di Antonella Gasparini
Corriere del Veneto, 4 luglio 2023
Stava per presentarsi davanti al giudice. È il terzo decesso in carcere nell’ultimo mese. Doveva comparire davanti al giudice ieri mattina per l’udienza di convalida dell’arresto, ma in tribunale a Venezia, Alexandre Santos De Freitas, non è mai arrivato. Origini brasiliane, 52 anni di Montebelluna (in provincia di Treviso), Santos è l’uomo che i carabinieri di Tessera hanno arrestato sabato pomeriggio all’aeroporto “Marco Polo” di Venezia: aveva lanciato dei petardi con chiodi contro poliziotti e militari “opponendosi con resistenza e violenza” alle forze di polizia.
di Carlotta Rocci
La Repubblica, 4 luglio 2023
Ha tentato di impiccarsi in cella, all’interno del carcere di massima sicurezza di Novara. Il fatto è accaduto ieri pomeriggio. “Il detenuto è in ospedale”, confermano dal penitenziario. Sulla dinamica dei fatti, però, sono in corso accertamenti per chiarire la cosa sia accaduto. Secondo quanto appreso fino ad ora il detenuto, 29 anni, italiano, ha usato i lacci delle scarpe per fabbricare un cappio he ha legato nel bagno della cella. Avrebbe finito di scontare la pena nel febbraio del prossimo anno. L’intervento della polizia penitenziaria ha impedito all’uomo di portare a termine il suo gesto. “Gli agenti hanno iniziato subito le manovre di rianimazione - spiegano dall’Osapp - l’episodio sottolinea ancora una volta la carenza di personale”.
di Daria Bignardi
vanityfair.it, 4 luglio 2023
La Procura di Modena ha chiesto l’archiviazione per la seconda inchiesta sulla rivolta nel carcere di Sant’Anna durante il lockdown che causò nove morti. Ma l’avvocato della famiglia di due delle vittime ha detto che si opporrà. In tutte le galere si sta male, ma in certe si sta peggio. E quando in un carcere stanno male i carcerati stanno male anche le guardie”, mi ha detto una volta Pino, uno che ne ha girate parecchie.
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 4 luglio 2023
Un incontro importante in vista dell’assemblea nazionale che si terra a Napoli il 13 e 14 luglio. Giovanni Russo campano, originario di Marigliano in provincia di Napoli, a capo del Dap dallo scorso gennaio ha incontrato la delegazione dei garanti dei detenuti composta dal portavoce e garante del Lazio Stefano Anastasìa, dai garanti della Campania Samuele Ciambriello, di Roma Capitale Valentina Calderone e di San Gimignano Sofia Ciuffoletti.
di Laura Aldorisio
Corriere del Mezzogiorno, 4 luglio 2023
Secondigliano, il polo universitario penitenziario Federico II e altri 40 in Italia. “La vittoria c’è già: parlare di esami e di studi, non più solo di condanne, processi e permessi”. Con la sua tesi, dal titolo “Perilla Frutescens: il basilico cinese”, si è laureato nel carcere di Secondigliano dove sta scontando la sua pena. Tutto iniziò per caso: “Volevo chiedere il trasferimento a Rebibbia. Poi ho incontrato la professoressa Marella Santangelo e ho cambiato idea”.
di Katia Trinca Colonel
Provincia di Como, 4 luglio 2023
La storia Angelo, una lunga esperienza di detenzione: poi la libertà ritrovata, anche grazie al lavoro dei volontari. Tra gli istituti in cui è stato detenuto, c’è anche quello di Como. Oggi Angelo svolge tanta attività di volontariato.
molisenetwork.net, 4 luglio 2023
La lettura teatrale del testo di Alessandro Baricco conclude il Laboratorio di lettura condotto da Brunella Santoli che si svolge in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale del capoluogo. La lettura del testo di Alessandro Baricco chiude questa prima parte di un lungo percorso iniziato a gennaio scorso e che ha offerto spunti di riflessione e momenti di confronto in un luogo in cui la lettura rappresenta un’ancora di libertà e di contatto con il mondo esterno.
di Mao Valpiana*
Il Manifesto, 4 luglio 2023
A ventotto anni dalle sue dimissioni estreme e definitive, sentiamo ancora intatta la nostalgia ma anche il vuoto della sua assenza. Non c’è incontro, riunione, convegno, assemblea di movimento dove Alex non venga in qualche modo ricordato, citato, rimpianto. Ci manca, ma lo sentiamo anche fortemente vicino, compresente. Alla domanda ricorrente “perché?” non ci può essere risposta, ma ognuno di noi un senso a quella morte lo vuole dare: forse a schiacciarlo è stato il troppo amore, la troppa compassione, il farsi carico senza limite dei pesi altrui.
di Mauro Magatti
Corriere della Sera, 4 luglio 2023
In Francia il disagio si è reso evidente in forma distruttiva. In Italia, con 2 milioni di under 30 che non studiano né lavorano, è meno eclatante, non meno preoccupante. Cosa succede se le nuove generazioni perdono la fiducia nel futuro e nella possibilità di cambiare il mondo? Se il loro desiderio si spegne? In Francia, l’uccisione da parte della polizia del diciassettenne Nahel è stata la miccia che ha acceso la rabbia latente di tanti ragazzi. Combinandosi con il senso di discriminazione razziale e la forte contrarietà già presente verso il decisionismo di Macron, il disagio generazionale si è reso evidente in una forma distruttiva.
di Ray Banhoff
L’Espresso, 4 luglio 2023
Il caso di Frederick Akwasi Adofo, il senza tetto pestato a morte a Pomigliano D’Arco, porta a chiedersi ancora una volta dove sia lo Stato. Non si stava meglio quando si stava peggio, il mondo di oggi non è peggio di quello di ieri; una cosa però è certa: ci evolviamo, ma non impariamo dagli errori. Un senzatetto viene massacrato da due ragazzini a Pomigliano D’Arco. Degrado, toni di lutto misti a condanna, ma scrive bene Gianluca Nicoletti su La Stampa: quell’uomo era già stato aggredito e cosa altro sarebbe dovuto succedere lasciandolo ai margini?
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