ansa.it, 8 novembre 2023
Bisognerà attendere qualche giorno per conoscere la decisione dei giudici del Tribunale di sorveglianza di Cagliari in merito alla richiesta di libertà condizionale per Beniamino Zuncheddu, l’ex allevatore di 58 anni di Burcei, da 32 in carcere, condannato in via definitiva all’ergastolo per il triplice omicidio dell’8 gennaio del 1991, quando sulle montagne di Sinnai furono uccisi tre pastori e una quarta persona rimase gravemente ferita. Zuncheddu, che da sempre si proclama innocente, è attualmente in regime di semilibertà: può uscire dal carcere di Uta per lavorare ma deve ritornare in cella la sera. Questa mattina ha preso parte all’udienza.
di Elisa Calamari
La Provincia di Cremona, 8 novembre 2023
Detenuti e famigliari in ansia: “Situazione a rischio”. Garante e direttrice: “Incentiviamo le attività rieducative”. Carcerati e famigliari preoccupati per le novità detentive che scatteranno fra pochi giorni e che riguarderanno le celle: “Chiuse per 20 ore e dunque senza la possibilità di muoversi lungo i corridoi attigui”, lamentano. Ma dalla direzione di Cà del Ferro viene precisato che lo scopo è incentivare le attività rieducative.
di Rashad Jaber
Corriere del Veneto, 8 novembre 2023
Saranno i neo nominati Anastasio Morante e Irene Pagnano a ricoprire rispettivamente le cariche di direttore della casa circondariale e di vicedirettrice della casa di reclusione Due Palazzi di Padova. Mancano ancora poco meno di dieci giorni, ma come ribadito nei giorni scorsi dal sottosegretario alla giustizia e senatore Andrea Ostellari, entro il 20 novembre entreranno nel pieno delle proprie funzioni 57 direttori di altrettanti istituti penitenziari in tutto il paese, sei dei quali in Veneto, e nello specifico due all’ombra del Santo. Un duplice cambio al vertice per Padova, che fra meno di due settimane vedrà quindi una nuova direzione sia per quanto riguarda le custodie cautelari e le pene superiori a cinque anni - di competenza della casa circondariale - che delle detenzioni di durata superiore, destinate quindi alla più generica sezione di reclusione. “Ringrazio il dipartimento dell’amministrazione Penitenziaria e il provveditore per il lavoro svolto e l’attenzione dimostrata nei confronti del nostro territorio - aveva aggiunto già nei giorni scorsi Andrea Ostellari - per assolvere al proprio mandato e garantire la sicurezza dei detenuti e del personale di servizio, ogni carcere ha bisogno di una guida, assegnata in pianta stabile. Con le nuove nomine, si chiude per il Veneto la stagione degli incarichi a scavalco, che hanno penalizzato funzionalità e operatività degli istituti nella nostra regione”. Plauso all’annuncio delle nuove figure direttive anche dalle rappresentanze della polizia penitenziaria. Giovanni Vona, segretario del Triveneto del Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria: “L’arrivo dei nuovi dirigenti penitenziari, ovvero, della dottoressa Irene Pagnano quale vice direttore della casa di reclusione di Padova e il dottor Anastasio Morante quale direttore della casa circondariale patavina, non può che essere un segnale positivo alla gestione complessa dei due penitenziari di Padova. L’arrivo dei dirigenti alla direzione degli istituti pe”il nali di Padova, non può che essere una bella notizia. Le condizioni dei due istituti da anni sono compromessi da problematiche quale il sovraffollamento di detenuti, carenza di personale sia di polizia penitenziaria che di personale quale quello di funzionari psicopedagogici”. Il carcere di Padova era stato teatro di una delle tante rivolte scoppiate negli istituti di pena durante il primissimo periodo di limitazioni dovute alla pandemia di Covid 19. L’8 marzo del 2020, gli agenti di sorveglianza vennero investiti dal lancio di oggetti provenienti dai detenuti dei blocchi A e B (sezione comuni) culminati con incendi e vere e proprie barricate, come risposta alla stretta sulle visite e i colloqui con i familiari. Sette detenuti sono stati condannati il 24 giugno del 2023 ad altri sette anni di reclusione ciascuno per devastazione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
comune.vicenza.it, 8 novembre 2023
È stato pubblicato l’avviso per la presentazione delle candidature per la nomina del garante dei diritti delle persone private della libertà personale. Le domande vanno presentate entro le 12 del 17 novembre. I requisiti e le competenze del garante sono stati definiti sulla base delle linee guida adottate lo scorso agosto da Anci e dal Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà, che hanno portato alla modifica del regolamento comunale.
