di Filippo Zingone
Il Manifesto, 12 novembre 2023
6 milioni i profughi. Khartoum e Darfur a ferro e fuoco, sanità al collasso. E anche Emergency è in difficoltà. La guerra civile tra esercito sudanese e Rapid support forces (Rsf) sul campo “sta rasentando il male assoluto” ha detto venerdì Clementine Nkweta-Salami, coordinatrice umanitaria dell’Onu per il Sudan. I combattimenti continuano a Khartoum e nel Darfur, dove le violenze contro i civili ricordano le atrocità di 20 anni fa. “Continuiamo a ricevere segnalazioni spaventose di violenze sessuali, sparizioni, detenzioni arbitrarie e gravi violazioni dei diritti umani e dei bambini” ha detto Nkweta-Salami, che sottolinea come nel Darfur siano sempre più frequenti le persecuzioni su base etnica, specie nei confronti della minoranza non araba dei Massalit.
di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 11 novembre 2023
“Chiudere, chiudere, chiudere”. È oggi il mantra che si sente ripetere dalle parti del ministero della Giustizia, come se nulla fosse accaduto in passato. I detenuti hanno raggiunto la quota di 60 mila. Più o meno 10 mila in più rispetto alla capienza regolamentare. Numeri che non si vedevano da tantissimo tempo. Era il 2013 quando l’Italia fu condannata per trattamento inumano e degradante a Strasburgo, da parte della Corte Europea dei diritti umani, nella famosa sentenza Torreggiani. I giudici affermarono perentoriamente che il sovraffollamento rendeva intollerabili le condizioni di detenzione nel nostro Paese. Fu allora che l’amministrazione penitenziaria, finalmente, si adeguò ai più elevati standard europei, proponendo modelli di vita interni più aperti e la possibilità per il detenuto comune di trascorrere almeno otto ore al giorno fuori dalle celle anguste e affollate.
di Marcello Pesarini*
Ristretti Orizzonti, 11 novembre 2023
All’interno della Finanziaria “Prometti e non mantieni” dell’esecutivo Meloni, il Ministero delle Infrastrutture di Salvini sostiene di avere a disposizione 166 milioni di euro per la ristrutturazione di alcune strutture penitenziarie. Alcuni di essi aumenteranno la capienza, altri rabberceranno o ammoderneranno.
ansa.it, 11 novembre 2023
Anastasia: “Teniamo in carcere persone che non dovrebbero starci. In Italia la situazione è molto grave e delicata e deriva dal fatto che la chiusura sacrosanta degli ospedali psichiatrici giudiziari non ha avuto come conseguenza una attrezzatura dei servizi di salute mentale in carcere e, soprattutto, un rafforzamento di quelli sul territorio”. Lo ha detto Stefano Anastasia, portavoce della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali, descrivendo la “grave situazione in Italia” di chi è in carcere con problemi psichiatrici o psicologici.
di Sara Cariglia
Il Giornale, 11 novembre 2023
Le denunce degli ex detenuti. L’allarme di avvocati e medici. “In prigione ho assistito a scene che mai avrei pensato di vedere in vita mia. Ho visto donne accumulare, passarsi e polverizzare psicofarmaci, per poi pipparseli. I nuovi manicomi sono le carceri d’Italia, fucine di malati di mente e tossicodipendenti, sedati e blindati col Valium”. Le parole dell’ex detenuta Micaela Tosato suonano come un antifurto in piena notte. Aprono una breccia, l’ennesima, nella cortina di ferro delle mezze verità che si nascondono dietro alle sbarre.
