di Filomena Gallo e Marco Perduca*
La Stampa, 8 novembre 2023
Scriviamo con le lacrime agli occhi. Sibilla Barbieri, che il 31 ottobre è morta in una clinica in Svizzera, era un’amica e una compagna che condivideva con noi la convinzione che facendo vivere la nostra Costituzione, o disobbedendo a leggi ingiuste, le persone possono incidere nelle decisioni che le riguardano. Sibilla era malata terminale e all’inizio di agosto aveva chiesto alla sua Asl di poter ottenere una morte medicalmente assistita a Roma. La salute di una persona in quelle condizioni è estremamente instabile, si deteriora pressoché quotidianamente, in poco tempo infatti i sostegni vitali le sono divenuti necessari. Eppure le è stato risposto negativamente - e solo a seguito di una diffida.
di Luca Censi
Il Manifesto, 8 novembre 2023
Quale è la valutazione dei giovani sul fenomeno delle sostanze e come giudicano le politiche di informazione, prevenzione e gestione delle droghe nelle loro vite, sia negli ambiti formali che in quelli informali? Questa è la domanda che un gruppo di quattro cooperative, Coop Borgorete (Perugia), Coop PapaGiovanni XXIII (Reggio Emilia), fondazione La Grande Casa (Padova) e Coop CAT (Firenze), voleva raccogliere e portare a Roma in occasione della Summer School 2023 promossa da Forum Droghe e CNCA. Quattro focus group hanno visto la partecipazione di 24 ragazze e ragazzi, con una età media di 16 anni, con una restituzione che ha aperto l’evento formativo.
di Paolo Delgado
Il Dubbio, 8 novembre 2023
L’accordo sui migranti potrebbe finire sotto una pioggia di ricorsi che potrebbero far emergere violazioni della Costituzione e del diritto di asilo. Giorgia Meloni ha disperatamente bisogno di un successo, un risultato tangibile, sul fronte dell’immigrazione. Alcuni giorni fa un sondaggio ha provato a scomporre il gradimento del governo per argomenti: sul fronte esteri la premier va a gonfie vele, l’approvazione è tale che evidentemente coinvolge anche molti elettori dell’opposizione.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 8 novembre 2023
L’attivazione della Protezione Temporanea per i cittadini ucraini in fuga dall’Ucraina ha creato un sistema di tutela e assistenza più robusto rispetto a quello previsto per altri richiedenti asilo. Tuttavia, anche gli ucraini ospitati in Italia hanno affrontato inefficienze e violazioni dei loro diritti a causa di una crisi senza precedenti nel sistema di protezione internazionale italiano. Questa crisi ha impedito a migliaia di persone vulnerabili di ricevere il permesso di soggiorno e l’accesso ai centri di accoglienza, violando le leggi nazionali e internazionali. È l’allarme lanciato dall’organizzazione umanitaria Oxfam tramite il report italiano intitolato “Protetti o no?”.
di Carlo Lania
Il Manifesto, 8 novembre 2023
Parla il prefetto Mario Morcone. “Il governo non può decidere l’extraterritorialità. Si tratta di un respingimento”. “Questo accordo rappresenta la fine del sistema di asilo. L’Europa non era mai riuscita a trovare un’intesa sul tema dei migranti né a trovare una soluzione per superare Dublino tre, però aveva costruito un percorso per il riconoscimento del diritto di asilo con le direttive del 2003 e 2004 recepite dall’Italia nel 2008 e 2009. Ora con l’accordo siglato con l’Albania che assomiglia molto a quello che la Gran Bretagna vorrebbe fare con il Ruanda, per fortuna bloccato, di fatto diamo un duro colpo al sistema d’asilo. Non credo che, se anche gli venisse chiesto, l’Alto commissariato Onu per i rifugiati si presterà a questa operazione, ma comunque dovrebbe dire qualcosa, farsi sentire: prendiamo delle persone su navi militari e le portiamo in un paese che è sì in Europa, ma non fa parte dell’Unione europea”.
