romasette.it, 10 novembre 2023
Il Garante Anastasìa, ha incontrato operatori e referenti delle quattro università laziali, con cui sono stati stipulati appositi accordi, e della onlus Arci Viterbo solidarietà. “Obiettivo di questi sportelli è quello di garantire a tutte le persone detenute negli istituti di pena del Lazio di poter accedere nei tempi più rapidi possibili al Garante regionale, per chiedere informazioni, esprimere doglianze o presentare reclami. Grazie al contributo e alle competenze delle università e dell’Arci di Viterbo, riusciremo ad ascoltare e rispondere altrettanto rapidamente a ogni detenuto che ne faccia domanda”. Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, nel corso dell’incontro che si è svolto stamane nella Sala Etruschi della sede del Consiglio regionale del Lazio. La riunione era stata convocata per un confronto della struttura amministrativa di supporto al Garante con i referenti delle quattro università e della onlus Arci Solidarietà Viterbo che dovranno svolgere per i prossimi tre anni i servizi di sportello negli istituti penitenziari del Lazio.
sardegnareporter.it, 10 novembre 2023
“Neanche i nuovi direttori accettano di venire a lavorare in Sardegna. Ricevuto l’incarico uno ha subito rinunciato, un altro si è dimesso e un terzo ha chiesto aspettativa. Così restano scoperti Isili, Tempio e Alghero in aggiunta a Sassari, Nuoro e perfino Cagliari. Insomma poco o niente cambia ammesso che non ci siano altre defezioni. Una umiliazione per l’intero sistema penitenziario sardo soprattutto dopo che Patrizia Incollu e Peppino Fois hanno lasciato sulla strada la loro vita per onorare il lavoro”. Lo sostiene Maria Grazia Caligaris dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme ODV” facendo notare che “nessun’altra regione italiana ha subito questo trattamento né prima né adesso”.
di Luigi Romano*
openmigration.org, 10 novembre 2023
Marouane Fakhri era un ragazzo marocchino, tra le vittime della rappresaglia a freddo operata da alcuni reparti della polizia penitenziaria, dopo le proteste delle persone detenute nel carcere di Santa Maria Capua Vetere nell’aprile del 2020, per la paura del contagio epidemico di Covid-19. Trasferito prima nel carcere di Ariano Irpino e poi in quello di Pescara. Qui si era riuscito a reintegrare, venendo selezionato per seguire un corso di formazione da operatore socio-sanitario e continuando gli studi per conseguire il diploma. Eppure, proprio in questo carcere, il ragazzo si è dato fuoco per poi morire due mesi dopo all’ospedale di Bari.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 10 novembre 2023
Secondo l’amministrazione penitenziaria i compact disc produrrebbero diversi pericoli, tra cui quello “neomelodico”. Il nuovo braccio di ferro intorno alla vicenda penitenziaria di Alfredo Cospito riguarda la possibilità che il detenuto anarchico, recluso al 41 bis, possa ascoltare Cd musicali. Cospito, condannato per strage a 23 anni per due bombe esplose senza morti o feriti, ha presentato un reclamo al magistrato di sorveglianza contro il No ricevuto dal carcere di Bancali. Il 3 ottobre scorso, venti giorni prima che il tribunale di sorveglianza di Roma confermasse il regime detentivo speciale nonostante il parere della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, il giudice gli ha dato ragione. Se il “carcere duro” ha lo scopo di impedire il contatto con organizzazioni criminali esterne, ha scritto il magistrato, il divieto dei Cd ha solo un carattere afflittivo. Violando il diritto a un’innocua attività ricreativa e culturale.
di Serena Termini
ilmediterraneo24.it, 10 novembre 2023
Due persone detenute nel carcere dell’Ucciardone si raccontano e raccontano come vivono all’interno della struttura: “Facciamo un corso come peer supporter per conoscerci ed evitare che i detenuti più fragili possano fare stupidaggini”. È nata il 5 marzo del’73 e ha tre figli. Dal 2005 è stata la corrispondente dell’agenzia di stampa nazionale Redattore Sociale con cui oggi collabora. Da sempre, ha avuto la passione per la lettura e la scrittura. Ha compiuto studi giuridici e sociologici che hanno affinato la sua competenza sociale, facendole scegliere di diventare una giornalista. Ciò che preferisce della sua professione è la possibilità di ascoltare la gente andando al di là delle prime apparenze: “fare giornalismo può diventare un esercizio di libertà solo se ti permettono di farlo”.
