di Simona Ciaramitaro
collettiva.it, 16 luglio 2023
Il Garante Mauro Palma punta lo sguardo sul peso che i fattori culturali hanno sulle misure di detenzione. “I detenuti sanno che ne usciranno peggio di quando sono entrati”. Nelle carceri italiane ci sono stati 33 suicidi in soli sei mesi. È la conferma di una tendenza in atto che dovrebbe portare a raggiungere le cifre dello scorso anno: 85.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 16 luglio 2023
Meloni vorrebbe raffreddare lo scontro con le toghe. Il guardasigilli va avanti, rivendica la separazione delle carriere e incassa l’ok di Fi. Sarà spericolato e sarà imprudente, ma sarebbe ingeneroso dire che le uscite dell’ultima settimana di Carlo Nordio siano figlie di uno suo presunto non saper stare al mondo.
di Mario Chiavario
Avvenire, 16 luglio 2023
Che cosa ci dicono le vicende di La Russa, Santanchè e Delmastro. Tre vicende che da un po’ di tempo trovano largo spazio nelle cronache vengono spesso etichettate come ennesimi episodi di un’ormai annoso deterioramento dei rapporti tra politica e giustizia. Sintomi, in particolare, del riaccendersi di uno scontro, mai del tutto sopito, tra una parte della politica e una parte della magistratura.
di Giulia Merlo
Il Domani, 16 luglio 2023
Comincia l’iter del ddl giustizia sull’abuso d’ufficio e il ministro manda in tilt il governo col concorso esterno. Intanto il processo telematico appena introdotto rischia di bloccarsi, perché mancano telecamere e pc. L’allarme è stato lanciato, soprattutto sugli uffici del giudice di pace e dei tribunali minorili, sia dall’Anm che dall’avvocatura. Se tutto procede come previsto, in settimana dovrebbe arrivare il via libera del Quirinale e il disegno di legge sulla giustizia del ministro Carlo Nordio, che contiene l’abolizione dell’abuso d’ufficio, inizierà il suo iter in commissione Giustizia al Senato.
di Liana Milella
La Repubblica, 16 luglio 2023
In carica Carlo Nordio da nove mesi. Il bottino? Il decreto Rave, il reato universale dopo Cutro e il ddl sul codice rosso in condominio con il collega Piantedosi. Molti annunci, poca sostanza. Per giunta divisiva. Marta Cartabia, 20 mesi di governo in via Arenula. Quando va via ha fatto approvare quattro riforme, penale, civile, tributaria, del Csm, che consentono all’Italia di guadagnarsi 2,3 miliardi nel Pnrr. Nonché le nuove regole sulla presunzione di innocenza.
di Piero Sansonetti
L’Unità, 16 luglio 2023
C’è una vera e propria rivolta contro il ministro Nordio che ha annunciato di volere correggere (ora si dice: rimodulare) la formulazione del reato di “concorso esterno in associazione mafiosa”. In realtà, chi conosce un poco poco il diritto sa perché questo reato non può essere né corretto, né rimodulato e neppure abolito. Per una ragione semplice e paradossale. Il reato di concorso esterno in associazione mafiosa non esiste. Ora vedremo perché.
di Valerio Spigarelli
L’Unità, 16 luglio 2023
Politica e giustizia, spalleggiati dai supporter mediatici, mimano una contrapposizione che in realtà serve solo a fini interni. Ai tempi del Cav, lo scontro con la magistratura fu una cosa seria. Ma si sa, la storia si ripete due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa.
di Tommaso Marvasi
La Discussione, 16 luglio 2023
In numerosi articoli di questa rubrica ho affrontato il tema della riforma della giustizia. Articoli ispirati dalla urgenza del problema, da anni non più rimandabile, in ogni settore della giurisdizione; ma scritti rassegnati, fin dai primi tentativi reali (Ministra Cartabia, Governo Draghi, 2021) alla evidente realtà dell’impossibilità di attuare una qualsiasi riforma che abbia veramente il significato della parola (“Modificazione sostanziale, ma attuata con metodo non violento, di uno stato di cose, un’istituzione, un ordinamento. In particolare, il termine è stato applicato a indicare innovazioni o mutamenti profondi nella vita dello Stato”, Enciclopedia Treccani).
di Angela Stella
L’Unità, 16 luglio 2023
Parla Tullio Padovani, ordinario di diritto penale presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa: “È irrinunciabile, porterebbe alla discrezionalità dell’azione penale e al controllo dell’operato dei pm. Nordio sbaglia su Delmastro e l’abolizione dell’abuso d’ufficio è una follia, ma l’Anm si muove come un partito”.
di Maria Elena Cosenza
La Notizia, 16 luglio 2023
“Non condivido le critiche del ministro, anche se so bene quanto ampio e articolato sia il dibattito dei giuristi intorno a questa forma criminosa”. Così il Presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) Giuseppe Santalucia in merito alle parole del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha definito il reato di concorso esterno evanescente e da modificare.
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