di Marco Birolini
Avvenire, 7 novembre 2023
Allarme sovraffollamento: 8mila reclusi in più rispetto ai posti disponibili. Il ministero delle Infrastrutture vara 21 interventi: via libera alla costruzione di nuovi istituti. Di fronte a una popolazione carceraria che ormai sfiora le 60 mila unità - oltre 8 mila in più dei posti effettivamente disponibili - il governo tenta di correre ai ripari. Il ministero delle Infrastrutture metterà a disposizione 166 milioni di euro per una maxi ristrutturazione degli istituti penitenziari italiani: sono in tutto 21 gli interventi previsti, tra cui anche due nuove realizzazioni, a Forlì e a San Vito al Tagliamento (Pordenone), entrambi progetti fermi da anni, più l’ampliamento di Brescia Verziano.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 7 novembre 2023
Il governo: “Niente leggi svuota-carceri”. Magi (Più Europa) lancia le case per il reinserimento sociale: in 7.200 uscirebbero. Una pioggia di euro sulle carceri italiane: sono 166 i milioni di euro che il ministero delle Infrastrutture sostiene di avere “a disposizione” per la ristrutturazione di alcune strutture penitenziarie. In alcuni casi (Forlì, San Vito al Tagliamento, Brescia, Firenze) gli interventi saranno tali da aumentare la capienza delle patrie galere, nella più eloquente delle risposte possibili al problema del sovraffollamento: nessuna prospettiva di tirar fuori persone dalle prigioni, ma viceversa prigioni sempre più grandi.
di Alessio Nisi
vita.it, 7 novembre 2023
Intesa Sanpaolo e Caritas lanciano “Aiutare chi aiuta”, programma dedicato quest’anno al sostegno ai detenuti. Èun programma che ha l’obiettivo di contrastare le diseguaglianze e le povertà nel nostro Paese, con interventi capillari su tutto il territorio. Giunta al quarto anno, nata nel 2020 con la pandemia, guidata da Intesa Sanpaolo e Caritas Italiana, è un’iniziativa che conferma, come sottolinea Paolo Bonassi, Executive Director Strategic Initiatives and Social Impact Intesa Sanpaolo, “la comunanza di valori, ideali e prospettive con Caritas”.
di Enrico Sbriglia*
L’Opinione, 7 novembre 2023
È di pochi giorni la notizia della scomparsa della collega Patrizia Incollu, direttrice penitenziaria, dopo un’agonia durata circa due settimane, a seguito di un incidente stradale, a causa del quale è deceduto anche il suo autista, l’assistente capo di polizia penitenziaria Peppino Fois. La violenta collisione con un camion è accaduta sulle strade della Sardegna, che la dirigente continuamente percorreva per ragioni di lavoro. Si dirà che la sorte è stata matrigna, che ogni giorno accadono sinistri mortali sulle strade italiane e dappertutto nel mondo.
di Giuseppe Losappio*
L’Unità, 7 novembre 2023
Il suppliziato è il colpevole, noi gli spettatori, golosi della sua sofferenza, innocenti a buon mercato. “Quando saremo tutti colpevoli, ci sarà la democrazia”, scriveva Albert Camus. La cronaca ha di recente fatto esplodere il caso di una giudice arrestata perché la sentenza era diventata definitiva e non sussisteva nessuna delle condizioni per la sospensione dell’ordine di carcerazione. La notizia non è nella (sconcertante e gravissima) vicenda giudiziaria “a monte”, già ampiamente conosciuta fin dai primi atti delle indagini preliminari.
Italia Oggi, 7 novembre 2023
I dati di monitoraggio del primo semestre 2023, il primo dopo l’entrata in vigore delle riforme del processo civile e penale. Si riduce la durata dei processi ed accelera l’abbattimento dell’arretrato, in linea con gli obiettivi del PNRR concordati con l’Europa. Questo il quadro che emerge dai dati di monitoraggio del primo semestre 2023, il primo dopo l’entrata in vigore delle riforme del processo civile e penale, e che registra gli effetti dei cambiamenti organizzativi attuati dagli uffici giudiziari, anche con l’arrivo degli addetti all’Ufficio per il processo.
di Giulia Merlo
Il Domani, 7 novembre 2023
Si ritorna a quella solo sostanziale, via la riforma scritta per rispettare il Pnrr. Ma il testo proposto dal ministro potrebbe cambiare nel passaggio alla Camera. Riscritta, cancellata e ricorretta cinque volte in diciotto anni: la prescrizione è considerata la panacea contro tutti i mali in materia di giustizia. Così, anche il governo Meloni ha deciso di rimetterci mano, riscrivendola completamente a meno di due anni dalla riforma penale approvata dalla guardasigilli Marta Cartabia, nell’ottica del rispetto degli obiettivi imposti dall’Unione europea con il Pnrr.
di Costantino De Robbio*
Il Domani, 7 novembre 2023
Probabilmente la soluzione va cercata proprio dove non la si vuole cercare perché è più faticoso: agire sulle cause della lentezza dei processi e non sulla clessidra. Il 6 novembre è atteso in parlamento il disegno di legge che modifica l’istituto della prescrizione. I giuristi e gli operatori del diritto dovranno dunque, quasi sicuramente, fare i conti con l’ennesima riforma di un istituto tra i più delicati del nostro sistema penale, quello che decreta la “morte” dei processi penali non ancora conclusi dopo che è passato troppo tempo perché la punizione abbia un senso.
di Enrico Ferro
La Repubblica, 7 novembre 2023
Anche lo Stato comincia a non pagare i praticanti. Era previsto un rimborso spese di 400 euro, ma ora non viene più garantito perché il plafond non basta per tutti. I ragazzi scrivono una lettera a Nordio. Il praticante avvocato che lavora senza prendere il becco di un quattrino, il tirocinante giudiziario che si fa 18 mesi con lo stesso trattamento economico, cioè nemmeno un soldo. Dal privato al pubblico, stesso malcostume tutto italiano: non pagare i giovani appena usciti dall’università nella fase di formazione. Alle storie dei praticanti avvocati non pagati ci si era in qualche modo abituati ma che adesso anche lo Stato, cioè il pubblico, cominci a fare lo stesso, questo è un orizzonte ancora tutto da esplorare.
di Enrico Ferro
Il Mattino di Padova, 7 novembre 2023
“Promessa mantenuta. Come avevamo annunciato, entro il 20 novembre entreranno in servizio 57 nuovi direttori negli istituti di pena del nostro Paese. Fra questi, sei saranno assegnati al Veneto, presso le sedi che precedentemente risultavano scoperte: le case circondariali di Padova, Venezia, Vicenza, Belluno e Rovigo”. Il senatore Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia, esulta di fronte all’iniezione di funzionari che il Dipartimento per l’amministrazione carceraria ha attuato.
- Brescia. Dal Governo altri 38 milioni per il nuovo carcere
- Forlì. Arrivano i fondi per il nuovo carcere. Stanziati dal governo quasi 28 milioni
- Firenze. Sei milioni per adeguare le carceri, ma Sollicciano ha le celle sott’acqua
- Vicenza. Carcere, dopo anni di assenza ora c’è il nuovo direttore (fisso)
- Milano. “Mi riscatto per il futuro”, primi risultati dell’accordo tra Ministero e Ferrovie dello Stato