Corriere della Sera, 10 novembre 2023
Il progetto per i detenuti “Lav(or)ando” nelle lavanderie industriali delle carceri di Cagliari e Quartuccio grazie alla cooperativa sociale Elan sostenuta da Fondazione Con il Sud. “Quando ero fuori non immaginavo di poter lavorare. All’inizio è stato difficile perché non avevo regole, poi ho capito che non avere regole non porta a nulla”. E così dopo un tirocinio, per G.S. è arrivato un contratto come addetto alla lavanderia. Lui è uno dei i detenuti che lavorano nelle due lavanderie industriali realizzate dalla cooperativa sociale Elan nei due istituti carcerari di Cagliari (Casa circondariale di Uta) e Quartucciu (Istituto penale per i minorenni). Si occupano di lavare i “panni sporchi” dei Carabinieri, dell’Esercito, della Marina Militare, della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco. Servono i principali Ministeri della Giustizia, della Difesa e degli Interni. Lo considerano un onore e un riscatto, un modo per rimediare agli errori commessi nel passato, dimostrando un impegno verso la società che dovrà accogliergli.
Milano. Sesta Opera, 100 anni dell’associazione di volontariato penitenziario nata grazie ai gesuiti
di Roberta Barbi
vaticannews.cn, 10 novembre 2023
Pioniera in Italia nell’ambito della giustizia riparativa, l’associazione, attiva a Milano, nacque su iniziativa di alcuni laici della Congregazione Mariana che avevano partecipato agli esercizi spirituali sull’opera di carità “visitare i carcerati”. Oggi festeggia il centenario con un calendario ricco di eventi. Di strada ne è stata fatta tanta, da quel 1923 in cui un gruppo di liberi professionisti della Congregazione Mariana - laici di spiritualità ignaziana oggi Comunità di Vita Cristiana - dopo aver partecipato a Triuggio agli esercizi spirituali del gesuita padre Alberto Beretta, decidono di riunirsi presso la sede di Porta Volta, oggi in San Fedele, e di dedicare parte del loro tempo ai reclusi, proprio come recita la sesta opera di misericordia corporale del Vangelo, da cui prende il nome l’associazione.
cr.piemonte.it, 10 novembre 2023
“Per ragionare di carcere minorile con coscienza di causa è necessario conoscerne a fondo i meccanismi e le dinamiche che lo governano. Sono convinto sia quanto mai necessario che le istituzioni e i soggetti interessati si impegnino per approfondirne la realtà e trovare le soluzioni più adatte per far sì che l’esperienza della detenzione rappresenti sempre più, per i giovani, un’opportunità di recupero e di reinserimento nel tessuto sociale”. Lo ha dichiarato il componente dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale Gianluca Gavazza in apertura dell’incontro Il carcere minorile contemporaneo. Parliamone! che si è svolto al Circolo dei lettori di Torino.
giustiziainsieme.it, 10 novembre 2023
In occasione del centenario dalla prima legge sugli stupefacenti, n. 396 del 18 febbraio 1923, la Rivista Giustizia insieme ha organizzato il convegno dal titolo: “100 anni di leggi sugli stupefacenti” che si terrà a Roma, il 1° dicembre 2023 presso l’Aula magna della corte di Cassazione.
comunicareilsociale.com, 10 novembre 2023
Una nuova strada per conoscere se stessi e crescere insieme ai propri figli. “Il gioco serio del teatro” è un percorso didattico-ludico-formativo rivolto ai detenuti e ai loro figli che, attraverso la pratica del palcoscenico e l’apprendimento dei mestieri del teatro, porta a galla il loro mondo interiore, le emozioni, gli eventuali disagi, aiutando a sciogliere le barriere che rendono difficile l’integrazione e la comunicazione col mondo reale. “Il gioco serio del teatro” è un progetto della Cooperativa Sociale “I Bambini di Truffaut”, vincitore dell’edizione 2023 di “Orizzonti solidali”, bando di concorso destinato al terzo settore pugliese, promosso dalla Fondazione Megamark in collaborazione con i supermercati Dok, A&O e Famila. Prima sperimentazione in Italia di un laboratorio-scuola rivolto ai genitori detenuti e ai loro figli che nasce con l’obiettivo di mettere in piedi una vera e propria compagnia stabile.
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