di Umberto De Giovannangeli
L’Unità, 19 luglio 2023
“Non sono un capriccio dei buonisti, o un affare da delegare al Vaticano, il loro rispetto deve condizionare le scelte politiche”. Dal memorandum Europa-Tunisia alle sfide che investono il nuovo Pd di Elly Schlein. È un colloquio a tutto campo quello con Pierfrancesco Majorino, già europarlamentare Dem, consigliere regionale in Lombardia e membro della segreteria nazionale del Partito democratico, con la responsabilità per le Politiche migratorie e Diritto alla casa.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 19 luglio 2023
Il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina finisce davanti alla Corte di giustizia Ue che dovrà stabilirne la compatibilità con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Lo ha deciso lunedì il tribunale di Bologna accogliendo la richiesta di rinvio pregiudiziale presentata dall’avvocata Francesca Cancellaro.
di Luca Casarini
L’Unità, 19 luglio 2023
Uno sprazzo di verità si affaccia tra i bla bla bla del memorandum: il patto serve a “stroncare la migrazione irregolare”. Domenica è stato siglato a Tunisi l’ormai famoso “Memorandum Tunisia - Unione Europea”. Grand commis Giorgia Meloni, ritratta in tutte le pose sorridenti e stringimano possibili. Il nome “memorandum” evoca il patto siglato con le milizie libiche e fior fiore di criminali vari di quel disgraziato paese, dal governo italiano nel 2017, per volere di Minniti. Sarebbe bastato questo per suggerire a un ghost writer avveduto, di usare un altro termine.
di Marina Della Croce
Il Manifesto, 19 luglio 2023
Non solo vittime della caccia al nero in corso da settimane in Tunisia, ma adesso i migranti deportati al confine con la Libia rischiano di diventare il pretesto di uno scontro tra i due paesi. Il ministro dell’Interno del Governo di unità nazionale di Tripoli ha infatti ordinato il pattugliamento della frontiera con la Tunisia per impedire che uomini, donne e bambini possano sconfinare entrando nel paese. Pattuglie armate sono state schierate in particolare nel tratto compreso tra Ras Jedir e Dehiba Wazen con il preciso compito di respingere ingressi non autorizzati. Una situazione che rende ancora più disperate le condizioni già difficili in cui sono costretti a sopravvivere centinaia di migranti, prima ammassati e poi abbandonati dalla polizia tunisina nel deserto senza cibo né acqua. E adesso anche senza più la speranza di poter trovare un minimo di assistenza dall’altra parte del confine.
di Carmine Di Niro
L’Unità, 19 luglio 2023
Tre anni di carcere. È questa la condanna inflitta dalla “giustizia” egiziana a Patrick Zaki, l’attivista e studente presso l’Università di Bologna arrestato al Cairo nel febbraio del 2020, come riferito da uno dei suoi quattro legali all’agenzia Ansa. “Patrick Zaki è stato arrestato in tribunale in preparazione del suo trasferimento alla stazione di polizia di Gamasa”, ha scritto su Twitter il suo avvocato Hossam Bahgat. “Urgente: Patrick George Zaki, ricercatore presso l’Egyptian Initiative for Personal Rights, è stato condannato a tre anni di carcere dal Tribunale per la sicurezza dello Stato di emergenza, sulla base di un articolo di opinione pubblicato nel 2020”, precisa il legale.
di Fabrizio Caccia
Corriere della Sera, 19 luglio 2023
L’Italia e la condanna di Patrick Zaki: il nostro Paese ha già fatto sapere al governo del Cairo che sarebbe pronto a far scontare da noi la pena residua (14 mesi) ottenuta dal ricercatore ed attivista egiziano. C’è una linea labilissima, in diplomazia, che è assolutamente vietato attraversare. È quella che separa un normale lavoro di moral suasion da un’ingerenza negli affari di un altro Paese. Palazzo Chigi e la Farnesina conoscono benissimo questa regola, anche se all’Egitto in diverse occasioni hanno già fatto presente quanto l’Italia “abbia a cuore” i casi di Patrick Zaki e Giulio Regeni, per il quale si chiede ancora giustizia e una punizione per i colpevoli, a più di sette anni dal suo omicidio.
La Repubblica, 19 luglio 2023
Una nave, la Bibby Stockholm, che ospiterà richiedenti asilo, è giunta alla sua destinazione finale sulla costa meridionale dell’Inghilterra. L’iniziativa fa parte degli sforzi per ridurre l’uso di costosi alberghi come soluzione temporanea durante l’elaborazione delle richieste di asilo. La nave sarà ormeggiata nel porto di Portland nel Dorset e fornirà sistemazione a 500 uomini adulti, come annunciato dal Ministero degli Interni britannico. La chiatta ha subito lavori di ristrutturazione a Falmouth, in Cornovaglia, da quando è arrivata nel Regno Unito all’inizio dell’anno. Il Primo Ministro Rishi Sunak ha posto la lotta contro l’immigrazione illegale come una delle sue principali priorità in vista delle elezioni previste per l’anno prossimo, presentando piani per ostacolare l’ingresso dei richiedenti asilo che arrivano in piccole barche attraverso la Manica. La barca è stata precedentemente impiegata per ospitare persone senza dimora e richiedenti asilo in Germania e nei Paesi Bassi. È stata oggetto di ristrutturazione dopo essere stata criticata come un “ambiente oppressivo” durante il suo utilizzo da parte del governo olandese. Secondo le informazioni fornite dai proprietari, Bibby Maritime, la nave dispone ora di 222 camere con bagno privato, una sala TV e giochi e una palestra.
di Leonardo Fiorentini
Il Manifesto, 19 luglio 2023
Con un voto a larga maggioranza (38-22), a fine giugno il Lussemburgo è diventato il secondo paese dell’Unione Europea, dopo Malta, a legalizzare la coltivazione e il consumo personale di cannabis per adulti. La legge approvata è abbastanza distante dalle iniziali idee del governo, che aveva annunciato di voler intervenire istituendo un mercato regolato riservato ai soli cittadini lussemburghesi. Seguendo il modello maltese, viene introdotta una semplice autorizzazione della coltivazione e dell’uso personale di cannabis, rigorosamente in casa. Rimangono sanzionabili tutte le altre condotte, con multe e pene detentive a seconda della gravità del fatto. Al fine di “ridurre i rischi e prevenire la criminalità”, viene quindi autorizzata la coltivazione, ma solo da seme, di quattro piante di cannabis per famiglia, e solo per i maggiorenni.
di Patricia Tagliaferri
Il Giornale, 18 luglio 2023
I detenuti a fine pena cercano la loro nuova occasione per ricominciare e non sbagliare più. Sgravi fiscali per chi li assume ma la legge Smuraglia, in vigore da 23 anni, non è applicata ovunque.
garantedetenutilazio.it, 18 luglio 2023
Il Portavoce Anastasìa: “Quest’anno festeggiamo il ventesimo anniversario dei garanti dei detenuti”. Giovedì 13 luglio a Napoli, nella sede del Comando Forze difesa interregionale Sud in Palazzo Salerno, la Conferenza delle persone private della libertà ha costituito il Comitato scientifico, previsto dal proprio regolamento, al quale vi possono aderire coloro che hanno ha svolto la funzione di garante delle persone private della libertà ed esperti del settore nominati dall’Assemblea.











