di Liana Milella
La Repubblica, 7 novembre 2023
Intervista al docente di diritto penale: “Negato il diritto alla difesa, si crea un ginepraio che sarei in difficoltà a spiegare ai miei studenti”. “Le garanzie scritte nella Costituzione, che ovviamente valgono anche per i migranti detenuti in Albania, non potranno essere effettivamente rispettate”. Questo, a proposito dell’accordo tra Italia e Albania sui migranti, dice Luca Masera, ordinario di diritto penale a Brescia, ma anche componente dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 7 novembre 2023
L’avvocato commenta l’intesa annunciata ieri da Giorgia Meloni con l’omologo di Tirana Edi Rama. Il governo italiano vuole aprire due centri per migranti, uno di identificazione e uno di trattenimento, al di là dell’Adriatico. “Immaginare sia possibile trattenere i richiedenti in un contesto giuridicamente complicato come una enclave extraterritoriale è solo una speculazione propagandistica”, afferma Maurizio Veglio. L’avvocato, che fa parte dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), è uno specialista in materia di protezione internazionale.
di Lucrezia Reichlin
Corriere della Sera, 7 novembre 2023
Proprio oggi, mentre è evidente che i problemi più gravi che dobbiamo affrontare richiedono cooperazione internazionale, il mondo si frammenta in blocchi. Apparentemente scatenate da ragioni diverse, le due orribili guerre - Ucraina e Palestina - sono figlie della crisi dell’ordine internazionale emerso dopo la Seconda guerra mondiale. Una crisi che ha preso forme diverse nel corso degli ultimi ottanta anni e oggi fa riemergere conflitti regionali mai risolti. Per questo, se ci si domanda quale siano le conseguenze economiche delle due guerre, bisogna anche rispondere alla domanda madre su quale sia il futuro di quell’ordine che oggi non regge più.
di Enzo Pranzini
Il Manifesto, 7 novembre 2023
Crisi climatica. Piogge estreme e mareggiate eccezionali colpiscono più chi ha di meno. Piani di difesa, evacuazione e mitigazione restano roba da Paesi ricchi. Una nuova frontiera delle disuguaglianze. Non parliamo di quella che sfugge ai censimenti o alle inchieste e neppure di quella che si annida negli scantinati e sotto i ponti delle megalopoli, ma della povertà che viene sommersa dall’acqua durante gli uragani e le mareggiate. Due studi pubblicati recentemente su Science consentono di avere un quadro di quanto le popolazioni più povere siano colpite da eventi alluvionali per piogge estreme e mareggiate eccezionali.
di Domenico Quirico
La Stampa, 7 novembre 2023
Ci vantiamo di stare nel giusto, ma non facciamo nulla per dimostrarlo sperando che quello in Medio Oriente resti un “rassicurante” conflitto locale. Sfogliare un mese di guerra, senza convinzione, con il cuore pesante: come accade di fare una cosa aspra messa in conto ma che si vorrebbe rinviare e soprattutto non prolungare nel tempo. Già. Cosa c’è più lungo del tempo in guerra? Un mese da quel sette ottobre alla frontiera di Gaza è fatto di ore, pensieri, parole, dolori segreti e palesi, impennate e scoramenti. A rifletterci bene c’era in quei tragici giorni una occasione per tutto. Non per la pace.
di Linda Ginestra Giuffrida
Il Manifesto, 7 novembre 2023
Domenica quattro membri della famiglia del giornalista Samir Ayub, corrispondente dal Libano per Russia TV, sono stati uccisi da un raid israeliano nei pressi di Aynata, nel distretto di Bent Jbeil, nel Libano meridionale. Inizialmente la protezione civile libanese aveva dichiarato morto anche lui, successivamente è stata smentita la sua morte ma accertata quella delle sue tre figlie di 9, 10 e 14 anni e di sua madre. La moglie del giornalista è rimasta gravemente ferita.
di Riccardo Noury*
Corriere della Sera, 7 novembre 2023
Narges Mohammadi, la difensora iraniana dei diritti umani e Nobel per la pace 2023, ha iniziato lo sciopero della fame nel carcere di Evin, dov’è detenuta. Già in cattive condizioni di salute, le vengono ritardate se non addirittura negate cure indispensabili col pretesto che non indossa il velo per recarsi alle visite mediche. Mohammadi ha poco più di 50 anni e, di questi, sono molti di più quelli delle sue condanne rispetto a quelli che ha trascorso in libertà. In cinque diversi procedimenti giudiziari ha subito condanne complessivamente per oltre 30 anni di carcere.
di Simona Musco
Il Dubbio, 7 novembre 2023
“Nasrin è stata colpita con un taser”. Sono notizie terribili quelle che arrivano dalla prigione femminile di Qarchak, dove da domenica scorsa si trova rinchiusa, tra le altre, anche Nasrin Sotoudeh, avvocata iraniana per i diritti umani arrestata durante il funerale della 16enne Armita Garavand perché non indossava il velo.
Il Sole 24 Ore, 6 novembre 2023
A Genova la presentazione del volume stampato e rilegato dai detenuti dell’istituto ligure. Arriva il “Libro Bianco sulle Carceri”, redatto a cura dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati mediante l’Osservatorio Nazionale bsulle Carceri (ONAC). Il volume contiene un’analisi fedele dei sopralluoghi svolti nel corso del biennio presso i diversi istituti penitenziari italiani, annotati dalle diverse delegazioni delle 140 sezioni dell’AIGA distribuite sul territorio nazionale. E raccoglie anche le proposte di modifica dell’Ordinamento Penitenziario e degli istituti carcerari formulate da AIGA insieme a numerosi esperti della materia penitenziaria.
di Tito Boeri e Roberto Perotti
La Repubblica, 6 novembre 2023
Il Pnrr è un immenso programma di investimenti e riforme. Affinché il dibattito sui suoi pro e contro sia meno ideologico e più informato bisogna almeno misurare gli interventi (gli input) e i loro risultati (gli output) correttamente. Nessuna delle due operazioni è semplice. Proprio per questo è importante essere cauti con i trionfalismi e analizzare i dati con freddezza. Quindi chiediamo scusa in anticipo al lettore se questo articolo conterrà più numeri di un normale articolo di quotidiano.
- I giudici e la legge. Quel dovere di disapplicare le norme ingiuste
- Le macerie dell’antimafia
- Piemonte. L’allarme dei Radicali per le carceri: “Carenza di spazio e personale”
- Milano. Sesta Opera e il carcere, una storia di amicizia, lavoro e rinascita
- Bologna. La Dozza scoppia di nuovo: 800 detenuti su 500 posti









