di Liana Milella
La Repubblica, 26 ottobre 2023
L’allarme di Fnsi e Ordine dei giornalisti per la nuova legge sulla diffamazione. Al Senato dall’otto novembre gli emendamenti alla nuova norma pensata dal centrodestra: multe fino a 50 mila euro e rettifica automatica le minacce più pesanti. La Consulta voleva liberare la stampa italiana dalla minaccia del carcere. Lo ha fatto nel 2022. Ma adesso un bavaglio peggiore, pene capestro da 50mila euro, rischia di ammutolire ugualmente i giornalisti. Alla cella si sostituisce la supermulta che in tempi di crisi economica per gli editori, e di stipendi miserabili per tutti noi, è assai peggio che finire in galera. Tutto è nelle mani della commissione Giustizia del Senato e della sua presidente, l’avvocata Giulia Bongiorno. Ma la minaccia è già scritta nel testo base del senatore meloniano Alberto Balboni su cui, dall’8 novembre, pioveranno gli emendamenti.
di Sergio Soave
Il Foglio, 26 ottobre 2023
La teoria della procura di Milano sulla “confederazione” mafiosa non ha convinto il gip Tommaso Perna. È importante che si affermi il metodo corretto che prevede che alla base della privazione della libertà personale ci siano fatti e prove e non solo un’ipotesi, per quanto suggestiva. La procura milanese, partendo dalle rivelazioni di un indagato, ha elaborato una teoria su un nuovo tipo di associazione mafiosa, una specie di “confederazione” tra gruppi criminali attesi nel territorio lombardo che pur mantenendo la propria autonomia, avrebbero stretto un accordo per riciclare in comune i proventi dello spaccio, allo scopo di costruire strutture finanziarie in grado di far fruttare i proventi illeciti. In base a questa ricostruzione la procura ha chiesto la custodia cautelare per 153 indagati. Si tratta di una teoria interessante, che però non ha convinto il giudice delle indagini preliminari, Tommaso Perna, che ha accattato l’arresto solo di 11 indagati, motivando la sua decisione con una critica al teorema della procura molto netta. “Non è stato possibile ricavare l’esistenza di un’associazione di tipo confederativo - ha scritto - che raggruppa al suo interno le diverse componenti criminali. Quello che è del tutto assente nella presente indagine, da una parte è la prova dell’esistenza del vincolo associativo tra tutti i sodali rispetto al sodalizio consortile, dall’altra, dell’esternazione del metodo mafioso … tale da assurgere al rango di un fatto penalmente rilevante”.
di Alessandra Carta
L’Unione Sarda, 26 ottobre 2023
“L’unica struttura inaugurata nove anni fa e mai aperta”. Maria Grazia Caligaris, socia-fondatrice dell’associazione Socialismo Diritti Riforme: “Nei penitenziari dell’Isola ancora troppa discriminazione verso le donne. Serve assistenza personalizzata, e i malati non devono stare in cella”. Un taglio del nastro in pompa magna. Il 18 luglio del 2014. Poi più nulla. A Senorbì, nove anni fa, venne inutilmente inaugurato l’Icam, un istituto a custodia attenuata per madri detenute, uno dei cinque che si contavano in Italia. Sulla carta un faro di civiltà: permettere alle donne di scontare la pena senza separarsi dai figli piccoli e senza obbligarli all’orrore di una vita in cella. Eppure quell’appartamento concesso dall’amministrazione municipale al ministero della Giustizia - quattro camere con bagno più ludoteca, cucina e cortile - è rimasto lungamente inutilizzato. A inizio anno, come certificato dal Rapporto Antigone sulla situazione carceraria nazionale, il Comune di Senorbì l’ha voluto chiedere indietro per strapparlo all’insipienza dello Stato e restituirlo alla comunità locale.
sassarioggi.it, 26 ottobre 2023
Nel carcere di Bancali il diritto all’assistenza sanitaria è a rischio: dove sono reclusi 92 detenuti con il regime 41 bis c’è solo un medico. Lo denuncia il consigliere regionale Daniele Cocco (Rossoverdi) con un’interrogazione sottoscritta anche dai capigruppo Gianfranco Ganau (Pd) e Francesco Agus (Progressisti) e dai consiglieri Rosella Pinna (Pd) e Michele Ciusa (M5s).
ilreggino.it, 26 ottobre 2023
“Il tribunale di sorveglianza emetta un provvedimento così come accaduto a Milano. Desidero segnalare all’opinione pubblica una situazione incomprensibile che viola i diritti fondamentali di due minori, in questo caso neonati”. Così in una nota il Garante metropolitano dei detenuti Paolo Praticò.
