tvoggisalerno.it, 5 luglio 2023
Il cuore delle detenute batte per le donne malate di tumore al seno che affrontano un percorso difficile, donne per le donne per raggiungere due obiettivi: contribuire nel percorso di guarigione delle donne che hanno subìto intervento al seno, e garantire alle detenute del carcere di Salerno di mettere in pratica un’arte che può rivelarsi utile nel reinserimento sociale.
beniculturali.it, 5 luglio 2023
Il 23 luglio 8 detenuti con le loro famiglie insieme al MArTA. Otto detenuti, dopo averlo espressamente richiesto agli educatori in carcere, saranno in visita al museo con le loro famiglie. “Il progetto ha scelto l’approccio alla persona partendo dall’esperienza con la bellezza - spiega Maria Teresa Liuzzi, dell’associazione T.R.O.I.S.I. - e attraverso questo incontro riuscire così a favorire il ripristino di un legame tra i detenuti e la società e in particolar modo tra i detenuti e i loro figli. E così che si è innescato un processo virtuoso che ha visto insieme poi istituzioni, associazioni, privati, riabilitati a loro volta al bisogno di integrazione e cura che deve riguardare tutti gli anelli fragili della società”.
di Chiara Oltolini
Vanity Fair, 5 luglio 2023
L’infanzia poverissima, il crimine, il carcere e ora gli arresti domiciliari: storia del trapper Baby Gang che attraverso la musica cerca il riscatto. Abbiamo incontrato il trapper in comunità, dove sconta gli arresti domiciliari e cerca il riscatto con la musica. Dopo una serie di curve a gomito, in fondo a una strada isolata di ciottoli, si spalanca a sorpresa la vista di una villa signorile del 1600, con parco sontuoso e approdo privato sulla sponda orientale del lago di Como. Le porte della facciata liberty sono aperte e alle finestre non ci sono le sbarre. Questo posto accoglie ospiti agli arresti domiciliari, in affidamento o in fase di disintossicazione. Oggi quelli della Comunità terapeutica Il Gabbiano sono 24, due donne e 22 uomini, che stanno imparando a gestire la libertà.
di Luigi Testa*
Il Domani, 5 luglio 2023
La Corte è il più importante presidio di tutela della legalità costituzionale contro le decisioni della maggioranza. Non è un caso che altrove non manchino tentativi del potere politico di “catturare” le proprie Corti. In Italia, tuttavia, non è necessario alcun allarmismo. Tra quest’autunno e la fine del 2024, cambierà notevolmente la composizione della Consulta. Ma la maggioranza politica può influenzare direttamente la nomina soltanto di un terzo dei membri della Corte, con il voto dei due terzi dei membri del Parlamento. La funzione contromaggioritaria della Corte è, in ogni caso, ben al riparo. Ma non è il caso di caricarla di eccessive aspettative. Non si può chiedere al giudice costituzionale di fare quello che è la politica a dover fare.
di Luigi Gallo*
Il Fatto Quotidiano, 5 luglio 2023
Cosa sta accadendo alle nuove generazioni? Da docente, tra i banchi di scuola, in soli 10 anni ho visto, ascoltato e sperimentato una situazione sempre più grave. Ragazzi aggressivi, apatici, annoiati, avversi alle regole comuni, sempre di più imitano i contesti del mondo adulto aggressivo, violento, povero e ignorante in cui nascono e crescono. La mia potrebbe essere una lettura della realtà deformata da una singola esperienza personale, ma i dati mi confermano che il fenomeno è più generale.
di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 5 luglio 2023
Giorgia Meloni si era scagliata contro Renzi per un governo che “fa cassa sulla ludopatia”. Da quando è a Palazzo Chigi non ha più detto una parola.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 5 luglio 2023
Con la commissaria Johansson visita l’hotspot di Lampedusa. La rappresentante Ue ribadisce: “Tunisi resta un partner fondamentale”. Il ministro dell’Interno italiano Matteo Piantedosi e la commissaria europea agli Affari interni Ylva Johansson hanno visitato ieri l’hotspot di Lampedusa. Nei giorni precedenti la struttura gestita dalla Croce rossa italiana (Cri) era stata debitamente svuotata: centinaia i migranti trasferiti, poco più di 400 quelli rimasti all’interno. Al termine del tour istituzionale si è svolto un punto stampa.
di Massimo Nava
Corriere della Sera, 5 luglio 2023
Le minoranze sono discriminate, alzano la voce e reclamano diritti perché sono costituite da cittadini francesi, giovani di origine straniera, ma nati e cresciuti in quel Paese. C’è un concetto tabù in Francia che spiega la questione delle periferie più del fiume di analisi politiche e sociologiche che puntualmente scorre dopo ricorrenti esplosioni di violenza e ribellione. Il concetto è “minoranza” in senso etnico, religioso, culturale, linguistico. Concetto che nella concezione dello Stato e nella tradizione politica e culturale è escluso dal vocabolario. I princìpi fondanti della Republique - l’eguaglianza, la laicità delle istituzioni pubbliche - concorrono ad esaltare un modello di assimilazione che, pur rispettando le differenze in nome della libertà, non le accetta come espressioni pubbliche. Ne è un esempio la legge sulla laicità dello Stato che rispetta le libertà religiose come fatto privato, ma proibisce l’ostentazione di simboli religiosi nei luoghi pubblici, come il crocefisso nelle scuole o il velo islamico indossato a scuola o all’università.
di Matteo Garavoglia
Il Manifesto, 5 luglio 2023
Arresti di massa e deportatzioni. Dopo la morte di un tunisino, case bruciate e pietre contro i subsahariani. Una questione di tempo. Le immagini che arrivano da Sfax non lasciano spazio ad altre interpretazioni. Case incendiate, aggressioni a colpi di pietre e bastoni e un morto. Il bilancio dell’ultima notte nella città che più di tutte in Tunisia rappresenta la precarietà del paese è disastroso. Erano mesi, se non anni, che le tensioni tra la popolazione locale e la comunità subsahariana avevano raggiunto un livello mai visto prima. Ora la morte di un cittadino tunisino di 38 anni rappresenta il superamento di un limite che aumenta ogni giorno.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 5 luglio 2023
Un premio da un milione di dollari a chi individua i dissidenti fuggiti dall’isola nel 2020 Alta tensione tra la Cina e la Gran Bretagna, accusata di accogliere i “ricercati”. Alta tensione tra la Cina e la Gran Bretagna, la ragione ancora una volta riguarda Hong Kong, ex protettorato britannico, e in particolare otto attivisti (Nathan Law, Anna Kwok, Ted Hui, Dennis Kwok, Mung Siu- tat, Elmer Yuen, Finn Law e Kevin Yam) fuggiti dall’isola nel 2020 quando Pechino ha imposto la draconiana legge sulla sicurezza nazionale. Una serie di norme iper- restrittive che di fatto perseguono penalmente chiunque esprima critiche o protesti contro le autorità controllate dai cinesi.
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