di Cecilia Colli
lavocedinovara.com, 8 novembre 2023
Il bando pubblicato dal Comune scade venerdì. Il Garante regionale: “Sostituire don Dino non sarà facile”. Scade venerdì 10 novembre il bando pubblicato dal Comune per la ricerca del nuovo garante cittadino dei detenuti. Un ruolo ricoperto dal 2017 e fino allo scorso anno da don Dino Campiotti, che però qualche settimana fa ha dato le dimissioni. “Ho dovuto, innanzitutto per motivi di salute - racconta a La Voce -. Poi perché ho 80 anni e devo dedicarmi ad altre attività. Ormai è quasi anno che non vado più in carcere, ma bisogna fare delle scelte”. Don Campiotti racconta la vita a contatto con i detenuti: “Alcuni di loro li incontravo una volta a settimana, altri quando lo chiedevano. Nel corso degli anni, prima come cappellano poi come garante, mi sono reso conto di come queste persone avessero estremo bisogno di chiacchierare. Tutti, nessuno escluso, erano convinti di essere innocenti e che si trovavano lì solo perchè qualcuno era stato cattivo con loro. Poi, dopo averli fatti parlare e riflettere, si rendevano conto degli errori commessi ed erano disposti a cambiare”.
di Laura Aldorisio
Corriere della Sera, 8 novembre 2023
L’iniziativa di due ex carcerati nella struttura milanese. Ora è un network di qualità che dà lavoro in istituti di tutta Italia. “I nostri clienti per le videoproduzioni sono le aziende”. “Atacama è il luogo più inospitale della terra, ma è anche il luogo al mondo dove si vedono meglio le stelle”. Questa è la frase d’apertura, il biglietto da visita del sito di Atacama, la startup che realizza video corporate, e non solo, nata all’interno del carcere di Bollate. Un’avventura imprenditoriale che ha saputo ampliare l’orizzonte di molti detenuti. “Per noi che viviamo in una condizione di semilibertà poter dare forma a un’idea è come vedere crescere un fiore ad Atacama, il deserto che si estende dal Perù al Cile”, racconta uno dei due fondatori, Matteo Gorelli. “Ha una particolarità: lì nascono persino alcuni fiori, ma muoiono in fretta. Ecco, questo è il nostro rischio, tentare di fare qualcosa di buono che poi subito marcisce; l’unica possibilità è vedere crescere una novità già in carcere”.
di Anna Grazia Stammati*
tecnicadellascuola.it, 8 novembre 2023
Da sette anni si svolge, presso la Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso il corso Biblioteche innovative in carcere, rivolto agli studenti “ristretti” della Casa Circondariale frequentanti i percorsi di istruzione, ai docenti, agli studenti universitari esterni impegnati nei tirocini finali. Il corso, coordinato dal CESP - Rete delle scuole ristrette, dalla Cattedra di Bibliografia e Biblioteconomia dell’Università di Roma TRE e da Biblioteche di Roma, ha visto negli anni la partecipazione di Dirigenti del Centro per il libro e la lettura, dei Beni Culturali, dell’Associazione Italiana Biblioteche, di editori di rilevanza nazionale, esperti informatici e, al termine di ogni annualità, è stata appositamente insediata una Commissione di valutazione del lavoro svolto nel corso dell’anno, per poter procedere alla certificazione finale delle competenze acquisite dagli studenti, su piattaforma C-BOX.
di Marta Occhipinti
La Repubblica, 8 novembre 2023
Al Pagliarelli, primo penitenziario in Italia, nasce uno spazio utilizzato da ventidue detenute che seguono un percorso interiore. È una stanza tutta per loro. Uno spazio all’interno del carcere dove esercitare la propria libertà emotiva e riscoprire il valore del silenzio, a occhi chiusi, per disegnare più consapevolmente una nuova vita. Difficile immaginare dentro un istituto penitenziario, una “stanza della meditazione”, eppure è possibile: al carcere Pagliarelli di Palermo, unico in Italia ad avere attivato uno spazio permanente dedicato ad attività di meditazione, da alcune settimane un gruppo di ventidue donne detenute ha iniziato un percorso di guida a pratiche e tecniche di meditazione assieme all’organizzazione di volontariato “My Life Design”, fondata da Daniel Lumera, biologo naturalista, esperto di scienze del benessere.
traniviva.it, 8 novembre 2023
Parte il progetto “Il gioco serio del teatro”, prima sperimentazione in Italia. Una nuova strada per conoscere se stessi e crescere insieme ai propri figli. “Il gioco serio del teatro” è un percorso didattico-ludico-formativo rivolto ai detenuti e ai loro figli che, attraverso la pratica del palcoscenico e l’apprendimento dei mestieri del teatro, porta a galla il loro mondo interiore, le emozioni, gli eventuali disagi, aiutando a sciogliere le barriere che rendono difficile l’integrazione e la comunicazione col mondo reale.
di Luciana Cimino
Il Manifesto, 8 novembre 2023
Le proposte dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università: un vademecum per docenti, studenti e genitori che si oppongono alla diffusione della cultura militarista e bellicista in classe, e fuori; una petizione che chiede le dimissioni di 13 rettori dalla Fondazione Med’Or (Leonardo). Piccolotti (Avs): “I giovani vanno educati alla pace, al rispetto delle differenze e alla risoluzione non violenta dei conflitti”.
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