di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 13 luglio 2023
Le toghe replicano alla nota di Palazzo Chigi in cui si parlava di “ruolo di opposizione”. La corrente progressista Area chiede l’apertura di una pratica a tutela della giudice. Anche il Consiglio superiore della magistratura si occupa della giudice romana Emanuela Attura, nel mirino del governo per aver disposto l’imputazione coatta sul caso di Andrea Delmastro Delle Vedove. Il sottosegretario alla giustizia aveva rivelato al collega di partito Giovanni Donzelli documenti riservati sull’anarchico Alfredo Cospito, ricevuti dall’amministrazione penitenziaria e poi usati per attaccare il Pd in Parlamento.
di Fulvio Fiano
Corriere della Sera, 13 luglio 2023
In commissione antimafia il procuratore capo lancia l’allarme sull’enorme giro di affari della droga e del riciclaggio. “Emergono nuove mafie e la procura è senza 22 pm”. L’emergere di ulteriori e sempre diverse associazioni criminali e il traffico di droga sempre più difficile da contrastare fanno scopa a Roma con le difficoltà di organico della Procura, dove ad oggi mancano 22 dei 90 magistrati previsti. Sono alcuni dei temi principali toccati dal procuratore capo Francesco Lo Voi nella sua audizione di ieri in commissione Antimafia.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 13 luglio 2023
Lo ha stabilito la Corte costituzionale, con la sentenza n. 141 depositata martedì, dichiarando l’illegittimità dell’art. 69, quarto co., del Cp, nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanza attenuante dell’art. 62, n. 4, Cp sulla recidiva dell’art. 99, quarto co., Cp.
cittametropolitana.fi.it, 13 luglio 2023
Il Consiglio regionale approva a maggioranza una mozione del Partito democratico. Il primo firmatario Iacopo Melio: “Impedire l’accesso dei bambini nelle carceri, cercare strutture alternative. Intendiamo assicurare un’adeguata tutela della genitorialità e dell’infanzia, anche nel corso dell’esecuzione penale”.
di Luca Monaco
La Repubblica, 13 luglio 2023
Si tratta del secondo caso in due settimane al carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Il mese scorso aveva già tentato il suicidio Angelo Libero, il detenuto di 44 anni che ieri alle 15 è stato trovato morto nella sua cella nell’ XI sezione del carcere Lorusso e Cutugno di Torino: si è impiccato durante “il passeggio”, mentre il compagno di cella era in cortile. A trovare il corpo senza vita del quarantaquattrenne sono stati gli agenti della polizia penitenziaria durante la conta pomeridiana dei detenuti.
di Massimo Massenzio
Corriere di Torino
Angelo Libero aveva 44 anni ed era un uomo fragile. Ieri si è tolto la vita nel carcere di Torino impiccandosi con un cappio rudimentale legato al letto a castello della sua cella. È il secondo suicidio in due settimane fa, dopo quello di Grazia Orlarey, 52 anni, che si era impiccata nella sezione femminile a poche settimane dalla sua scarcerazione. Anche Angelo avrebbe lasciato molto presto la casa circondariale delle Vallette. Doveva scontare una pena di un anno e un mese per omicidio stradale e inizialmente aveva ottenuto i domiciliari. Quel lungo periodo di isolamento, però, ha riportato a galla vecchi fantasmi e antiche fragilità che sembravano sopite. Da febbraio era in attesa di essere collocato in una comunità esterna e, in ogni caso, a ottobre sarebbe tornato libero. “L’ho incontrato la scorsa settimana e domani sarei andato a trovarlo per comunicargli che finalmente una comunità aveva dato la disponibilità a ospitarlo- racconta il suo difensore, l’avvocato Pier Lorenzo Tavella. Ad agosto, con ogni probabilità, sarebbe uscito. Era una persona che non doveva stare in carcere”. Quelli di Graziana e Angelo sono i primi due suicidi dell’anno, si aggiungono ai 4 del 2022, dopo Foggia è il numero più alto registrato in una struttura penitenziaria italiana. Numeri che devono indurre a una riflessione, sottolinea il garante Mellano: “Quest’ultimo atto disperato e drammatico deve interrogare le istituzioni politiche, a cominciare dalla Regione, in quanto responsabile dell’autorità penitenziaria. Lunedì ci sarà la visita in carcere della commissione Sanità, al termine di un lavoro iniziato a marzo. Credo sia il momento di tradurre la conoscenza del problema in atti e decisioni politiche. Occorre un incontro fra il presidente Cirio e l’amministrazione penitenziaria per trovare una soluzione. Che non si trovi una comunità per un detenuto che aspetta da mesi una ricollocazione non è accettabile”.
