di Ilaria Donatio
Il Riformista, 15 novembre 2023
Caino - oltre ad essere un personaggio biblico, fratricida per motivi abietti - è il protagonista dell’omonimo romanzo di José Saramago: lo scrittore portoghese ne fa un viaggiatore nello spazio e nel tempo che attraversa tutti gli episodi più significativi dell’Antico Testamento. Attraverso questo Caino errabondo, i lettori scoprono le pretese del Dio della Bibbia insieme ai suoi castighi. E da personificazione del male, nell’allegoria letteraria, Caino diventa anche vittima, schiacciato com’è dal potere vendicativo del suo dio, superiore - per crudeltà - a lui e agli altri peccatori. In chiave giuridica, questa immagine evoca i tratti essenziali di una pena “costituzionalmente orientata”: l’atto criminale - per quanto efferato sia - merita giustizia e non vendetta, da cui Caino deve essere sempre protetto. Ed eccolo il cuore del libro “Pena di morte, morte per pena” a cura dell’associazione radicale “Nessuno tocchi Caino (Edizioni Ponte Sisto, 2023) che raccoglie storie, lettere, testimonianze e riflessioni sulla pena di morte e sui tanti casi di morte a causa della pena che si stava scontando, accaduti nelle carceri di tutto il mondo, durante il 2022 e fino ai primi sei mesi del 2023.
di Elena Loewenthal
La Stampa, 15 novembre 2023
Se non fosse che è tutto vero sarebbe un teatro dell’assurdo. Se non fosse che in questa paradossale ma anche e soprattutto drammatica vicenda c’è in gioco la vita di tante persone - adulte e bambine. Ci sono, loro malgrado, chiamate in causa tante famiglie, e in fondo non è vero quello che dice Tolstoj su quelle felici che sono sempre uguali mentre quelle infelici lo sono ciascuna a modo suo. Ogni famiglia, beata o tragica che sia, è una storia a sé. Ma quelle trentatré più sei registrate negli ultimi mesi a Padova raccontano oggi, purtroppo, qualcosa in più - anzi in meno - di quella storia a cui ogni famiglia avrebbe diritto.
di Enrico Ferro
La Repubblica, 15 novembre 2023
“L’interesse del minore viene prima di tutto: l’idea che a dei piccoli siano negati diritti fondamentali e che siano esposti a gravi discriminazioni è inaccettabile anche moralmente”
di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 15 novembre 2023
Sull’accordo tra Italia e Albania ora dovrà pronunciarsi l’Ue. Già nel giugno 2018, il Consiglio europeo aveva considerato l’idea di piattaforme regionali di sbarco. Ma sia la Commissione europea sia il servizio giuridico del parlamento Ue avevano ritenuto difficilmente realizzabile l’iniziativa. L’accordo sulla realizzazione di centri per in migranti, firmato della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il premier albanese, Edi Rama, circa il quale su queste pagine abbiamo espresso molti dubbi in punto di diritto, è al vaglio dell’Unione europea.
di Vanessa Ricciardi
Il Domani, 15 novembre 2023
Anche la sezione locale del partito ha promosso la petizione a Giorgia Meloni per dirsi contraria all’ipotesi. Il muro dell’area prescelta confina con un camping e si trova a 200 metri dal mare. Il governo ha dovuto chiedere aiuto all’Albania, visto che in Italia i comuni sono pronti a una strenua resistenza contro nuovi centri per il rimpatrio. Come anticipato da Domani nei giorni scorsi sono partiti i sopralluoghi in Liguria: ad Albenga si è recata una folta delegazione del ministero della Difesa per vedere l’area dell’ex caserma “Piave”, ma nei prossimi giorni il primo cittadino, Riccardo Tomatis, firmerà una lettera scritta con gli avvocati all’indirizzo del ministro della Difesa Guido Crosetto, di palazzo Chigi per Giorgia Meloni, del ministero dell’Interno e anche a quello dell’Economia.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 15 novembre 2023
Fati e Marie erano state respinte dai tunisini. La foto dei loro corpi ha fatto vergognare il mondo, ma non ha cambiato nulla. Ora Mbengue Crepin è in Italia. “Al governo Meloni direi di smettere di finanziare le milizie libiche. Non serve a niente. Dopo che intascano il denaro dell’Europa si dedicano al traffico di migranti”, afferma.
di Claudio Cippitelli
Il Manifesto, 15 novembre 2023
Valle dell’Angelo, in provincia di Salerno, è il comune meno popoloso della Regione Campania. L’esiguità della sua popolazione è l’emblema di quanto sta accadendo nelle aree interne del nostro Paese, uno spopolamento che ha ridotto i 1.644 abitanti registrati nel 1881 alle attuali 217 anime. Ad alleviare almeno parzialmente questa condizione di isolamento, da cinque anni Valle dell’Angelo diviene il palcoscenico del VdA Music Potlach, una manifestazione musico-culturale del Cilento, organizzata dall’associazione culturale VOJTO e patrocinata dal Comune.
di Gianluca Mercuri
Corriere della Sera, 15 novembre 2023
L’atteggiamento e i piani della ultradestra israeliana potrebbero causare una deflagrazione regionale con devastanti conseguenze globali. La guerra provocata dal massacro terroristico del 7 ottobre è già la più sanguinosa mai combattuta tra israeliani e palestinesi dopo quella che nel 1948 portò alla nascita dello Stato ebraico. Il peggior pogrom dalla Shoah non poteva che suscitare nel mondo libero un’ondata di solidarietà con il Paese aggredito, esattamente com’è avvenuto nei confronti dell’Ucraina. Gli sviluppi del conflitto, e le sue prospettive, cominciano però a seminare dubbi tra gli alleati di Israele e in ampi settori della sua opinione pubblica.
di Angela Stella
L’Unità, 14 novembre 2023
Sovraffollamento, suicidi, zero rieducazione, “serve una presa di coscienza tra i magistrati: più pene sostitutive”, recita la Mozione approvata al congresso. Domenica si è chiuso a Napoli il XXIV Congresso di Magistratura democratica che nella mozione finale approvata denuncia una “profonda preoccupazione per i disegni di riforma della Costituzione: ove approvati, essi determinerebbero infatti una concentrazione di potere capace di mettere in discussione i sapienti equilibri disegnati dalla Costituzione repubblicana.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 novembre 2023
Il deputato di +Europa: “Siamo convinti che questa proposta su cui abbiamo raccolto un sostegno ampio dalle forze di opposizione rappresenti una riforma possibile del carcere”. Domenica si è chiuso a Napoli il XXIV congresso di “Magistratura democratica”, che nella mozione finale approvata denuncia una “profonda preoccupazione per i disegni di riforma della Costituzione: ove approvati, essi determinerebbero infatti una concentrazione di potere capace di mettere in discussione i sapienti equilibri disegnati dalla Costituzione repubblicana. È in nome di questa preoccupazione”, si legge nel documento, “che avvertiamo il dovere di partecipare al discorso pubblico, per ragionare insieme a tutta la comunità repubblicana sui pericoli che discendono da alcune proposte di riforma in cantiere”.
- Il governo vuole risolvere il problema del sovraffollamento costruendo più carceri
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