di Barbara Gabrielli
La Repubblica, 17 luglio 2023
Il nuovo spettacolo di Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza andrà in scena dal 28 luglio al 3 agosto. “Un’incitazione a mettere in primo piano l’uomo”. Gli altri appuntamenti in programma. A chi ancora gli chiede perché non vada a lavorare in qualche grande teatro, il regista Armando Punzo, Leone d’oro 2023 alla carriera alla Biennale di Venezia, risponde che lui crede nelle utopie e nella capacità che arte e cultura hanno di trasformare le persone. Con questa consapevolezza, da 35 anni, guida i suoi attori-detenuti della Compagnia della Fortezza nel carcere di massima sicurezza di Volterra in un percorso artistico, prima ancora che sociale. E luglio, come di consueto, è il momento della restituzione. Il nuovo lavoro della compagnia si intitola “Atlantis - Capitolo 1 La Permanenza” ed è l’ideale prosecuzione del precedente progetto “Naturae”.
di Marcella Sardo
ilfattonisseno.it, 17 luglio 2023
Sono “gocce di speranza” quelle che, giorno dopo giorno, operatori e formatori dell’Istituto Penale Minorile (IPM) di Caltanissetta infondono ai loro giovani detenuti. Stimoli che arrivano da attività diversificate, iniziative a sfondo sociale, culturale e spirituale favorendo un dialogo ad ampio raggio proprio perché scaturito con persone che arrivano da mondi talvolta molto diversi da quello dal quale provengono i minorenni dell’IPM. Si tratta di zampilli che riescono a penetrare oltre le sbarre del carcere minorile per promuovere il recupero sociale e l’integrazione nella società.
reggiotoday.it, 17 luglio 2023
L’iniziativa si è svolta nei giorni scorsi nella sala teatro Emilio Campolo dell’istituto penitenziario Panzera di Reggio Calabria, plesso San Pietro. Una manifestazione fuori dal comune. Quella che ha visto protagonisti i detenuti dell’Istituto penitenziario G. Panzera di Reggio Calabria, plesso San Pietro, diretto dal dott. Giuseppe Carrà, in collaborazione con il Coro Città di Villa San Giovanni, associazione villese presieduta dall’avv. Patrizia Arcuri.
di Giuseppe Maria Berruti
Il Messaggero, 17 luglio 2023
La politica vive un interim. È affidata all’economia. La tesi della sovrastrutturalità del diritto riceve una conferma. Tutto oggi è subordinato alla compatibilità economica. I diritti non sono sentiti come costruzioni storiche corrispondenti a conquiste. Che si impongono ad altre ragioni dello stare insieme. I diritti sono diventati provvisori, sottoposti sempre alla verifica della loro sopportabilità finanziaria. Il Covid ha trovato questa realtà e l’ha esasperata. Perché anzitutto occorreva vivere, difendere, soprattutto non agire secondo schemi non protetti dalla malattia. La regola giuridica richiede razionalità, attenzione, e soprattutto socialità assoluta nella sua applicazione, tutti concetti che la difesa necessaria dal contagio ha reso retorici.
di Marco Ruotolo*
La Stampa, 17 luglio 2023
Nella Costituzione non esiste un divieto alle menzogne, ma ci sono limiti anche alle loro manifestazioni. Gli inganni della Casta sono un danno al diritto di essere informati e tradiscono la fiducia del popolo. La verità e la fiducia possono dirsi valori costituzionalmente rilevanti? Fino a che punto le “manifestazioni menzognere” sono “costituzionalmente tollerabili”? Possono davvero costituire limiti alla libertà di espressione?
di Irene Famà
La Stampa, 17 luglio 2023
Proteste dei Comuni dal Piemonte al Veneto. Le Regioni al governo: “Basta scelte imposte”. Gli slogan in campagna elettorale erano tutti dello stesso tenore: “Basta sbarchi”, “Difesa dei confini”. Si urlava all’”invasione” e l’umana solidarietà era tacciata di buonismo. Chi scappa dalla guerra, dai regimi, dalla fame, dalla povertà ha continuato a scappare. A cercare rifugio e una possibilità in Italia. Gli sbarchi proseguono, aumentano. E nei territori chiamati ad accogliere, dal Piemonte al Veneto, monta la protesta. Perché, dicono, “mancano progetti seri e condivisi”, “manca un preavviso adeguato”.