di Frank Cimini
Il Dubbio, 13 luglio 2023
Sono state ritolte, dopo che erano state restituite, ad Alfredo Cospito le foto dei suoi genitori che teneva in cella. A Opera erano state ridate. A Sassari Bancali la nuova decisione con invio delle foto alla Corte di Assise di Appello di Torino che di recente ha condannato l’anarchico a 23 anni di reclusione per i pacchi bomba di Fossano. La corte del capoluogo piemontese ha trattenuto le immagini. L’avvocato Flavio Rossi Albertini ha presentato reclamo. Ci sarà un’udienza per decidere se Cospito ha diritto di poter tenere le foto del padre e della madre. Sembra una vicenda surreale ma è forte il sospetto di un accanimento per il clamore si suscitato dal lunghissimo sciopero della fame durato sei mesi e che ha causato danni neurologici che quantomeno in parte non saranno più recuperati. Le foto dei genitori sono trattate dalle autorità come se fossero armi pericolosissime che Cospito sarebbe pronto a usare. La battaglia dell’anarchico contro l’applicazione del 41bis del regolamento penitenziario non solo per se anche per se ma soprattutto per gli altri 750 reclusi costretti a “sperimentarlo” continua a dare fastidio.
di Chiara Spagnolo
La Repubblica, 13 luglio 2023
Tre anni e sei mesi di reclusione per un sovrintendente della polizia penitenziaria, un anno e due mesi per un medico dell’infermeria del carcere e assoluzione per un altro agente di polizia penitenziaria. Lo ha disposto il gup del Tribunale di Bari, Rossana de Cristofaro, al termine del processo di primo grado celebrato con rito abbreviato. I tre erano stati rinviati a giudizio con altre 12 persone, fra agenti e medici della casa circondariale del capoluogo pugliese, per le presunte torture avvenute il 27 aprile 2022 a danno di un detenuto con patologie psichiatriche.
toscanaindiretta.it, 13 luglio 2023
“Gravi carenze di personale per l’Area educativa e quella sanitaria”. A distanza di poco più di un anno dalla missione regionale in Toscana del maggio 2022, il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale è tornato in visita nel carcere di Porto Azzurro: ha riscontrato “segni di un positivo cambiamento nella direzione dello sviluppo delle potenzialità della Casa di reclusione, che ne avevano fatto, in passato, un modello di istituzione penitenziaria orientata alla riabilitazione e al reinserimento sociale. Tutto ciò nonostante la permanenza di gravi criticità”, si legge in una nota.
ansa.it, 13 luglio 2023
Intesa tra la Fondazione CRTrieste e Ufficio esecuzione penale esterna. Un fondo destinato alle realtà del Terzo settore a sostegno delle attività di risocializzazione e inclusione di persone imputate o condannate a lievi misure penali da scontare all’esterno del carcere, è stato stanziato dalla Fondazione CRTrieste che in tal senso ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna (Udepe) di Trieste e Gorizia preposto alla attivazione di tali progetti.
- Belluno. Una seconda opportunità: concluso il corso in carcere con 3 aziende
- Novara. In carcere si insegna il mestiere di muratore: una seconda possibilità per i detenuti
- Trento. “Per una giustizia di comunità”, una giornata dedicata alle carceri
- Palermo. I giovani detenuti diventano sceneggiatori, all’Ipm proiezione del film a cui hanno preso parte
- Lavoro, se i giovani diventano capri espiatori











