di Michela Di Biase
Il Domani, 18 novembre 2023
Lunedì 20 novembre sarà la Giornata internazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Ma da Caivano al carcere minorile, all’istruzione, la direzione del governo non punta a dare a tutti le stesse possibilità. La Giornata Internazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza che sarà celebrata il prossimo lunedì 20 novembre ci dà la possibilità di fermarci a riflettere sullo stato di salute dei diritti dei bambini e degli adolescenti, sulla loro attuazione, sulle tante iniziative che ancora mancano all’appello e su quelle che sono state prese e che hanno, colpevolmente, minato i diritti di taluni; mi riferisco in particolare alla demolizione, operata da questo governo, dello smantellamento del sistema penale minorile.
Migranti. Strage di Cutro, dietrofront sui risarcimenti alle vittime: deciderà l’Avvocatura di Stato
di Carmine Di Niro
L’Unità, 18 novembre 2023
La scelta della Consap, la concessionaria servizi assicurativi pubblici (del ministero delle Finanze) a cui fa capo il Fondo di garanzia dello Stato per il risarcimento delle vittime di incidenti stradali o del mare, di opporsi alle richieste di risarcire i familiari delle vittime della strage di Cutro, il naufragio di un caicco davanti alla spiaggia calabrese del 26 febbraio scorso in cui morirono 94 migranti, provoca un corto circuito all’interno del governo.
di Nicholas Kristof
La Stampa, 18 novembre 2023
Con il massacro bilaterale in corso in Medio Oriente, che continua a sprigionare veleni che acutizzano l’odio in tutto il mondo, permettetemi di delineare quelli che reputo essere tre falsi miti che infiammano il dibattito. Il primo mito da sfatare è che nel conflitto in Medio Oriente vi siano un lato giusto e un lato sbagliato (anche se si è in disaccordo su quale è l’uno e quale è l’altro). Nella vita niente è tutto bianco o tutto nero. La tragedia del Medio Oriente è che questo è lo scontro di un lato giusto e di un altro lato giusto. Ciò non giustifica il massacro e la brutalità di Hamas o la distruzione da parte di Israele di interi quartieri di Gaza. Dietro al conflitto, tuttavia, vi sono legittime aspirazioni che meritano di essere soddisfatte. Gli israeliani meritano il loro Paese, costruito dai profughi scampati alle tenebre dell’Olocausto; hanno creato un’economia hi-tech che conferisce potere alle donne e rispetta i gay, dando nel contempo ai suoi cittadini palestinesi più diritti di quanti la maggior parte delle nazioni arabe dia ai loro stessi cittadini. I tribunali, la libertà dei media e la società civile di Israele sono di ispirazione per l’intera regione, ma di fatto vi sono due pesi e due misure: i critici stigmatizzano gli abusi di Israele e spesso ignorano le violenze prolungate contro i musulmani, dallo Yemen alla Siria, dal Sahara occidentale a Xinjiang. Nello stesso modo, i palestinesi meritano un Paese, libertà e dignità, e non dovrebbero essere sottoposti a una punizione collettiva.
di Francesco Semprini
La Stampa, 18 novembre 2023
Viaggiano imbracciando fucili. Sulla “Piccola Gaza” piovono missili e volano droni israeliani, ma il nemico è l’Anp: “Ci ha traditi”. Due cavalli di Frisia assestati ai fianchi di un incrocio di strade sterrate definiscono l’ingresso del campo rifugiati di Jenin: “Benvenuti nella piccola Gaza”. Una polveriera a cielo aperto mappata dai droni israeliani da cui i palestinesi si riparano issando tendoni scuri da una palazzina all’altra del fitto abitato, macabri aquiloni che disegnano una copertura forzata e asfissiante di quell’immenso dedalo di vicoli e stradine. Non c’è slargo che non sia cadenzato da detriti lasciati dall’esercito israeliano nei raid divenuti sempre più frequenti già prima del 7 ottobre 2023, data dell’attacco terroristico condotto da Hamas al di là della striscia di Gaza.
di Paolo Borgna
Avvenire, 17 novembre 2023
“Per dare attuazione al principio costituzionale del ruolo educativo della pena, occorre che i detenuti siano posti in condizione di lavorare nel carcere e che abbiano spazio sufficiente per attività quali sport e altre”. Così ha detto il Guardasigilli Nordio al convegno “Vent’anni di Garante di Roma Capitale”. E ha aggiunto che uno dei primi obiettivi è “ridurre l’affollamento carcerario”, non solo individuando “strutture compatibili con l’espiazione della pena, dove esistano spazi idonei allo sport e alla dignitosa vita carceraria”, ma anche diminuendo la popolazione carceraria: “La maggior parte dei detenuti sono in prigione per reati cosiddetti minori e bisognerebbe trovare soluzioni che non li facciano stare in carcere, con forme di espiazione alternativa da eseguire con l’aiuto delle amministrazioni territoriali, predisponendo una serie di strutture alternative alla prigione che possano assicurare la presenza dell’arrestato senza però intasare le strutture carcerarie”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 17 novembre 2023
La lettera-appello dei dirigenti penitenziari al ministro e ai vertici del Dap per un aumento dell’organico e un adeguato riconoscimento economico del ruolo. Aumento dell’organico dei Direttori di carcere, in modo da garantire a ciascuno di loro un solo incarico. Un riconoscimento economico adeguato al ruolo e alle responsabilità di tale figura. Un maggiore sostegno psicologico e sociale per questa professione complessa e impegnativa. Sono le richieste che numerosi dirigenti penitenziari hanno rivolto, tramite una lettera, al ministro della giustizia Carlo Nordio e ai vertici del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap).
di Valentina Stella
Il Dubbio, 17 novembre 2023
Via libera al “pacchetto sicurezza”, parla Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà. Ieri sul tavolo del Consiglio dei Ministri si è discusso del pacchetto sicurezza sotto vari aspetti, tra cui il carcere. Ne parliamo con Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, quando il Cdm è ancora in corso, ma alcuni elementi sembrano esseri certi.
di Fabrizio Caccia
Corriere della Sera, 17 novembre 2023
Meloni: orgogliosa. Opposizioni all’attacco, no alle armi private per gli agenti: “È il Far West”. Stretta per borseggiatrici sul metrò, occupanti abusivi di case, truffatori di persone anziane e giovani autori di blocchi stradali che mandano in tilt la circolazione: il Consiglio dei ministri ha approvato ieri un nuovo “pacchetto sicurezza” che riguarda anche loro.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 17 novembre 2023
A Palazzo Chigi vince ancora la linea securitaria. L’ira delle opposizioni: “Tutti gli impegni sul carcere di Nordio che fine hanno fatto?”. Introduzione di nuovi reati e innalzamento delle pene, tutto a favore delle forze di polizia: è questo il succo del “pacchetto sicurezza” approvato oggi in Cdm dopo l’incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i ministri competenti, tra cui Carlo Nordio, con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze del personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 17 novembre 2023
Il disegno di legge uscito oggi dal Consiglio dei Ministri, il pacchetto sicurezza, è l’ennesimo intervento legislativo populista e illiberale di questo governo che, incapace di incidere significativamente in ambiti che abbiano un impatto effettivo sulla realtà economica e sociale del paese, sventola simbolicamente la minaccia penale nel tentativo di aggrapparsi al facile consenso che spera di ottenere mostrando il pugno duro.
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- Ora si metta la parola fine a questa “trattativa”. E qualche magistrato chieda scusa alla politica









