 2023
Il testo, atteso già da diversi mesi, era stato vagliato dagli uffici di via Arenula e nulla lasciava intendere che ci sarebbero stati problemi. E invece.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 5 luglio 2023
Che Repubblica offra spazio di tribuna allo scrittore Antonio Monda con un articolo dall’inequivocabile titolo “Ma io sto con Nordio” e che lo faccia proprio nel giorno in cui il sindacato dei giornalisti chiama a manifestare contro “il bavaglio” delle norme anti- intercettazioni, è una sorprendente e piacevole mirabilia. Ma forse anche il segno che la grande muraglia del giustizialismo, o del “colpevolismo” in senso lato, sta iniziando a sgretolarsi.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 5 luglio 2023
Il pg della Cassazione Salvato: “Prima valutiamo gli effetti della Cartabia”. È un coro di no quello indirizzato dai magistrati alla Commissione Giustizia della Camera sulla riforma della prescrizione. Le tre proposte - avanzate dai deputati Costa (Azione), Pittalis (Fi) e Maschio (Fdi) - sono state attaccate in maniera dura ma non inattesa, visto il dibattito andato avanti anche fuori dalle stanze istituzionali.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 5 luglio 2023
Le toghe contro le proposte di Costa, Maschio e Pittalis. Il deputato di Azione: “Tutti si sono soffermati su tecnicismi, nessuno pensa ai patimenti dall’imputato”. Volendo usare una metafora, ieri in Commissione Giustizia della Camera è andato in scena un vero plotone di esecuzione dei procuratori nei confronti della riforma della prescrizione. Nel giorno che ha ospitato le ultime audizioni sulle tre proposte di legge - Costa, Maschio, Pittalis - si è formata la linea Maginot dei magistrati inquirenti intorno allo status quo. Il che appare un po’ paradossale, considerato che l’istituto dell’improcedibilità, frutto della riforma di mediazione Cartabia, era stato stigmatizzato non solo dall’avvocatura e dall’accademia ma anche dalla stessa magistratura. Invece adesso, volendo tirare le somme, delle due giornate di audizione appare chiaro che l’improcedibilità è intoccabile. Ma vediamo nel dettaglio le posizioni.
di Sara Manfuso
La Notizia, 5 luglio 2023
Dalle borseggiatrici in metro alle banlieue. Chi alimenta l’intolleranza pensa solo ai voti. La qualità della vita del cittadino si misura a partire dalla qualità dei servizi essenziali garantiti dalle amministrazioni e che sono perfettamente misurabili attraverso una serie di parametri codificati, così da avere - attraverso i freddi numeri - una attendibile istantanea della situazione.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 5 luglio 2023
Firenze, Torino, Milano, Napoli: sono decine gli uffici giudiziari privi di dirigenti. Il capo della procura di Firenze sarà scelto mercoledì, per tutti gli altri i tempi sembrano ancora lunghi.
di Paolo Guidone
Corriere del Veneto, 5 luglio 2023
Baldin (M5S) in visita a Santa Maria Maggiore: sovraffollamento e poco personale. La procura dispone l’autopsia per Santos Dei Freitas Alexandre, 52enne nato in Brasile ma naturalizzato italiano, arrestato dopo l’irruzione, dello scorso sabato, in aeroporto con petardi e chiodi e morto lunedì per un malore seguito da un infarto proprio mentre veniva trasferito dal carcere di Santa Maria Maggiore al tribunale di Venezia.
lavialibera.it, 5 luglio 2023
A due anni dal rinvio a giudizio e a un anno dalla richiesta delle parti civili di anticipare la data della prima udienza per la possibile prescrizione dei reati, è iniziato oggi il processo che vede 22 agenti di polizia penitenziaria accusati di aver torturato i detenuti dal 2017 al 2019. Gli imputati negano alla Rai il permesso di filmarli.
di Francesco Casula
Gazzetta del Mezzogiorno, 5 luglio 2023
Le indagini risalgono al 2015, chiusa l’inchiesta: nei guai tre specialisti e l’ex direttore sanitario. A un solo detenuto sarebbero stati estratti 40 denti, 8 in più di quelli di un normale essere umano. Un numero raggiungibile solo perchè alcuni denti risultavano estratti due volte, altri addirittura tre volte. Per un altro detenuto, invece, sulla carta sarebbero state eseguite ben 15 estrazioni dentarie, ma interrogato dagli investigatori l’uomo ha dichiarato di aver effettuato.
tp24.it, 5 luglio 2023
Perché vuoi parlare con l’avvocato? Non basta indicare, nella richiesta di colloquio telefonico, locuzioni come “motivo di giustizia” o simili, occorre comunicare i motivi specifici. E’ quanto accade al carcere Pagliarelli di Palermo, nella denuncia dell’avvocato marsalese Vito Cimiotta, giudicando gravissimo ciò che è accaduto ad un suo assistito, Ludovico Collo, che ha rappresentato la circostanza al garante dei detenuti della Sicilia e al tribunale di sorveglianza di Palermo. In pratica, se il detenuto vuole parlare al telefono con l’avvocato, deve anche dire di che cosa parleranno.
- Salerno. Cuscini a forma di cuore e borsette dal carcere per le donne malate di tumore
- Taranto. I detenuti e le loro famiglie al Museo Archeologico Nazionale
- Baby Gang
- Meglio non caricare la Corte costituzionale di aspettative eccessive
- In Italia triplicano i minori in povertà: senza finanziamenti il mondo scolastico gira a vuoto