di Pasquale Quaranta
La Stampa, 17 luglio 2023
“Le Procure non possono cancellare i nostri figli”. L’associazione Edge rilancia la campagna “Affermazione Costituzionale” di Rete Lenford: “L’avvocatura lgbti+ difenderà le coppie destinatarie di impugnazione in ogni città”. Una raccolta fondi per sostenere le spese legali contro le Procure che cancellano i riconoscimenti di bambini e bambine nati in Italia da coppie omogenitoriali. La campagna nazionale chiamata “Affermazione Costituzionale” avviata da Rete Lenford - Avvocatura per i diritti lgbti+, riceve ulteriore sostegno da parte di Edge - Leaders For Change, un’associazione che dal 2012 riunisce persone di rilievo della comunità imprenditoriale lgbtq+ italiana e i loro alleati, inclusi imprenditori, manager e professionisti.
di Angelo Panebianco
Corriere della Sera, 17 luglio 2023
Cosa impedisce a segmenti delle élite in grado di influenzare rilevanti settori dell’opinione pubblica di solidarizzare con Kiev e forse, domani, con Taiwan? Al vertice della Nato a Vilnius erano presenti, in funzione anti-cinese, i rappresentanti dei Paesi dell’Indo-pacifico, alleati degli Stati Uniti: Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud. Ciò ricorda che, dopo l’Ucraina, la successiva gravissima crisi internazionale potrebbe esplodere in quella parte del mondo e riguardare il destino di Taiwan e, con esso, il futuro dei rapporti fra Cina e mondo occidentale. Taiwan non è un’isoletta sperduta: è un Paese di 24 milioni di abitanti con una democrazia compiuta e di alta qualità, e una economia sviluppatissima. Ed ha un ruolo strategico negli equilibri di potenza nell’Indo-Pacifico. Chi volesse chiarirsi le idee su ciò che è in gioco (anche per noi europei) in quella parte del mondo, dovrebbe leggere Danilo Taino, La guerra promessa (Solferino). Come reagirebbero le opinioni pubbliche europee se Taiwan fosse attaccata dalla Cina? La guerra in Ucraina ha unito i Paesi occidentali e rivitalizzato la Nato. Ma ha prodotto anche divisioni acute in Europa. In Francia, se si considerano i risultati delle elezioni parlamentari, si può constatare che il “partito filo- putiniano” è fortissimo e che, praticamente, solo il presidente Macron è la diga che impedisce alla Francia di rompere la compattezza del fronte occidentale. In Italia i successi televisivi, la dilagante presenza nei talk show dei filo-putiniani ci ha ricordato quanto ampia fosse nel Paese la corrente contraria al nostro sostegno a Kiev.
di Mario Giro*
Il Domani, 17 luglio 2023
Se verrà usata l’arma nucleare ci proietterà in un altro mondo, sconosciuto e completamente diverso da quello attale. Se avvenisse l’irreparabile, ogni stato in possesso dell’arma nucleare (o in procinto di averla) si sentirebbe in diritto di usarla. Rotto il tabù, saremmo di fronte al buco nero dell’inverno nucleare per tutti. Non basta dire che si tratta di paranoie russe: pur assumendo di aver di fronte un regime fuori controllo, si deve far di tutto per evitare che giunga alle estreme conseguenze.
di Sergio D’Elia*
L’Unità, 17 luglio 2023
Sostituire “Pena di morte” con “ergastolo”: è il disegno di legge semplicissimo ma rivoluzionario del deputato di un collegio piccolo piccolo. James Opiyo Wandayi è arrivato al seggio della più alta assemblea del Kenya a nome del piccolo collegio elettorale di Ugunja, una città di 17.000 abitanti nella contea di Siaya che campa sulla coltivazione di sorgo, patate e manioca. Per rappresentare al meglio la sua terra si era formato come economista del settore agricolo, ma poi alla Camera dei deputati ha fatto qualcosa di meglio degli interessi agricoli dei suoi elettori.
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