di Stefano Velotti*
Il Domani, 8 novembre 2023
Alcuni giorni fa, Giovanni Tizian e Nello Trocchia hanno rivelato su questo giornale che i progetti per i “Centri di Permanenza e di Rimpatrio” (Cpr) previsti dal governo sono ispirati al Panopticon disegnato da Jeremy Bentham nel 1791, eletto da Foucault in Sorvegliare e punire a paradigma della moderna “società disciplinare”. Non più segrete buie e affollate dove rinchiudere gli “irregolari” di turno - con il pericolo che si associno, si contagino, si azzuffino - ma corpi isolati, sempre esposti e visibili, sotto l’occhio di un unico guardiano posto al centro di una struttura circolare: invisibile, il guardiano vede tutto. O meglio, il guardiano può anche essere distratto o assente, ma i prigionieri non possono saperlo. Sanno e sentono però che possono essere controllati in ogni momento. Costretti alla solitudine, i detenuti non sono mai soli con sé stessi perché sottoposti a una (possibile) sorveglianza permanente.
di Simona Musco
Il Dubbio, 8 novembre 2023
Il rapporto della relatrice speciale dell’Onu sulla condizione dei minori nei Territori. Per definirli è necessario coniare nuovi termini. Perché nulla nella tragedia dei bambini palestinesi può essere riconducibile alla normalità, compresa quella che può essere rintracciata nei vocabolari. Si chiamano bambini senza infanzia, “unchild”, come li ha definiti Nadera Shalhoub- Kevorkian, criminologa e specialista in diritti umani e diritti delle donne. Bambini che, dal 1967 ad oggi - senza contare l’ultimo mese di conflitto - sono stati privati di tutto. Delle circa 10mila vittime contate a Gaza negli ultimi 30 giorni, la metà sono minori. Un cimitero di bambini, ha tuonato con dolore il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. Ma la morte, le mutilazioni, i traumi e gli abusi non sono una novità in quella striscia di terra contesa e disperata. E sulla non-vita di quei bambini ha acceso i riflettori il rapporto stilato dalla Relatrice Speciale Onu sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi, l’avvocata Francesca Albanese.
di Umberto De Giovannangeli
L’Unità, 8 novembre 2023
Israele, Gaza, ad un mese dal giorno che ha sconvolto lo Stato ebraico e trasformato, per dirla con le parole del Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, la Striscia di Gaza in un “cimitero di bambini”. La parola a Massimo Cacciari. “Finché ci sarà una leadership o una posizione forte di Hamas all’interno del popolo palestinese, sarà un disastro, perché questa leadership mira all’impossibile - ribadisce l’ex sindaco di Venezia a l’Unità - ed è quindi la peggior politica del mondo. Idem dall’altra parte, con i Netanyahu che pensano che colonizzando, moltiplicando le occupazioni di territori contro ogni risoluzione dell’Onu, giungeranno a vincere i palestinesi. Potranno fare terra bruciata a Gaza ma torneranno fuori in Libano, torneranno fuori in Siria…”.
La Repubblica, 8 novembre 2023
Human Rights Watch: le misure adottate dalla polizia per indagare su 28 uccisioni avvenute nel luglio scorso nello stato di San Paolo non sono conformi agli standard internazionali. I primi passi compiuti dalla polizia civile e “scientifica” per indagare su 28 omicidi avvenuti nel luglio 2023 durante un’operazione di polizia militare a Baixada Santista, nello stato di San Paolo, in Brasile, “sono stati inadeguati e non conformi agli standard internazionali”. Lo afferma un rapporto di Human Rights Watch pubblicato oggi.
di Massimo Basile
La Repubblica, 8 novembre 2023
Continua il proibizionismo culturale: dietro le sbarre al bando tutti i volumi con le copertine rigide e centinaia di titoli considerati una minaccia alla sicurezza e agli obiettivi della riabilitazione. Peggio di un corpo in carcere c’è la mente in gabbia. Le prigioni americane hanno messo al bando decine di migliaia di libri, tra cui guide da otto dollari per cucinare burritos, tortillas alla cipolla, di maiale all’arancia e autobiografie comiche. Ridere, svagarsi, dissacrare, pensare in modo creativo sono viste tutte come attività eversive dentro e fuori dai penitenziari.
- In Italia quasi 60mila detenuti. Ora il governo allarga le carceri
- Spuntano 166 milioni per fare prigioni più grandi
- Dignità, riscatto e lavoro: anche dal carcere si può ripartire
- Riflessioni “in grate”: morire di carcere
- Vi spiego perché non si possono pubblicare immagini di persone arrestate o in manette









