di Eleonora Camilli
La Stampa, 20 novembre 2023
Il missionario comboniano: “Il governo non si occupa degli ultimi. Crescono i senzatetto per gli affitti troppo alti, è una vergogna”. “I poveri non hanno nessuno che parli per loro, la politica non se ne interessa. Eppure sono sempre di più, perché basta davvero poco per finire in miseria”. Missionario comboniano, a 85 anni padre Alex Zanotelli non smette di essere vicino ai più deboli. Passato dagli slums di Korogocho, in Kenya, al rione sanità di Napoli, vive aiutando i senza dimora della città, senza smettere di gridare contro le ingiustizie del mondo: “È incredibile che nessuno faccia nulla per aiutare chi soffre e non è accettabile, è una vergogna per tutti noi”.
di Gabriele Segre*
Il Domani, 20 novembre 2023
L’informazione oggi è potere non solo nella guerra ma anche nella galassia della comunicazione, ma conoscere tutto non basta. Chi si imbatte nel termine panopticon lo trova solitamente associato al principio ispiratore di un preciso modello carcerario: edifici che consentono a un solo guardiano, al centro del perimetro, di mantenere una visione a 360° di tutte le celle. Col tempo, l’idea formulata nel 1791 dal filosofo e giurista Jeremy Bentham ha finito per assumere un significato quasi orwelliano: nel suo saggio Sorvegliare e punire del 1975, Michel Foucault vedeva nel panopticon il paradigma di potere proprio di una società ossessionata in modo crescente dall’onniscienza del controllo.
di Francesco Bechis
Il Gazzettino, 20 novembre 2023
Pronto il progetto dei Vigili del Fuoco. Limitati all’osso i contatti con la polizia per scongiurare episodi di violenza. Al centro, gli spazi abitativi per i migranti detenuti. Intorno anche: un edificio a cerchi concentrici, composto di moduli attrezzati per ospitare centinaia di persone. Ai lati, invece, le strutture dedicate alle forze dell’ordine italiane: Carabinieri, militari, Polizia, personale di sicurezza. Il governo ha un piano pronto per costruire un maxi Centro di permanenza e di rimpatrio (Cpr) in Albania. La prima pietra del patto fra Giorgia Meloni ed Edi Rama che appalterà al Paese balcanico alleato una parte della gestione degli arrivi del Mediterraneo.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 20 novembre 2023
Dalla Giudeofobia cristiana ai campi di sterminio nazionalsocialisti. Nei primi anni del XX Secolo gli ebrei erano destati in egual modo e per ragioni opposte dalla destra reazionaria e dalla sinistra socialista. I primi li accusavano di voler ordire un complotto comunista mondiale per disintegrare lo spirito delle nazioni, il cosiddetto giudeo-bolscevismo. I secondi li associavano al rapace capitalismo finanziario delle grandi banche d’affari, apolide e sfruttatore, nemico del movimento operaio. Su fronti diversi, entrambi attingevano al più trito complottismo e alla più superstiziosa mitologia anti-ebraica per portare acqua al proprio mulino politico. E questa cosa funzionava, sia tra le élites che nel risentimento “dal basso” delle classi popolari.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 20 novembre 2023
La guerra in Medio Oriente sta avendo dirette ripercussioni anche in Europa. I fenomeni di antisemitismo sono la preoccupante spia di una società che si è incattivita ulteriormente con il confitto nella Striscia di Gaza. Proprio dall’antisemitismo parte la filosofa Donatella Di Cesare per riflettere su quanto avviene a poca distanza da noi.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 20 novembre 2023
L’85enne liberata da Hamas che stringe la mano al suo carceriere è tra gli attivisti che ancora sperano in una società condivisa. Le immagini della guerra che ogni giorno entrano nei nostri salotti ci sconvolgono e ci indignano. Qualche volta ci lasciano indifferenti, assuefatti di fronte all’ennesimo orrore che scorre via rapido tra i titoli del tg. Ma quasi mai succede che un’immagine ci restituisca fiducia e speranza, come invece è successo quando abbiamo visto un’anziana signora afferrare la mano del suo carceriere. La foto ha fatto rapidamente il giro del mondo: ritrae Yocheved Lifshitz, 85 anni, uno dei due ostaggi di Hamas che ha lasciato la Striscia di Gaza nella notte del 24 ottobre.
di Maurizio Delli Santi
Il Domani, 20 novembre 2023
La popolazione di Gaza è soggiogata da un movimento oscurantista che rivendica una storia di violenza. Le comunità occidentali devono convincere i palestinesi a liberarsi del tutto da questa ideologia. Le uccisioni disumane con la cattura degli ostaggi di Hamas come anche la catastrofe umanitaria che si sta riversando su Gaza per la reazione israeliana vanno lette entrambe senza giustificazionismi e imputando a ciascuno le diverse responsabilità.
di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 19 novembre 2023
Con il nuovo delitto di rivolta nasce il reato di lesa maestà carceraria. Il governo, a volto e carte scoperte, ha deciso di stravolgere il modello penitenziario repubblicano e costituzionale, ricollegandosi al regolamento fascista del 1931. Il crimine di rivolta carceraria, così come delineato all’interno del pacchetto sicurezza, sarà un’arma sempre carica di minaccia contro tutta la popolazione detenuta. Qualora dovesse essere approvato così come è stato scritto, cambierà la natura del carcere in modo drammatico e autoritario. Il nuovo articolo 415-bis del codice penale punisce fino a otto anni di carcere: “Chiunque, all’interno di un istituto penitenziario, mediante atti di violenza o minaccia, di resistenza anche passiva all’esecuzione degli ordini impartiti ovvero mediante tentativi di evasione, commessi da tre o più persone riunite, promuove, organizza, dirige una rivolta”.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 19 novembre 2023
Il sottosegretario ha dichiarato che l’affidamento ai servizi sociali è “bello filosoficamente” ma inefficace. Ma è così? I dati di via Arenula dimostrano il contrario: le revoche sono pochissime e torna a delinquere solo un detenuto su 5. I dati sulla “messa alla prova” sono ancora migliori. L’affidamento in prova ai servizi sociali dei detenuti? Per Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia con delega alle carceri, “è il nulla”. Perché, dice il politico di FdI - per anni avvocato - “fa acqua da tutti le parti”.
di Liana Milella
La Repubblica, 19 novembre 2023
Il pacchetto sicurezza prevede anche nuove norme per la maternità in carcere. Negli Istituti a custodia attenuata potranno essere recluse condannate in gravidanza o con figli molto piccoli. Giusto in Campidoglio, ed era mercoledì 15, Carlo Nordio aveva detto: “L’espiazione delle pene non dovrebbe essere affidata alle sbarre e ai catenacci ma a misure alternative che già esistono e a cui stiamo lavorando”. Detto fatto. Due giorni dopo ecco proprio il carcere - perché pure i quattro Icam (Istituti per la custodia attenuata delle detenute madri) esistenti in Italia lo sono - anche per le mamme incinte che delinquono, e per i loro figli, anche se hanno meno di un anno di età.
- La Comunità Papa Giovanni XXIII: “No al carcere per le donne incinte, le accogliamo noi”
- Sicurezza, emergenza gonfiata. “Misure inutili, è solo propaganda”
- Ma Nordio dov’è? Tutti fanno il ministro della Giustizia tranne lui
- Dal Movimento forense profonda preoccupazione per il nuovo “pacchetto sicurezza”
- Anche questo governo ha paura di cambiare la giustizia