forlitoday.it, 26 ottobre 2023
Roberto Cavalieri: “Servono ascolto e nuove reti. Le visite organizzate negli istituti penitenziari, e aperte al volontariato carcerario, sono finalizzate a cogliere le peculiarità dei progetti educativi per condividerli sul territorio”. Il progetto “Conoscere il carcere per progettare il volontariato”, promosso dal garante dei detenuti dell’Emilia-Romagna Roberto Cavalieri, ha fatto tappa al carcere di Forlì. Una giornata che ha visto la partecipazione di oltre 30 membri delle associazioni di volontariato attive nei penitenziari della regione, da Piacenza a Rimini. “Il progetto delle visite negli istituti penitenziari aperte a esponenti del volontariato carcerario - ha spiegato il garante Cavalieri -, iniziato lo scorso anno con la visita alla casa di reclusione di Castelfranco Emilia, è finalizzato a toccare con mano la realtà di ogni istituto grazie all’ascolto diretto dei vertici della Direzione penitenziaria. Questo per consentire confronto, scambio di idee e creazione di nuove reti fra realtà territoriali molto diverse”.
Adnkronos, 26 ottobre 2023
È pronta la nuova aula digitalizzata per i detenuti di Rebibbia Nuovo Complesso frutto anche di un percorso di lavoro e ricerca che lega l’Università di Roma Tor Vergata al carcere di Rebibbia dal 2006. Il sopralluogo alla Casa circondariale Rebibbia nuovo complesso “Raffaele Cinotti”, nell’aula ‘Tor Vergata’, si è svolto oggi per constatare la realizzazione del progetto Digitalizzazione in carcere finanziato con un contributo regionale di 40 mila euro e approvato con la dgr 794/2021. Il progetto è stato portato a termine grazie alla sinergia tra l’assessore regionale al Personale, polizia locale, sicurezza urbana ed enti locali, Luisa Regimenti, il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, professor Stefano Anastasìa, la professoressa Marina Formica, Delegata per la formazione universitaria negli istituti penitenziari dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, e il direttore regionale Ferdinando Luigi Nazzaro.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 26 ottobre 2023
Premiazione del concorso letterario “Liberi di scrivere 2023” a Regina Coeli. È Domenico L. il vincitore della seconda edizione di “Liberi di scrivere”, concorso letterario destinato ai detenuti della Casa circondariale di Roma Regina Coeli. Secondo classificato un componimento di Luca T., mentre condividono il terzo posto, con due poesie, Giuseppe C. e Gianluca S. Menzione speciale della giuria, infine, a una poesia in romanesco di Carlo Alberto C. La cerimonia di premiazione, si è tenuta questa mattina all’interno dell’istituto penitenziario romano.
varesenews.it, 26 ottobre 2023
“Non è la storia di un eroe” è la messa in scena del podcast di grande successo, che racconta una storia di errori e redenzione. Si potrà assistere in un contesto particolare: una platea mista dentro al carcere. Al carcere di Busto Arsizio va in scena lo spettacolo tratto dal famoso podcast “Io ero il milanese”, storia di errori e riscatto. Uno spettacolo dentro alla casa circondariale, ma non solo per chi la vive: la direzione e le diverse organizzazioni hanno infatti pensato una serata “aperta” alla cittadinanza, una platea composta in parte da detenuti, in parte da visitatori che vengono dall’esterno. Con due repliche al 10 novembre e un ulteriore spettacolo aggiuntivo (sempre sul tema del carcere) il giorno successivo al quartiere Sant’Anna.
di Rita Longo
dors.it, 26 ottobre 2023
“Per Aspera ad Astra - Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza” è un progetto in corso in 14 carceri italiane, giunto alla IV edizione, con capofila l’associazione toscana Carte Blanche (ente responsabile della progettazione e delle attività formative della rete di Teatri Nazionali) e il coinvolgimento di importanti realtà teatrali che svolgono attività di ricerca artistica nelle carceri. L’iniziativa è partita dall’esperienza della Compagnia della Fortezza di Volterra, è promossa da ACRI-Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa con Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra (capofila), ed è sostenuta da 12 Fondazioni di origine bancaria, coinvolgendo circa 400 detenuti, che partecipano a percorsi di formazione professionale nel settore del teatro (attori e drammaturghi, scenografi, costumisti, truccatori, fonici, addetti alle luci) e a laboratori teatrali.
- Torino. Inaugurata la mostra fotografica “70 anni di scuola in carcere”
- Milano. “Rinascita”, la mostra con le opere dei detenuti delle quattro carceri cittadine
- Milano. “Dall’ergastolo il mio dono al Papa: un quadro che ho dipinto pregando”
- Carcere, la scuola come ritorno alla vita
- Sempre più poveri, sempre meno tutele









