di Francesco Cundari
linkiesta.it, 17 luglio 2023
Non trattandosi di una discussione seria, sia consentito avanzare una proposta altrettanto frivola, ma almeno logica: invece dell’ennesimo compromesso destinato a finire nel nulla, puntare al grande spariglio.
di Giulia Merlo
Il Domani, 17 luglio 2023
La premier smentisce il suo ministro, ribadendo che “ci sono altre priorità”, lui è costretto ad allinearsi. Ma il dibattito ha aperto crepe in maggioranza, con Forza Italia schierata col guardasigilli per la modifica. La polemica ha aperto un tema politico nel governo: per quanto ancora Nordio potrà proporre temi non discussi con gli alleati senza che ci siano conseguenze?
di Monica Guerzoni
Corriere della Sera, 17 luglio 2023
Il neo segretario: “Il partito di Forza Italia dovrà svolgere il ruolo che aveva la Democrazia cristiana”. Basta parlare di “gossip e di poltrone”, per l’erede politico di Berlusconi la priorità è far capire agli italiani che Forza Italia “non è la costola di nessuno” e sarà “l’architrave del sistema politico italiano”.
di Giuliano Ferrara
Il Foglio, 17 luglio 2023
Per alcuni settori della magistratura e degli apparati, per il concerto mediatico-giudiziario, la realtà non può essere quella che si vede. E serve un reato ombra per rendere coerente la trama infinita di teorie del complotto.
di Gian Carlo Caselli
Il Fatto Quotidiano, 17 luglio 2023
Ridotta all’osso la questione è chiara. Le mafie sono sì organizzazioni criminali di tipo gangsteristico (traffici di armi, droghe e rifiuti tossici; pizzo; gioco d’azzardo; contraffazioni ecc.), ma non sono soltanto questo. Sono forti anche se non soprattutto per gli appoggi (coperture, collusioni, connivenze) di cui godono in settori del mondo apparentemente legale. Questo è il vero nerbo, la vera spina dorsale del loro potere. Che spiega come da oltre due secoli le mafie impestino il nostro Paese, cosa che nessuna banda di gangster al mondo è mai riuscita a uguagliare. Per cui se si colpisce soltanto l’ala militare della organizzazione criminale, risparmiando le relazioni esterne o zona grigia o borghesia mafiosa che dir si voglia, l’antimafia ne risulterà inesorabilmente dimezzata e perdente.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 17 luglio 2023
Amarezza e incredulità per le nuove iniziative legislative in cantiere. Dopodomani a Palermo si commemora Borsellino ed il clima è già teso. Se non è rabbia è diffidenza, amarezza. Incredulità. L’altalena degli stati d’animo dell’antimafia siciliana alla vigilia delle commemorazioni, dopodomani, del magistrato Paolo Borsellino, non è una premessa idilliaca per il governo guidato dalla premier Meloni che del “giudice” assassinato da Cosa Nostra 57 giorni dopo il collega Giovanni Falcone, ha sempre rivendicato un ispiratore della sua “scelta” politica.
di Angelo Riccardi
L’Unità, 17 luglio 2023
Le interdittive antimafia sono adottate a discrezione dei Prefetti. Possono espropriare, bloccare un’azienda sulla base del solo sospetto di infiltrazione mafiosa. Leggo e rileggo di una lotta alla mafia fatta di numeri freddi e irrilevanti, come a voler affermare che la lotta alla mafia foggiana non può prescindere nel colpire tutti, indistintamente, malcapitati buoni e cattivi. Consigli sciolti a catena e interdittive antimafia a raffica. Foggia come Reggio Calabria? Sarà il caso di comprendere la Reggio Calabria di oggi e se veramente è stato raggiunto un qualche risultato dell’antimafia sul territorio. Io credo che dopo tale analisi qualcuno guarderebbe con sospetto a queste iniziative dello “Stato”.
livesicilia.it, 17 luglio 2023
Un detenuto, originario di Noto, si è suicidato all’interno del penitenziario di Ragusa, in contrada Pendente. Si tratta di C. S., 26 anni. Lascia una moglie e tre figli. Subito dopo avere appreso la notizia, gli altri reclusi dei tre piani del reparto penale hanno inscenato una protesta battendo e lanciando oggetti nei corridoi.
di Annamaria Corrado
Il Resto del Carlino, 17 luglio 2023
Secondo il sindacato autonomo di polizia penitenziaria sono le eccessive temperature ad aver scatenato la protesta. Fumo e paura ma nessuno è rimasto ferito. Trasferiti i due albanesi che hanno appiccato il fuoco. Potrebbe essere stato il caldo eccessivo la causa della protesta che sabato sera ha creato tensione nel carcere di Ravenna. Poco dopo le 19 due detenuti hanno incendiato il materasso della loro cella al secondo piano, provocando un intenso fumo che si è diffuso immediatamente anche al piano inferiore. Pare che a prendere fuoco siano state anche alcune bombolette dei fornellini utilizzati dai detenuti per cucinare.
reportsardegna24.it, 17 luglio 2023
Si rinnova l’appuntamento con “Un carcere di genere. Un genere di carcere”, il corso di parruccheria, ideato e promosso dall’associazione “Socialismo Diritti Riforme Odv” in collaborazione con la Hair School di Francesca Piccioni. Undici detenute della sezione femminile della Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Cagliari, da lunedì 17 luglio, potranno seguire un corso professionale di parruccheria per apprendere le basi di una professione che potrà offrire loro, una volta terminato di scontare la pena, di svolgere un’attività lavorativa.
- Volterra (Pi). Un’estate a teatro, il viaggio di Atlantis dentro il carcere
- Caltanissetta. “Gocce di speranza”: detenuti dell’IPM incontrano le Clarisse
- Reggio Calabria. I coristi del carcere e del coro Città di Villa protagonisti del “Concerto d’estate”
- La tutela dei diritti tra politica e giustizia
- Quella fuga dalla verità della politica che inquina il dibattito pubblico











