di Sergio Segio
Il Manifesto, 12 luglio 2023
A detta dei propugnatori, la giustizia riparativa “è una modalità alternativa di risoluzione dei conflitti, ma alternativa non nel senso di sostitutiva”, “non intende sostituirsi alle sentenze dei giudici” (Niccolò Nisivoccia, il Manifesto, 7 luglio 2023).
di Florinda Ambrogio
buonenotizie.it, 12 luglio 2023
Gli animali varcano le porte del carcere per i percorsi di riabilitazione dei detenuti e la loro presenza all’interno delle strutture detentive è ormai considerata un’efficace forma di risocializzazione, tanto da diventare anche una possibilità lavorativa per i soggetti in espiazione di pena. In Italia come all’estero ha vinto il concetto che l’interazione con gli animali ha sia benefici terapeutici che funzioni educative.
di David Romoli
L’Unità, 12 luglio 2023
Il sindacato dei magistrati dice di non volere lo scontro e torna a toni concilianti per ricucire con l’esecutivo. Che fa la voce grossa ma terrà la separazione delle carriere nel cassetto. Sembra l’ennesimo colpo nel botta e risposta tra politica e magistratura ma lo è solo in superficie. Sotto il pelo dell’acqua l’Anm fa il possibile per raggiungere subito una tregua con il governo e chiudere l’incidente prima che diventi grave nella sostanza e non solo nell’apparenza. Il presidente Santalucia strilla con quanto fiato ha in gola che le toghe non hanno mai voluto e cercato lo scontro: “È un’accusa così infondata, generica e anonima da rendere difficile persino difendersi”.
di Simona Musco
Il Dubbio, 12 luglio 2023
Previsto per oggi un incontro sul cronoprogramma della riforma della Giustizia: prossime tappe prescrizione e intercettazioni. Congelata, ma solo temporaneamente. La separazione delle carriere, ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio in un’intervista a Libero, si farà, ma non esiste ancora alcun testo, ha sottolineato, confermando quanto sostenuto dal Dubbio nei giorni scorsi.
di Marzio Breda
Corriere della Sera, 12 luglio 2023
Abuso d’ufficio e traffico di influenze, sono i punti su cui è perplesso il Presidente della Repubblica. Ma Mattarella firmerà per dovere d’ufficio (nella storia repubblicana non ci sono precedenti contrari). Il governo dice che quello preparato dal ministro Carlo Nordio è solo “l’anticipo” di una ben più vasta riforma della giustizia, e che la parte corposa la vedremo tra l’autunno e l’inverno. Eppure, già nella decina di articoli che formano il disegno di legge allo studio del Quirinale non mancano nodi tali da suscitare la perplessità di Sergio Mattarella.
di Giulia Merlo
Il Domani, 12 luglio 2023
Il segretario di Mi, Angelo Piraino, chiede di interrompere l’escalation di botta e risposta tra Anm e governo. “Capisco la reazione, ma così non se ne esce”. “Le note contenevano accuse gravi e condivido tutto quello che è stato detto nel merito dal presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia. Ma ora bisogna fermarsi e capire cosa sta succedendo”.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 12 luglio 2023
“Per riequilibrare i rapporti tra politica e magistratura si potrebbe reintrodurre l’istituto dell’autorizzazione a procedere nei confronti dei parlamentari”, dice il segretario di Magistratura indipendente. “Per riequilibrare i rapporti tra politica e magistratura si potrebbe reintrodurre l’istituto dell’autorizzazione a procedere nei confronti dei parlamentari”.
di Gian Carlo Caselli
La Stampa, 12 luglio 2023
Interferenze nelle decisioni dei magistrati e richiesta di azioni disciplinari. L’obiettivo finale del Guardasigilli: sottoporre i pm al controllo del potere esecutivo. Carlo Nordio ha deciso di dare sfogo alla voglia di rivalsa verso gli ex colleghi con alcune uscite che rivelano una chiara insofferenza per l’indipendenza della magistratura.
di Liana Milella
La Repubblica, 12 luglio 2023
Si riaccende la protesta dem contro il sottosegretario: “Inaccettabili e infamanti le parole contro di noi”. De Raho (M5S) attacca Meloni sull’uso di fonti anonime. Ci risiamo. Al Senato si materializza di nuovo lo scontro durissimo tra il Pd e il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove. Prima in commissione Giustizia e poi in aula dove si vota il decreto imbrattatori. I Dem chiedono ripetutamente che Delmastro vada via perché, nella nota vicenda Cospito, li ha “offesi”. Il capogruppo in aula Francesco Boccia chiede espressamente che Delmastro si scusi con il Pd. E dice: “Se non lo farà, noi lasceremo l’aula e le commissioni”. E poi polemizza con i meloniani. “FdI deve dirci se sta difendendo un uomo, un indagato o la propria idea di come si vive nelle istituzioni. Sappiamo che è cambiata la natura del gruppo politico al quale appartiene il sottosegretario, un tempo di fronte a un reato così grave sarebbero stati intransigenti”. Ma in aula, Delmastro per evitare l’incidente, si limita a esprimere con un “conforme” il parere del governo rispetto a quello della commissione. E a quel punto il Pd resta in aula.
Il Fatto Quotidiano, 12 luglio 2023
Passa in Senato, con 85 sì, 53 no e 5 astenuti, il disegno di legge presentato dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano per punire gli eco-vandali. Il ddl aggrava le sanzioni per chi distrugge, disperde, deteriora monumenti e beni culturali con maxi-multe fino a 60mila euro. Il provvedimento intende sanzionare anche i turisti che danneggiano i beni culturali con incisioni e graffiti. In caso di “danno a siti, teche, custodie e altre strutture adibite all’esposizione, protezione e conservazione di beni culturali esposti in musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi dello Stato (…) è prevista la pena della reclusione fino a sei mesi”.
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