di Piero de Cindio
L’Unità, 11 novembre 2023
La ricerca del professore Mario Caterini, Direttore dell’Istituto di studi penalistici “Alimena” dell’Unical, e di Morena Gallo, dottoranda in Diritto penale sempre dell’Università della Calabria. “Gli anziani e il carcere in Italia: una proposta per superare le discriminazioni”. È questa la traduzione italiana dell’articolo, pubblicato in Serbia nel volume “Elderly people and discrimination: prevention and reaction” dell’Istituto di ricerca di Criminologia e Sociologia di Belgrado, a firma del professore Mario Caterini, Direttore dell’Istituto di studi penalistici ‘Alimena” dell’Unical, e di Morena Gallo, dottoranda in Diritto penale sempre dell’Università della Calabria. Il contributo, presentato alla comunità scientifica internazionale nella conferenza organizzata a Novi Sad lo scorso 26 e 27 ottobre, ricostruisce le condizioni dell’anziano nel sistema penale italiano, ponendo particolare attenzione al trattamento che tale condizione riceve nel circuito penitenziario.
ansa.it, 11 novembre 2023
È Luca Michelangeli, della casa circondariale di Teramo, il primo classificato della sezione C, poesia riservata ai detenuti delle carceri italiane, del XXII Premio Letterario Internazionale “L’Aquila” Bper Banca, intitolato a Laudomia Bonanni. La premiazione si è svolta ieri, nel teatro del carcere “Le Costarelle” di Preturo all’Aquila, alla presenza di studenti e detenuti. Secondo classificato è Roberto Bertazzoni della casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, terzo Pierfrancesco De Palo della casa circondariale di Massa Marittima. Presente anche l’ospite d’onore del Premio, il poeta spagnolo Alfonso Brezmes, che ha declamato alcune sue poesie in italiano e, rispondendo alle domande dei detenuti, ha detto: “Un mezzo apparentemente inutile, come l’amore, ma necessario e potente per l’essere umano per guardare al futuro”.
di Gian Domenico Caiazza*
Il Riformista, 11 novembre 2023
Onore ai giudici del Tribunale del Riesame di Venezia, che hanno saputo prendere atto di dover annullare una ordinanza cautelare a carico di ben 12 presunti associati per delinquere di una cosca nigeriana, scarcerandoli. Hanno “dovuto” annullare, perché l’ordinanza del GIP risultava palesemente un’opera di “copia e incolla” della richiesta del Pubblico Ministero, refusi compresi; il che, a mente dell’art. 292 del codice di rito, ne determina la sacrosanta nullità.
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 11 novembre 2023
“Proprio come magistrato, mi rendo conto che devo a tutti delle scuse”. Andrea Padalino oggi è giudice civile a Vercelli, ma ha un passato nel settore penale, che lo ha portato anche al ruolo di gip a Milano negli anni di Mani Pulite. Ha sessantun anni e vede la sua carriera di giudice scivolare lentamente verso la pensione. È vittima e giudice nello stesso tempo. Non è mai stato “carnefice”, ma ha dovuto subire lo scotto dell’ingiustizia, come se avesse dovuto pagare per tutti. Così ha capito, e oggi chiede scusa, cosa che nessun magistrato ha osato mai fare.
di Elvira Serra
Corriere della Sera, 11 novembre 2023
Il procuratore di Napoli: “I giovani mafiosi reclutano sui social”. La famiglia: “Sono stato fortunato ad avere mia moglie: oggi i miei due figli hanno capito dove sono stato e cosa ho fatto”. Il confronto: “Un corriere della droga prende 1.500 euro a viaggio, un idraulico li guadagna in una settimana”. Mercoledì a Napoli, al convegno di Intesa Sanpaolo su etica, legalità ed economia, il nuovo procuratore Nicola Gratteri ha detto che ai ragazzi bisogna parlare di soldi, solo così ti ascoltano.
- “L’assassino della mia Erika è già a casa. Provo solo disgusto, è un’altra coltellata”
- Ha negato le cure a un detenuto all’ergastolo: la Cedu condanna l’Italia
- “Totale mancanza di prove”. Così muore il processo Trattativa
- “Trattativa” Stato-mafia, per la Cassazione indizi privi di certezza
- Verona. Si impicca nel carcere di Montorio: muore nonostante il soccorso degli agenti









