di Carlo Magni
La Repubblica, 6 novembre 2023
I danni del loro smercio sulle economie, sulla stabilità, origine di violenze. Il World Drug Report 2023. L’unica cosa che prospera è il mercato delle nuove sostanze che stordiscono un numero sempre maggiore di persone. Crisi e conflitti continuano a infliggere sofferenze e pesantissime privazioni ad un numero crescente di persone costrette ad abbandonare tutto ciò che hanno dalla Nigeria, dalla Repubblica Democratica del Congo, dall’Etiopia, la Somalia, il Burkina Faso, il Sudan. Un nuovo record dei nostri tempi: circa 110 milioni di persone in fuga, in cerca di pace, giustizia e diritti. Lo si apprende dal World Drug Report 2023.
di Riccardo Maggiolo
huffingtonpost.it, 5 novembre 2023
Il Garante dei detenuti nel Lazio: "Solo così si costringerebbe la politica e l’autorità giudiziaria a rispettare il principio di extrema ratio, obbligandole a scegliere chi davvero è necessario che venga detenuto e chi invece no. Ma siamo diventati molto più intolleranti, anche solo parlare di amnistia o indulto provoca reazioni scomposte".
di Gerardo Di Martino
Corriere dell’Irpinia, 5 novembre 2023
In principio fu la Cirielli. Tanto contestata, nel testo finale, che finanche il suo primo firmatario, l’On. Cirielli per l’appunto, se ne dissociò. Senza un padre e costretta a veleggiare per acque tempestose, la ex-Cirielli non impiegò molto a scatenare il super classico da barba bianca sulla prescrizione dei reati, il bilaterale fra etica e morale, integerrimi colpevolisti e timidi garantisti, manettari a spada tratta e impunitari a testa bassa. In altre parole, una sfida all’ultimo puritano, al più puritano tra i puritani, sempre a condizione che la disputa riguardi comprensibilmente la vita degli altri, nel solco della migliore tradizione italica.
di Mario Nasone
nessunoesclusomai.it, 5 novembre 2023
Malgrado i durissimi colpi inferti alla ‘ndrangheta da magistratura e forze dell’ordine, e malgrado la resistenza di tante aziende che si sono ribellate alla schiavitù delle estorsioni, la strada per liberare il territorio e l’economia da racket e usura è ancora lunga, e richiede un ruolo più incisivo delle istituzioni e l’impegno diretto dei cittadini-consumatori.
di Rosario Aitala*
Avvenire, 5 novembre 2023
Dal Palazzo della Consulta arriva una lezione politica memorabile. L’occasione è particolare, il processo Regeni, le implicazioni universali. Nella sentenza del 26 ottobre la Corte ha stabilito che la mancata cooperazione di uno Stato non può paralizzare un processo per atti di tortura commessi da agenti pubblici. La Repubblica non può tollerare questo spazio di “immunità”: si legga impunità. La giustizia, scrivono i giudici, deve fare il suo corso anche se non si ha la prova che i quattro funzionari dei servizi segreti accusati di avere sequestrato, torturato e ucciso il giovane dottorando italiano, siano a conoscenza del processo, a causa della mancata assistenza delle autorità egiziane. Lo Stato, conclude la Corte, ha il dovere di giudicare la tortura, che è un delitto universale, fermo restando il diritto dell’imputato a comparire davanti ai giudici e chiedere la riapertura del procedimento.
di Riccardo Radi
terzultimafermata.blog, 5 novembre 2023
La Corte di cassazione, con la sentenza 43091/2023, ha indicato i criteri che deve seguire il giudicante per concedere o negare il beneficio penitenziario previsto dall’articolo 54 ord. pen. La Suprema Corte premette che al pari degli altri benefici penitenziari, la concessione della liberazione anticipata è soggetta all’apprezzamento discrezionale del giudice di sorveglianza, la cui valutazione, che deve riflettersi nella motivazione, deve essere condotta sui binari segnati dall’art. 54 ord. pen.
di Fabrizio Bertè
La Repubblica, 5 novembre 2023
Il progetto “Giocare per diritto” è promosso dalla Uisp Sicilia. “Ciao papà, ci vediamo sabato”. Una frase che racchiude emozioni e sentimenti. Gioia e malinconia. E che rappresenta l’essenza del progetto “Giocare per diritto,” promosso dalla Uisp Sicilia e sostenuto dall’impresa sociale “Con i bambini”, attraverso il bando pubblico “Un passo avanti”. Un progetto che ha coinvolto ben otto istituti penitenziari della Sicilia: Palermo, Catania, Messina, Agrigento, Ragusa, Trapani, Enna e Giarre e che ha visto la realizzazione di laboratori, aree-gioco e attività sportive.
di Gabriella Mazzeo
fanpage.it, 5 novembre 2023
Il boss Antonino Lauricella, 69 anni, è morto di malattia in carcere a Palermo. L’uomo fu definito la “terza linea” di Cosa Nostra e fu arrestato dopo anni di latitanza nel 2011 al mercato di Ballarò. Nel quartiere dove viveva lo chiamavano "Scintilluni", per via della sua "eleganza". Antonino Lauricella, 69 anni, boss del quartiere della Kalsa, è morto a Palermo in seguito a una lunga malattia. Risultava latitante dal 2005 e fu arrestato solo nel 2011 a Ballarò. Il boss è morto in carcere.
Il Messaggero, 5 novembre 2023
Un detenuto, Stefano Fedeli, romano di 55 anni, è morto all’interno del carcere di Sulmona dove stava scontando una condanna all’ergastolo per aver ucciso una guardia giurata nel 2014. L’uomo, che era affetto da alcune patologie, è stato trovato ieri mattina nel suo letto privo di sensi. Immediatamente sono scattati i soccorsi, ma i tentativi di rianimazione non hanno prodotto effetti e l’uomo è deceduto.
di Francesco Tiziano
Gazzetta del Sud, 5 novembre 2023
I motivi della sentenza del Gup: “Dalla videosorveglianza si vede chiaramente come restano sempre fermi”. Prosciolti “perché gli elementi acquisiti non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna”. È questa la motivazione con cui il Gup di Reggio Calabria, Vincenzo Quaranta, ha dichiarato “non luogo a procedere” nei confronti di sei agenti di Polizia penitenziaria in servizio alle carceri reggine “San Pietro” dove il 22 gennaio 2023 sarebbe stato pestato, e sottoposto a tortura, un detenuto napoletano.
- Nuoro. “La Colonia penale di Mamone va intitolata alla direttrice Patrizia Incollu”
- Milano. Il Sindaco Sala: “Oggi chi delinque rischia troppo poco”
- Torino. I reati da “Codice rosso” sono quasi metà dei processi
- Roma. In procura l’età dell’oro è finita: ora comanda la prudenza
- Livorno. Fondazione Laviosa prosegue le attività a sostegno dei detenuti









